Amo Social TV, quando la sera ho digerito male invece che un digestivo guardo qualche video sul loro canale YouTube e magicamente l’intestino mi si sblocca.

Ed è quello che mi è successo ieri sera quando un lettore mi ha segnalato un loro video. I video sono facili, si cita senza linkare mai nulla, e così la gente fatica a trovare le fonti di quanto si sostiene. Ma qui la fonte non è stata difficile da recuperare. Perché il video di Social Tv  ha ripreso un articolo del 2017 pubblicato sulla testata L’Opinione, dal titolo:

BANDE PARAMILITARI DI MIGRANTI PRONTE ALL’ASSALTO

Come mai il video è tornato di moda? Ma perché nei giorni scorsi, sia come link, sia come post, è stato ripubblicato in rete. Rispetto all’articolo originale, nei post Facebook che circolano ora l’incipit è stato modificato in:

RIVELAZIONE SHOCK DEL #TIMES:
“BANDE PARAMILITARI FORMATE DA GRUPPI DI #MIGRANTI#NIGERIANI PRONTE AD ASSUMERE IL CONTROLLO DELL’#ITALIA

L’autore dell’articolo su L’Opinione (come anche nel video) ci riporta le fonti:

…a rivelarcelo un articolo del “#Times” del 29 giugno 2017, a cui si sono aggiunte pubblicazioni del “#TheGuardian” dell’agosto scorso.

Quindi per capirci a luglio 2018, basandosi su due articoli dell’estate 2017, qualcuno decide di rilanciare la notizia dei terroristi nigeriani. Un anno dopo che se ne era parlato, senza che ci siano novità. Già per questo dovreste capire come alle spalle di questi soggetti ci sia una precisa regia, che sa cosa ripescare, come renderlo appetibile e sfruttarlo. Contando anche sul poco spirito critico dei propri follwer che s’infiammano facilmente, basta dar loro materiale sul quale indignarsi. Sia chiaro, hanno ragione loro, che difatti raggranellano visite e visualizzazioni record, mentre gli articoli di demistificazione raramente diventano virali. Una perfetta regia del terrore. Mantenere così il proprio pubblico assicura visualizzazioni, viralità e probabilmente anche una manciata di voti. Cosa chiedere di meglio?

Siamo proprio un paese di pecoroni.

Comunque per onore di firma andiamo a cercare e verificare cosa dicevano il Times (che non fa altro che riportare una notizia che ha come fonti la Polizia italiana) e il Guardian nel 2017.

Il Times 27 giugno 2017 titolava:

Nigerian gangs join forces with mafia to run vice rings in Sicily

E cominciava l’articolo così:

The Sicilian capital is being threatened by a new Nigerian mafia that has teamed up with the local Cosa Nostra to control heroin and prostitution rackets, police have said.

Che tradotto:

La polizia (italiana) ha riferito che la capitale siciliana è minacciata da una nuova mafia nigeriana che sta collaborando con la locale Cosa Nostra per il controllo sullo spaccio d’eroina e il racket della prostituzione.

La notizia non è errata, non siamo di fronte a una bufala, è vero, e lo riportano le cronache che esiste una mafia nigeriana in Italia, come esistono le gang dei sudamericani e la mafia nostrana. Nulla di nuovo sotto al sole, purtroppo. Nulla che dovrebbe farci spaventare nei confronti degli immigrati che arrivano coi barconi*.

Quello che su cui si pone evidenza nei pezzi di quest’anno è quel Assumere il controllo dell’Italia. È normale inquietarsi, perché “controllo dell’Italia” sembra voler dire controllo politico. Quasi come se volessero invaderci militarmente. Ma non è di questo che si sta parlando, si parla di controllo sulle attività criminali, equilibri di potere tra organizzazioni illecite. Qualcuno ha supposto che la mafia nigeriana potrebbe in un futuro sostituire Cosa Nostra (col nome Cosa Nera). Ipotesi tutta da dimostrare, ma che comunque all’italiano onesto e che non fa affari con la criminalità organizzata cambierebbe poco. Criminali sono e criminali restano. Quelli nigeriani perlomeno farebbero più fatica a infiltrarsi nei partiti del nostro panorama politico, non avendo una fanbase italiana a supportarli.

Purtroppo l’autore originale del pezzo non ci linka gli articoli del Guardian di agosto a cui fa riferimento. Una veloce ricerca mi ha fatto trovare questo, che titola:

Migrant crisis triggers heightened risk of slavery in EU supply chains, say analysts

Ma ci viene raccontato di come la crisi migratoria che stiamo vivendo può portare al rischio di schiavitù in Europa. Sia come forza lavoro in nero, che come umani sfruttati contro la loro volontà per traffici illeciti.

Se ci verrà dato il corretto link del Guardian sarà un piacere analizzare anche quello. Ma a oggi ritengo che quanto spiegato sopra dovrebbe bastare e avanzare.

maicolengel at butac punto it

 *Certo che se invece che accoglierli e cercare di integrarli ci limitiamo a ghettizzarli e trattarli son superiorità può essere che si formino sacche di soggetti che possono essere preda delle mafie. Ma non esclusivamente di quella nigeriana, no ragazzi, la mafia che comanda in Italia resta quell’altra. Quella tutta nostrana. Quella che quando attaccate Saviano sembrate quasi negare.


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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.