No, a Bologna non sono stati aggrediti dei camionisti bielorussi

Come la disinformazione circola all'estero, localizzando notizie false nel nostro Paese

maicolengel butac 2 Mar 2022
article-post

Ci avete segnalato un video e un testo che stanno circolando su alcuni social in lingua russa, il testo che circola è questo:

В Италии толпа украинцев жестоко убила двух беларусов за то, что на их машинах были белорусские номера

В Итальянском городе Болонья на стоянке для дальнобойщиков толпа украинцев напала на водителей-беларусов — по словам очевидцев, одного человека зарезали, другого избили до смерти.

«Вчера ночью зарезали беларуса, ему было 26 лет, второму пацану было 28 лет, 11 украинцев избили его до смерти. За что? За то что у него были белорусские номера», — рассказал очевидец.

Che tradotto con Google riporta:

In Italia, una folla di ucraini ha ucciso brutalmente due bielorussi perché le loro auto avevano targa bielorussa

Nella città italiana di Bologna, in una fermata di camion, una folla di ucraini ha aggredito i conducenti bielorussi: secondo testimoni oculari, una persona è stata accoltellata a morte, un’altra è stata picchiata a morte.

“Ieri sera un bielorusso è stato accoltellato a morte, aveva 26 anni, il secondo aveva 28 anni, 11 ucraini lo hanno picchiato a morte. Per quello? Per il fatto che avesse numeri bielorussi “, ha detto un testimone oculare.

Il video che circola è questo:

 

Il signore nel video andrebbe identificato e nel caso sia in Italia andrebbe fermato per accertamenti, perché quanto sta raccontando è una bugia che in un momento come quello che stiamo vivendo può causare disordini.

Non è successo nulla di quanto sostiene nel video nei giorni scorsi a Bologna, il problema è che questa storia sta girando non sul web italiano ma nelle bacheche di russi e bielorussi, che in mancanza di altre info ovviamente si fidano, e si potrebbero convincere che girare in Italia sia diventato per loro pericoloso. Potrebbero di conseguenza reagire male a qualsiasi tipo di interazione con altre persone. Chi diffonde questo tipo di disinformazione andrebbe fermato e allontanato dal web per evitare che possa creare ulteriore allarmismo ingiustificato. Come ho scritto sulla bandiera ucraina che ho appeso in vetrina:

NOI STIAMO CON

L’UCRAINA

E CON TUTTI I CIVILI, VITTIME INNOCENTI
DI UNA GUERRA CHE NON HANNO VOLUTO

Soggetti come il signore nel video però non fanno parte dei civili, anche russi, a cui diamo la nostra incondizionata solidarietà, bensì fanno parte di quei disinformatori seriali che godono quando la gente cade nelle loro trappole.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Certe notizie ti si parano davanti anche quando non le stai cercando, specialmente se sono confezionate come rage bait. Questo articolo nasce esattamente così: mentre scorrevo distrattamente le storie di Instagram tra video di cronaca dagli Stati Uniti, la vittoria di Bad Bunny ai Grammy e le foto degli aperitivi delle mie amiche, la mia […]

Beatrice | 05 feb 2026

Ci avete segnalato un sito: monacopaolo .help che si presenta con il logo dell’università della mia città, l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Se ci finite sopra vi trovate di fronte un video che dura la bellezza di 14 minuti e rotti, 14 minuti in cui un finto frate realizzato con l’IA si fa intervistare da […]

maicolengel butac | 05 feb 2026

Ci avete segnalato un’immagine condivisa sulla bacheca dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan il 24 gennaio 2026. L’immagine riprende un titolo de La Verità: Con i maranza gli assistenti sociali sono inutili, serve il potere della legalità L’immagine è questa: Mostra sei ragazzi dall’aria “minacciosa”, perfetti per accompagnare un titolo costruito per evocare paura. Solo […]

maicolengel butac | 03 feb 2026

C’è una storiella che circola un po’ ovunque, sui classici profili bot come su quelli di soggetti scarsamente interessati ai fatti. La storia circola con l’immagine che vedete qui sopra e con questo testo: Che grande padre .. Gli stuprano la figlia, quattro balordi,…come la solito in Italia li lasciano subito liberi, ma lui non […]

maicolengel butac | 03 feb 2026