I Paesi baltici e la Russia

Narrative filorusseconfezionate per sembrare ragionamento critico e diffuse senza porsi un dubbio da chi le assimila da quasi vent'anni

maicolengel butac 25 Mag 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

BUTAC, se fosse una testata giornalistica, sarebbe un sito di di slow journalism, visto che spesso fatichiamo ad arrivare sulla notizia con la stessa velocità delle testate che hanno giornalisti a libro paga. In molti casi decidiamo che basta quanto altri hanno già scritto, ma a volte riteniamo che, perlomeno ai fini del nostro archivio, sia il caso di pubblicare comunque qualcosa, magari per quelli che da anni hanno smesso di leggere le notizie sui media mainstream e si limitano a dare un’occhiata alla nostra bacheca.

Ci sono arrivate alcune segnalazioni che chiedevano quanto ci fosse di vero nelle parole di Elena Basile, che il 20 maggio ha pubblicato un video di sei minuti accompagnato da questo post:

Quante persone nell’ opinione pubblica europea e italiana sanno che stanno partendo attacchi dai Paesi Baltici verso la #Russia. San Pietroburgo? #nucleare

La risposta breve è: quasi niente. Quella che Basile presenta come analisi geopolitica è un collage di narrative russe confezionate per sembrare ragionamento critico.

Nei sei minuti di video infatti Elena Basile, ex diplomatica, diffonde una serie di affermazioni false provenienti da fonti filorusse. Ci limitiamo a sottolinearne due.

In primis gli attacchi baltici su San Pietroburgo, propaganda russa basata su droni ucraini dirottati dai jammer russi: se fossero realmente avvenuti, saremmo già in guerra. Il meccanismo è abbastanza semplice: la Russia utilizza jammer per disturbare i sistemi di navigazione dei droni ucraini, dirottandoli dalla traiettoria originale. Alcuni finiscono in territorio russo, altri nei Paesi limitrofi. Mosca raccoglie questi episodi, li presenta come “attacchi deliberati” e li rilancia come prova di un’aggressione occidentale coordinata.

In secundis: Pistorius non ha mai minacciato Kaliningrad (che Basile chiama erroneamente “Kalingrad”): ha solo dispiegato una brigata tedesca in Lituania a scopo difensivo, per scoraggiare eventuali mosse russe sul corridoio Suwalki.

Qui non si sta informando, ma si sta facendo propaganda filorussa.

Ricordiamoci che Basile è la stessa persona che l’anno scorso scriveva:

…Churchill non era Hitler sebbene durante i primi incontri sia stato favorevolmente colpito dalla personalità del razzista psicopatico.

Che è una falsità, anche abbastanza grossa, visto che Churchill non ha mai incontrato Hitler. Falsità che è stata diffusa nell’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano, ma ripresa su altri siti d’informazione come Il Giornale d’Italia a Inside Over, e attualmente ancora online senza alcuna correzione.

Sia chiaro, non è la sola a portare avanti narrazioni basate sulla propaganda del Cremlino:

Travaglio e Orsini perlomeno parlano da casa loro (o dall’auto), ma a Caracciolo viene data visibilità grazie a ospitate televisive, senza che nessuno in studio abbia il coraggio di smentirlo in diretta. So bene qual è la linea editoriale: non smentire gli ospiti, sennò poi non tornano – me l’ha insegnato quella con cui facemmo una trasmissione TV e che poi ha scritto un libro sulle fake news senza capire di cosa parlava.

Gli ospiti andrebbero selezionati non in base a quante cavolate diranno, ma in base alla volontà o meno informare lo spettatore. Direi che sia ormai chiaro che Otto e mezzo non è interessata all’informazione, ma al rumore che riesce a fare.

Purtroppo, come scrivevo qualche giorno fa condividendo il lungo post di un amico, ho paura che sia tardi per risvegliare chi da quasi vent’anni assimila narrazioni filorusse e antieuropeiste. Le Basile, i Caracciolo, i Travaglio e gli Orsini sono solo la punta visibile di una massa che ha colonizzato l’Europa nell’indifferenza generale, protetta da un’aura di autorevolezza e rispettabilità.

Il problema vero è che poi a diffondere quella propaganda ci pensano legioni di compagni di scuola, parenti, colleghi, amici: vittime, spesso in buona fede, di analfabetismo funzionale e bias cognitivi. Gente che ci crede davvero, e che ha paura, esattamente come noi, ma a parti invertite.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.


Immagine di testa realizzata con IA

L’articolo di oggi partiva da un video che ci era stato segnalato, video che ha per protagonista un portoghese di cui avevamo parlato sui social qualche tempo fa. Un estremista di destra che ama provocare fuori di camera, per poi accendere la telecamera e riprendere la reazione di chi ha provocato. Si tratta di una […]

maicolengel butac | 04 set 2026

Il 29 agosto 2026, come molti già sapete, c’è stato un referendum in Islanda, un referendum per chiedere alla popolazione se fossero interessati alla ripresa dei negoziati per l’adesione all’Unione Europea. Il risultato del referendum è stato a favore del no: 52,8% No contro 47,2% Sì. Alle urne c’è stata un’affluenza altissima, l’82,6%, segno che […]

maicolengel butac | 03 set 2026

C’è una notizia che il primo settembre ha fatto il giro delle testate italiane, ve ne riporto il titolo preso da SkyTg24: Violenta 13enne in minimarket e gip lo assolve: “Era dispiaciuto”. Nordio invia ispettori Open: Torino, violenta una 13enne nel minimarket. Il gip lo scarcera: «Era dispiaciuto» E la lista può andare avanti a […]

maicolengel butac | 02 set 2026

La segnalazione di oggi arriva dall’interno, Noemi ha visto un titolo di TgCom24, e me l’ha inviato per una verifica. Il titolo di TgCom24 è questo: Birmingham, consiglio comunale pronto a vietare l’esposizione di bandiere britanniche E accompagna un servizio video che potete vedere a questo link. Ma per comodità ho deciso di trascrivere tutto […]

maicolengel butac | 01 set 2026