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…o perlomeno io, maicolengel, mi schiero con loro al 100% e ribloggo un pezzo di Francesco Sblendorio che riassume perfettamente il mio sentimento  per quegli animalari (e i tanti pseudo giornalisti e pseudo politici che gli vanno dietro)  che manifestano contro la sperimentazione animale. Si lo so, vi adombrerete in tanti, ma mi sembra di non avere mai tenuto nascosto il mio supporto alla Sperimentazione Animale, si è vero ci chiamiamo Bufale un tanto al chilo, cos’è questa presa di posizione? Eh si, ma qui oltre che supportare Pro test si cerca anche di fare chiarezza su un video montato ad hoc proprio da quegli animalari (insisto ad usare questo termine perché di animalisti veri ne conosco tanti, e non sono la stessa cosa) di cui sopra…video palesemente montato ad arte per ingraziarsi favori…anche questo per me è spacciare bufale…non siete d’accordo? Il web è pieno di debunker molto più in gamba e professionali di quanto non lo sia io…

 28 giugno 2014 ore 15, largo sant’Agostino, Modena. Un folto gruppo di sedicenti animalisti urla slogan e parole sconnesse, sono rivolte verso i ricercatori dell’Università di Modena rei, secondo costoro, di maltrattare 15 macachi sottoposti a “crudeli sevizie”. Vorrebbero riferirsi alla sperimentazione animale.

Mostrano striscioni e cartelli con immagini che con la sperimentazione animale nulla hanno a che vedere: sono fotogrammi di film, fotografie presso studi veterinari e canili, spesso scattate all’estero. Tutte spacciate per torture perpetrate dai sadici ricercatori a danno di poveri animali.

Stesso giorno, stessa ora ma cambiamo scena. Siamo dentro l’Università di Modena presso lo stabulario dove si trovano i 15 macachi. Un gruppo di volontari di Pro-Test Italia è presente per presidiare fisicamente il luogo, per testimoniare in caso di irruzione degli animalisti (ricordando il triste caso di Milano di poco più di anno fa) e per intervistare chi con gli animali ci lavora, li conosce e quindi sa di cosa si parla.

E di cosa si parla, nella realtà? Si parla di esperimenti comportamentali, che prevedono lo studio del comportamento dei macachi (e il funzionamento del loro cervello) in presenza di stimoli come il dover premere un bottone per poter azionare una serie di luci e quindi ricevere una ricompensa. Si chiama metodo skinneriano.

Perché c’è tutta quella gente in piazza a manifestare? Molti sono lì perché sono stati ingannati. Qualche giorno prima infatti il Cittadino Paolo Bernini, deputato del Movimento 5 Stelle, si era recato nello stabulario assieme a Piercarlo Paderno, attivista di Animal Amnesty, per una “ispezione a sorpresa” in cui hanno posto domande ai ricercatori che hanno risposto esaurientemente a tutte le domande, seduti comodamente in una sala dell’Istituto. Bernini e Paderno hanno quindi chiesto di vedere gli animali. Non erano autorizzati a effettuare riprese ma lo hanno fatto lo stesso, hanno “rubato” immagini qua e là e poi son tornati a casa.

Quindi sono state prese queste immagini sparse, associate (fuori da contesto) alle voci dei ricercatori, le cui frasi sono state spezzettate, copiate e incollate in modo da farle sembrare quasi prive o stravolte di significato, sono state aggiunte immagini scaricate da Internet di animali malati che nulla hanno a che fare con lo stabulario, et voilà. Ecco il risultato di questa manipolazione:

Il filmato così artefatto è stato messo in Rete, in molti ci hanno creduto e son venuti fuori articoli fuorvianti come questo.

 

Ecco perché la piazza è piena di gente che urla e sbraita. Per un video manipolato ad arte. Ed ecco perché i volontari di Pro-Test Italia sono lì: per dare testimonianza di cosa succede per davvero nell’Istituto e per “rimettere in ordine” le parole dei ricercatori, fraudolentemente scombinate dal montaggio di Animal Amnesty…

L’articolo di Francesco continua qui sul suo blog e vale la pena leggerlo fino in fondo, ve l’assicuro, la passione che lo anima è quanto di più bello ci sia, avercene

Io però voglio fare solo una riflessione, questo caso (come tanti altri che trattiamo su Butac) dimostra come determinate persone non si facciano alcuno scrupolo a modificare la realtà per convincervi delle loro opinioni, falsano tabelle, manipolano video, ritoccano le foto, insomma fanno i fuffari. Se sostenete un’associazione animalista che si comporta così sappiate che non è poi così diversa da chi spaccia foto di bambini con la varicella sostenendo che si tratti degli effetti delle bombe al fosforo, qualsiasi cosa quell’associazione vi racconterà andrà presa con le pinze e combattere questo tipo di battaglia a suon di menzogne è controproducente! Si tratta di una forma neppure tanto sottile di manipolazione dell’opinione pubblica, sfruttare questo tipo di mezzi è tristissimo, specie quando a supporto delle cose ci si mette di mezzo anche la politica. Tenete gli occhi aperti, sempre, e non fidatevi MAI di un video su youtube. La verifica delle fonti è oggi alla portata di tutti, non fatevi infinocchiare!