Nei giorni scorsi ci sono state tantissime polemiche per le affermazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo il possibile utilizzo interno di disinfettanti (affermazioni che hanno portato la Reckitt Benckiser, nota casa produttrice di queste sostanze, a sconsigliare pubblicamente di bere i propri prodotti).

In America non sono però nuovi a truffe che caldeggiano l’utilizzo di sostanze chimiche potenzialmente mortali, basti pensare al cosiddetto Bleachgate, ovvero una “terapia alternativa” che ha preso piede negli Stati Uniti nel 2010, propugnata dal tecnico minerario Jim Humble.

Humble era una sorta di “guru” che sponsorizzava, dal 2006, un disinfettante contenente il 28% di clorito di sodio noto come Miracle Mineral Solution (MMS), soprattutto attraverso un libro dal titolo “The Miracle Mineral Solution of the 21st Century” . Secondo Humble questa soluzione avrebbe dovuto curare svariate malattie come HIV, malaria, epatite virale, influenza, acne e cancro: tutto rimane nel limbo fino a quando un ragazzino di 15 anni, tale Rhys Morgan, malato di Morbo di Chron, mentre è alla ricerca di cure per la sua malattia si imbatte in un forum che consiglia la MMS di Humble. Il ragazzino indaga, scopre che in realtà si parla di un composto che può provocare nausea, vomito, disidratazione e irritazioni dell’apparato digerente e lo segnala proprio nel forum, da cui viene bannato. Morgan non si dà per vinto, lancia un sito sull’argomento e in breve tempo appare sul Guardian: la sua azione porta la FDA a rilasciare una dichiarazione ufficiale sulla pericolosità del composto e proibirne la vendita.

Nel corso degli anni questa pseudo-cura a base di clorito di sodio ha trovato il modo non solo di aggiungere alla soluzione una nuova sostanza – l’acido citrico – nel ruolo di “attivatore”, ma anche un nuovo utilizzo come farmaco per curare l’autismo nei bambini, grazie all’opera di proselitismo di un “health coach” inglese che risponde al nome di Danny Glass. Tutto parte dalla convinzione che l’autismo sia causato da un non meglio precisato “parassita” che vive nell’apparato digerente e nel tratto intestinale dei bambini e che, per eliminare questi parassiti, si debba fare un lavaggio per via orale o attraverso un clistere con specifiche soluzioni candeggianti.

La cura prevede che la miscela venga ingerita o spruzzata nell’intestino anche sedici volte al giorno per un periodo che può variare dai tre ai sei mesi e va portata avanti anche se il bambino lamenta dolori e bruciori, interpretati come il segno dell’efficacia del trattamento. L’azione del cloro, in realtà, porta alla corrosione dei tessuti e all’espulsione di pezzi di tessuto macerati dalla miscela stessa, che vengono invece identificati come i parassiti. Gli effetti a medio e lungo termine possono essere danni al DNA, ipercloremia, disordini idroelettrolitici, malfunzionamento della tiroide, riduzione dei globuli rossi nel sangue e collasso respiratorio.

Questo tipo di “terapia” è diventata di dominio pubblico quando il Daily Mirror ha scoperto, grazie alle testimonianze di alcune mamme, dell’esistenza di un gruppo segreto su Facebook in cui i genitori si scambiavano consigli e feedback sulla terapia, e al cui interno c’erano persone legate alla catena di distribuzione del MMS o che offrivano consulenze a pagamento via Skype: lo scandalo ha portato al ritiro commerciale del prodotto e alla chiusura del gruppo Facebook, mentre Glass si è poi trasferito in Thailandia.

Lo stesso Glass, in un video su YouTube, rispondendo alle critiche per la sua attività di promozione di una cura potenzialmente letale, dichiara: “Alla fine di tutto, penso che qualunque tipo di pubblicità sia una buona pubblicità”. Nell’aprile del 2019 YouTube ha chiuso il canale di Danny Glass (che in rete era noto con il nickname di Sun Fruit Dan) per violazione dei termini di servizio della piattaforma, ma lui ha riaperto un nuovo canale dove continua a dispensare consigli medici e proporre terapie alternative.

Stefano

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