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Il messaggio è serissimo, e ha circolato moltissimo tra il 15 novembre e ieri.

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Comune di Zerbo, provincia di Pavia

15 novembre 2016

Si avvisa la cittadinanza di prestare la massima attenzione a furgone Mercedes bianco targa CL 171 LT in quanto avvicina i bambini allo scopo di rapirli, in caso di avvistamento chiamare i carabinieri al numero telefonico 112.

A questo cartello ne ha fatto seguito un secondo che ha cominciato a girare ieri pomeriggio, probabilmente dopo quanto riportato da Metro:

Ieri mattina infatti il sindaco Antonio Petrali Razzini è stato convocato dai carabinieri che devono avergli fatto una lavata di testa essendo il fatto del tutto infondato. «Ma io avevo saputo da un sindaco di un paese vicino che c’erano stati avvistamenti e allora ho messo l’avviso». Mai stati rapimenti o segnalazioni? Non ha verificato la cosa con le forze dell’ordine? «Io no, dicono che il furgone abbia avvicinato dei bambini dicendogli di salire ma loro per fortuna non sono saliti». Notizia smentita del tutto dai carabinieri locali che parlano di una bufala circolata sui social. L’unica cosa vera sembra il numero di targa che corrisponde a quella di un povero cristo che non c’entra nulla.  P.R.

Questo il secondo comunicato emesso dal Comune:

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In relazione al comunicato del 15/11/2016 relativo alla segnalazione di furgone Mercedes bianco con a bordo soggetti intenti ad attenzionare bambini, si comunica che in seguito a verifiche effettuate è da ritenersi privo di ogni fondamento.

Sorvoliamo sull’attenzionare che mi è suonato come gessetti sulla lavagna.

Avete letto con attenzione?

A seguito di verifiche – Privo di ogni fondamento.

Quindi tu sindaco di un paesino sulla base di una voce social, senza fare la benché minima segnalazione ai Carabinieri (e chiedere magari consigli/verifiche), metti in giro la targa di una macchina che magari esiste per davvero dando a intendere che chi la guida è un possibile rapitore seriale di bambini? Creando possibili problemi per il proprietario di quella targa, più una sana dose di panico tra i genitori dei bambini di mezza Italia? Perché ovviamente il messaggio è diventato virale, e le mamme son sempre mamme, si preoccupano anche se il pericolo è a mille miglia da loro… il furgone si sposta, magari domani ce l’hanno sotto casa. Bisognerebbe fare corsi di comunicazione a chi istituzionalmente fa comunicazione, non siamo più nel 1980, quando per rendere una notizia del genere virale ci volevano un fax e una sana dose di pazienza. No, siamo nel 2016, dove basta premere un pulsante per dare in pasto al mondo intero i fatti nostri, la viralità è direttamente proporzionale all’evento: un furgone bianco che rapisce bambini può causare il panico e la caccia alla targa molto in fretta.

Anche in casi come questo, prima di condividere sui social (ma anche con il vicino di casa) cercate di tenere a mente quanto sopra, se non avete una conferma sicura da parte delle Forze dell’ordine non lanciate mai un allarme di alcun genere, i danni possono diffondersi a macchia d’olio. E state pur certi, quel comunicato del comune di Zerbo continuerà a circolare in rete, senza esser accompagnato dalla sua smentita.

maicolengel at butac punto it

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