Il castello gonfiabile nel giardino ucraino

Una storia drammatica e cruenta: un nazista ucraino che tornato a casa dalla guerra uccide moglie e figli perche ha sbagliato bandiera sul castello gonfiabile in giardino. Una storia senza alcuna fonte, ma che importa...

maicolengel butac 2 Gen 2023
article-post

A dicembre sul canale YouTube dello scrittore Nicolai Lilin è apparso un video dal titolo:

Una terribile notizia da Ternopil (Ucraina)

Nove minuti di video dove Lilin racconta, senza mai dare una fonte, una storia tragica: un soldato ucraino, tornato a casa dalla guerra, avrebbe trovato un castello gonfiabile in giardino. Il castello gonfiabile di cui Lilin ci racconta sarebbe stato inviato da ufficiali francesi che si occupano di aiuto per chi soffre (sue testuali parole). Il castello, essendo stato inviato dai francesi, avrebbe avuto, sempre secondo il racconto di Lilin, la bandiera francese su una (o tutte) le torrette. Vi riporto il racconto di Lilin:

…questa signora madre di due bambini ha preso questo castello l’ha installato a casa propria così i bambini giocavano. Cosa è successo? È arrivato questo uomo, questo padre dalla guerra ha visto questo castello, ha visto queste torrette, senza fare tanti approfondimenti, nella sua mente ormai malata e compromessa dalla propaganda di odio da quello che è  diventato purtroppo in Ucraina la linea durissima della propaganda di Stato che contiene addirittura il nazismo, cioè che glorifica e giustifica il nazismo da cui anche l’esaltazione di molti ucraini che un po’ mi ha scioccato negli ultimi mesi. Perché io all’inizio di guerra non pensavo che si è si può arrivare a una tale indecenza è quello che vedo, dico, vi dico sinceramente un po’ mi spaventa. Ed ecco quello che ha fatto quest’uomo: lui ha visto questo castello ha visto queste torrette, a lui sembrato che invece di bandiera francese sulle, sulle torrette di questa, di questo castello c’è una bandiera russa e lui per punire la moglie e i bambini di questo alto tradimento dei loro valori nazionali ucraini ha preso il coltello e ha ucciso la sua moglie la sua consorte e ucciso anche i propri figli. Quindi un pazzo criminale nazista.

Fonti? Lilin non ne porta nessuna, nei commenti al video qualcuno sostiene che la notizia sarebbe passata sulla TV ucraina TSN, quindi sono andato a cercare info sulla trasmissione, e non mi sono stupito di scoprire che la pagina wiki in ucraino, pur decantandone successi e produzioni, spiega che negli ultimi anni sul media proprietario del canale su cui va in onda il programma è piovuta una pioggia di critiche, ultima in ordine di tempo quella contro la scelta di continuare a trasmettere in russo invece che in ucraino, andando contro alla legge del 2021 che impone ai canali di usare la lingua nazionale e, quando non disponibile, di doppiare i contenuti.

Noi abbiamo tentato di trovare altre fonti della notizia, ma senza successo. A commento del video ci sono alcuni utenti che chiedono fonti a Lilin, senza che lui dia una risposta, e ci sono anche commenti come questo, in russo:

Che tradotto dice:

Sono di Ternopil. Nessuno di noi ha sentito parlare di un caso del genere. Dove hai preso queste informazioni?

Anche Svitlana chiede lo stesso:

Come sapete noi siamo fact-checker, se scriviamo informazioni senza link e qualcuno ce ne chiede la fonte cerchiamo subito di rispondere. Perché questo è assumersi le proprie responsabilità e dimostrare a chi ci segue che non ci siamo inventati nulla. Lilin in 14 giorni non ha risposto a nessuno di quelli che gli hanno chiesto lumi sulla vicenda. I toni usati nel video e l’assoluta mancanza di trasparenza nel fornire una notizia così seria mi lasciano assolutamente basito.

Questo sistema di diffondere informazioni non verificate piace tanto a chi fa propaganda, e ancor di più a chi sulla propaganda ci campa, imparate a farci attenzione. E magari segnalate a YouTube chi diffonde notizie senza fornire la fonte da cui sono tratte.

redazione at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

No, qui nessun fact checking, ma credo che – visto il momento storico che stiamo vivendo – ci siano notizie che, proprio perché sulla stampa italiana trovano pochissimo spazio, meritino di essere rilanciate come possibile. Parliamo sempre della morte del 37enne Alex Pretti, morte in seguito alla quale l’Homeland Security ha pubblicato questo comunicato: At […]

maicolengel butac | 27 gen 2026

Sulle bacheche social di  RTL 102.5 nelle scorse ore è apparso questo post: 🔴 Era armato, secondo il Dipartimento per la sicurezza nazionale, l’uomo di 37 anni ucciso oggi a Minneapolis da un agente dell’ICE. Le autorità federali affermano che la vittima aveva con sé una pistola, due caricatori e nessun documento di identità. L’operazione, […]

maicolengel butac | 26 gen 2026

Ci avete segnalato un video che circola sui social, un video in cui si sente la lettura di una sentenza di assoluzione, e che viene fatto circolare con queste scritte in sovraimpressione: Ravenna, 25enne sequestra, tortura e uccide una 78enne il Giudice lo assolve La parte video è vera, risale al 25 ottobre 2018 (non […]

maicolengel butac | 23 gen 2026

Oggi ce la caviamo davvero con poco, la segnalazione che ci avete inviato si smonta in poche righe, ma crediamo che sia comunque interessante trattarla. Ci avete linkato un video, questo:   [meride embed=”27098″] Circola accompagnato da testi come questo: In questo video c’è molto più di una semplice bandiera appesa a un balcone. C’è […]

Redazione Butac | 21 gen 2026