Borseggiatrice ROM o assassina?

maicolengel butac 3 Mag 2019
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Sulla pagina Facebook “Storie di Polizia Penitenziaria e Sicurezza” mi avete segnalato un video che sta ricevendo molti commenti e condivisioni.

Il testo che accompagna il video riporta:

AULA DI TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA CECA. UNA BORSEGGIATRICE ROM VIENE PESANTEMENTE CONDANNATA IN SEGUITO ALLA SUA “ATTIVITÀ” CRIMINALE…..
#altromondo
La pesante condanna per furto e borseggio le costerà parecchi anni di carcere, dato che nella Repubblica Ceca magistratura e codici sono ben altra cosa rispetto a noi. Naturalmente avrà una reazione scomposta, ma ci sono i colleghi della Vezenska Sluszba che si occuperanno di lei.

2 minuti di ricerca col Reverse Image Search di INVID per trovare che in realtà il video si riferisce a una condanna PER OMICIDIO, non per furto e borseggio. La pagina social che condivide il video è legata a un blog, registrato a nome di un operatore audio/video che non mi pare sia collegato in qualche modo ufficiale alla Polizia Penitenziaria. Ma nel testo che accompagna pagina e blog viene riportato:

ORGANIZZAZIONE E DESK DI INFORMAZIONE E ANALISI DELLE POLIZIE PENITENZIARIE D’EUROPA E DEL MONDO Con uno sguardo anche ai temi della legalità, sicurezza, ordine, immigrazione. Potete seguirci anche nel nuovo sito web “www.storiepoliziapenitenziaria.it”, dove trovate link e RSS collegati a pagine di testate online, di portali istituzionali e video.

Un “desk d’informazione” su come funzionano le polizie penitenziarie d’Europa magari dovrebbe informarsi prima di condividere un video che mostra cose diverse da quelle che voleva raccontare. La credibilità si basa anche su quante ricerche si fanno prima di condividere qualcosa. Il blog e la pagina Facebook dedicate alla Polizia Penitenziaria, dopo questo post, la credibilità l’hanno persa del tutto.

Trovare nome e cognome della donna e cronaca dei fatti avvenuti mi è costato 5 minuti di tempo, scrivere le righe qui sopra poco di più. Questo è fare informazione, quello fatto da “Storie di Polizia Penitenziaria e Sicurezza” invece è cercare di creare facile indignazione dal proprio pubblico. Fosse successo in Italia che una donna per un omicidio fosse stata condannata a 13 anni di carcere le lamentele sarebbero state sull’esiguità della pena, come d’altronde è stato in Repubblica Ceca.

E invece come potete immaginare i commenti sono tutti dello stesso tono:

  • ECCO PERCHÉ VENGONO A DELINQUERE IN ITALIA!
  • Ora capite perché sono tutti qui e perché ridono quando vengono fermate !!????
  • In Italia a rischiare la galera sono ahimé le vittime che si difendono.
  • IN ITALIA GLI DANNO LA CASA E NON GLI FANNO PAGARE LE UTENZE
  • Come da noi, vero? Ormai non vale neanche la pena di arrestarle, tanto sono fuori dopo due giorni a far danno di nuovo ‘ste zoccole.
  • pero che i nostri politici prendano esempio di che legge usare x chiunque voglia vivere di furti ed estorsioni
  • Questa si chiama Democrazia! E che torelli i poliziotti
  • Giudici con le Palle. In Italia hanno pannolini nelle mutande.(Non tutti qualcuno le ha ma si contano sul palmo della mano)

Quando una signora timidamente fa notare che:

Ho chiesto di tradurre ad una conoscente…e la zingarella ha ucciso una persona. Per questo le hanno dato 13 anni. Non per essere una borseggiatrice…

è la pagina stessa a rispondere un filo piccata:

Signora chieda alla sua conoscente di studiare meglio il ceco. Per omicidio nella Repubblica Ceca si va in galera dai trent’anni all’ergastolo….

Diffidate della pagine e dei gruppi che portano solo narrazioni a senso unico, spesso pur di confermare i bias del proprio pubblico stanno poco attente a quel che spacciano.

Non credo sia necessario aggiungere altro se non, cui prodest? A chi giova…
maicolengel at butac punto it
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