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Circola da tempo immemore questa notizia disinformativa relativa alla zona di Lentini e all’aumento dei casi di leucemie nei bambini. La notizia parte dal 1984 anno dell’incidente di Sigonella, quando un  Lockheed C 141-B “Starlifter” dell’US Air Force decollato dalla base aerea americana di Sigonella precipitò nella zona di Lentini. L’aereo secondo una certa stampa aveva a bordo carichi segreti, carichi probabilmente radioattivi, carichi che negli anni successivi hanno portato ad un aumento spropositato di leucemie specie nei più giovani.

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Mettiamola così, la notizia dell’aereo precipitato è vera e reale, io ero un adolescente e mi ricordo la cosa, anche se Sigonella nella mia testa è e resterà impressa per i fatti dell’Ottobre 1985. Detto ciò cos’altro c’è di vero negli articoletti disinformativi che circolano in merito all’incidente del Lockheed? Poco o niente…chi costruisce notizie su questo argomento sono i soliti complottisti disinformatori di lungo corso, gente che ha tanto pelo sullo stomaco nel nascondere, deviare, inventare notizie…ed è così anche in quest’occasione.

Nel raccontarci questa storia i complottisti si avvalgono di un libro che a detta loro dimostrerebbe quanto materiale radioattivo sia stato nascosto in quegli anni dagli americani nei pressi della base di Sigonella, materiale radioattivo che è sicuramente la causa delle svariate leucemie della zona. Il libro è: Radiation and Human Health di John W. Gofman, scritto nel 1983, quindi un anno prima dell’incidente con il Lockheed…ma allora? Ma allora nulla, perché tanto stiamo parlando del niente. I complottisti di InformareXresistere sostengono che i materiali radioattivi sono stati abbandonati li dopo il conflitto mondiale…ma qui le cose si fanno confuse, IXR cita Lannes …ma mentre su IXR ci dicono così:

Studi e ricerche scientifiche a livello nazionale e internazionale hanno accertato già negli ’60 e ‘70 la presenza nei mari d’Italia di Plutonio 239, Plutonio 240, Cesio 137, Cobalto 60, ed altri radionuclidi. Dunque, cause di inquinamento belliche e industriali, costantemente oscurate dallo Stato italiano, o meglio dai governi eterodiretti stanziati a Roma.

Ma Lannes dice così:

Nel 1978 alcuni studiosi hanno rilevato inquinamento radioattivo nel Mar Mediterraneo. Nei primi anni ’80 scienziati italiani hanno scoperto addirittura il plutonio 239 e 240, nonché il Cesio 137 e il Cobalto 60 nel mare di La Spezia, ad un soffio dalla riva spezzina.

Per cui questi materiali radioattivi non sono NEI MARI ITALIANI ma di fronte a La Spezia? E gli studi sono degli anni 60, 70 o 80? Disinformare è sempre un’arte però bisogna mettersi d’accordo sulla storia da raccontare.

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Si perché anche il resto del racconto è vago, vaghissimo…IXR non ci dice molto se non citare personaggi un po’ a caso e ricerche senza linkarle…ma la cosa più bella è che citano il libro di cui sopra, sostenendo che vi sia un passaggio preciso che dimostra la loro ragione…passaggio che però pur fotografando pagine del libro evitano di evidenziare nell’originale.

La frase incriminata direbbe così:

Non si sa che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo… La leucemia è associata al plutonio, responsabile della perdita dell’immunità biologica che colpisce un numero crescente di persone.

Ma anche cercandola in inglese questa frase non sembra apparire da nessuna parte negli scritti di Gofman…se davvero è in quel libro (che al momento non è più in pubblicazione da anni) perché non fotografarne la pagina precisa? E limitarsi ad una foto dell’indice del testo?

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Ma anche ci fosse la frase incriminata…nessuno si pone il dubbio che proprio nella zona dove dovrebbero esserci questi rischi per la salute l’esercito americano ha una base militare (e civile) con oltre 7000 abitanti? 7000 americani che secondo Lannes e IXR tutti i giorni stanno esposti a radiazioni oltre la soglia di rischio, 7000 cittadini USA che (sempre secondo le teorie di questi complottisti) tornano in patria con un carico di cellule radioattive…Ma da nessuna parte sembra che se ne siano accorti, anzi, leggendo sui forum e sulle bacheche dedicate a Sigonella sembra che quasi tutti siano contenti della sistemazione, che nessuno si sia accorto di una maggiore incidenza di leucemie nei membri della base (dove ricordo non abitano solo soldati, ma mogli e figli degli stessi)!

Ma andiamo oltre…

ma davvero a Lentini le leucemie sono così superiori alla media nazionale? Non sembra che vi sia riscontro di ciò nei dai Istat, ma andare indietro di 20 anni non è facilissimo sul web italiano…i dati pre anni 2000 sono conservati male, indicizzati ancor peggio.

In realtà andando a cercare negli archivi di testate nazionali non si trova quasi nulla, ma basta dedicarsi alle testate di secondo e terzo ordine per trovare il regno della disinformazione, c’è chi dice che la colpa delle malattie in zona è data da discariche abusive gestite dalla mafia (ho trovato notizie di una cava di tufo piena di rifiuti ospedalieri, ma senza trovarne verifica su stampa nazionale), chi sostiene si tratti di inquinamento da pesticidi:

il problema di tutto sembra, alla fine dei conti, l’inquinamento della zona. In questi anni diversi sono stati gli incontri per parlare del problema, in cui è stato anche ipotizzato l’inquinamento da pesticidi usati negli agrumeti della zona

Ma allora è il nucleare il problema? O sono i rifiuti tossici messi li dalla mafia? O ancora i pesticidi? Chissà…

Ma rimane una cosa da dire, spesso in questi articoli si parla di diverse interrogazioni parlamentari in merito fatte nel corso degli anni , e spesso ci si lamenta di come non abbiano avuto risposta, BALLE, la risposta c’è stata, solo che non è quella che i vari complottisti volevano sentirsi dire, quindi fregandosene del fatto che ogni interrogazione costa soldi e tempo allo Stato (soldi e tempo che pagano le nostre tasse) continuano imperterriti a chiedere…Qual’era la risposta? L’ultima trovata in ordine di tempo non è una risposta italiana, ma addirittura del Parlamento europeo:

Interrogazioni parlamentari
28 novembre 2007
E-4787/2007
Risposta data dal sig. Dimas a nome della Commissione
Il trattamento dei rifiuti è disciplinato, a livello comunitario, dalla direttiva 2006/12/CE del Parlamento e del Consiglio, del 5 aprile 2006, relativa ai rifiuti(1), la quale impone agli Stati membri di garantire che i rifiuti, compresi quelli pericolosi, vengano smaltiti o recuperati senza pericolo per la salute umana e senza danni per l’ambiente. La direttiva esclude dal suo campo d’applicazione i rifiuti già presi in considerazione da altre normative comunitarie come, ad esempio, i residui radioattivi.Qualora si opti per la collocazione a discarica dei rifiuti, è necessario attenersi al disposto della direttiva 1999/31/CE, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti(2), la quale istituisce requisiti per la progettazione, il funzionamento, la chiusura e la gestione successiva alla chiusura delle discariche, compresi la gestione dei colaticci, il controllo dei gas e i criteri e le procedure per l’ammissione dei rifiuti. Tale direttiva vieta la collocazione a discarica di rifiuti di ospedali o provenienti da altre attività mediche, che la direttiva del Consiglio 91/689/CE, del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi(3), definisce «infettivi». I rifiuti ammessi nelle discariche a norma della relativa decisione del Consiglio(4) devono essere previamente sottoposti a trattamento allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa e di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero.L’allegato I della direttiva sulle discariche specifica che, per l’ubicazione di una discarica, occorre tener conto dell’esistenza di acque freatiche e costiere e di zone di protezione naturale nelle vicinanze e delle condizioni geologiche e idrogeologiche della zona. Inoltre, le discariche debbono essere progettate in modo tale da soddisfare le condizioni necessarie per impedire l’inquinamento del terreno, delle acque freatiche e delle acque superficiali; la costruzione di una barriera geologica e di un rivestimento della parte inferiore è altresì resa obbligatoria.La Commissione non dispone di elementi comprovanti che le attività militari svolte sul sito debbano essere messe in relazione con effetti sulla salute. Per quanto riguarda il monitoraggio della radioattività nell’ambiente, causato da una qualsiasi fonte di attività umane, ciascuno Stato membro «provvede agli impianti necessari per effettuare il controllo permanente del grado di radioattività dell’atmosfera, delle acque e del suolo, come anche al controllo sull’osservanza delle norme fondamentali» (articolo 35 del trattato Euratom). Spetta agli Stati membri applicare la sopra citata normativa UE nei singoli casi e far sì che né l’ambiente né la salute umana siano messi a repentaglio dalla gestione dei rifiuti.Le informazioni trasmesse dall’onorevole parlamentare non consentono alla Commissione di stabilire se la sopra citata normativa UE sia stata infranta e, di conseguenza, se la gestione dei rifiuti nel comune di Lentini costituisca effettivamente un grave rischio sia in termini ambientali che sanitari. Ciò nonostante, la Commissione chiederà alle competenti autorità ulteriori precisazioni e chiarimenti in merito. La Commissione gradirebbe, inoltre, ricevere altri elementi ed informazioni che la possano aiutare a stabilire se ci si trovi in presenza di un’infrazione della normativa UE in materia.

Si lo so è tanta roba da leggere, ma il succo è, non vi è alcuna prova che le cose stiano come raccontato nell’interrogazione, non sono stati portati dati sufficienti a supporto della teoria che vi siano discariche radioattive nella zona e le normative in atto vietano che venga fatto qualcosa del genere.

A questo aggiungo che l’ipotesi che il Lockheed fosse pieno di materiali radioattivi (e che siano essi la causa di qualsivoglia aumento nelle leucemie a Lentini) è campata totalmente per aria, non è caduto in zona bellica e chiunque può andare a scavare (anche oggi) e verificare se il terreno in quella zona abbia tracce di radioattività molto superiori ad altre aree…

Cercare materiale super partes e verificato su questa storia è durissima perché esistono migliaia di pagine disinformative che raccontano solo la “loro” verità…facendo si che quelle serie e verificate si smarriscano nel mare di informazioni incomplete o errate sparso dai complottisti…

Parlare di catastrofe nucleare è idiota, specie quando tra le varie pagine complottiste che ne parlano ognuno dice la propria verità. Ma i nostri amici complottari non brillano sicuramente per acume! La cosa più bella è vedere la pagina wiki dedicata all’incidente di Sigonella, non c’è un link che vada ad una testata seria, nulla…nessuno studio citato, nessun quotidiano nazionale, solo piccole pagine anti nucleare, anti americane, anti tutto..a dimostrazione che la wiki italiana non ha affidabilità su tante (troppe) cose.

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