La questione è già stata trattata dai tanti che non hanno fatto pausa natalizia, ma per mantenere un archivio completo sulle bufale che circolano in Italia ritengo sia giusto trattare molto velocemente anche qui su BUTAC la falsa foto del Primo Ministro italiano Giuseppe Conte mentre suona la chitarra.

L’immagine che circola online da quattro giorni mostra Giuseppe Conte impugnare la chitarra con un barré fisso mentre con le dita esegue un accordo. La foto è un falso, realizzato partendo da quelle scattate e pubblicate dallo stesso Conte sul suo profilo Instagram.

Tra i tanti che l’hanno fatta girare anche Alessia Morani, ex parlamentare italiana per il Partito Democratico. Come ripeto spesso usare i social per fare politica va bene solo se prima di pubblicare alcunché ci si accerta della sua provenienza. Il fact checking prima di usare i social andrebbe fatto sempre, il rischio di cadere nel’inganno esiste per tutti, anche quelli che si ritengono esenti da errore.

Ogni volta che sbagliamo non è tanto la figuraccia causata dall’errore, bensì la consapevolezza dell’aver contribuito alla diffusione dell’ennesima bufala che dovrebbe preoccuparci. La foto ovviamente non è stata ideata da Morani, che ci è cascata come migliaia di altre persone. No, probabilmente la foto è stata messa in rete da pagine Twitter come @parcespulto che la pubblicava il 23 dicembre senza segni grafici di sorta, solo col barré aggiunto. Parcespulto è una pagina Twitter che fa satira, principalmente politica.

L’immagine con la freccetta rosa a evidenziare il barré è apparsa subito dopo su svariati altri profili ed è diventata virale. Ammetto che alle volte ho quasi il dubbio che certe immagini di satira siano fatte apposta, sperando che la gente ci caschi così da poter far dire agli attaccati:

visto, inventano bufale su di noi…

Diffido dei profili che diffondono immagini divertenti per lo più a senso unico, possono solleticare i vostri pregiudizi, farvi sorridere, ma non vi rendente conto che diffondere le loro immagini è sempre un’arma a doppio taglio. I temi su cui occorre dibattere sono molto più seri, denigrare l’avversario politico per quel che posta sui social, quando non si tratta di politica, è abbassare il livello della discussione. Tasse, pensioni, stipendi, disoccupazione, mafia, quelli sono i temi da trattare, quelle sono le cose su cui concentrarsi.

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Scambiare quella che voleva essere satira per qualcosa di reale è grave, ma in un Paese col nostro tasso di analfabetismo digitale (e funzionale) non mi sorprendo più di nulla.

maicolengel at butac punto it

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