La Repubblica la settimana scorsa si era dilettata in uno di quei bellissimi articoli senza capo ne coda, probabilmente scritto da uno stagista con scarse conoscenze della lingua inglese.

L’argomento era di quelli importanti in questi giorni, vale a dire le centrali nucleari, Repubblica ci raccontava che la centrale di Sellafield nel nord dell’Inghilterra era stata in parte chiusa per un allarme alta radioattività.

Gb: allarme alta radioattività, chiusa parte centrale nucleare :l ‘impianto di Sallafield è il più grande d’Europa

Titolare così e dedicarci un articolo di poche righe è allarmismo del più becero, specie quando tutti parlano della tragedia di Fukushima…che lo stagista che ha dedicato 4 minuti del suo tempo sia un’attivista anti nucleare? Può essere…ma non è comunque così che si fa informazione.

Oltretutto nelle poche righe non c’è nessuna notizia, si cita la BBC che avrebbe spiegato che la struttura è la più grande e vecchia d’Europa (come a rimarcare che siamo prossimi alla tragedia), si parla di personale lasciato a casa…e si conclude così:

  Nella centrale rimangono comunque i tecnici che stanno lavorando “normalmente” per permettere alla centrale di continuare a funzionare. 

Non so a me quel normalmente tra virgolette fa venire voglia di prendere le ditina dello stagista e infilarle dentro una presa elettrica…vorrebbe esser ironia? vorrebbe esser simpatico? E’ solo un allarmista.

La notizia, quella vera, l’ha riportata il Guardian (ma anche la BBC) …

Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio un sensore ha rilevato un aumento nella radioattività, aumento causato da una naturale crescita dei livelli del gas radon. Gli operatori hanno chiesto allo staff non essenziale di stare a casa il giorno successivo, come misura precauzionale, ma subito è stata rilasciata una chiara dichiarazione:

Sellafield Ltd can confirm that the radioactivity detected by one of our in-air monitors overnight is not attributable to any issue or problem with any of our operations on site.
“Our in-air monitors are extremely sensitive and pick up on any abnormality. Overnight the monitoring system initially indicated elevated levels of activity. Following investigation and analysis, we can now confirm these levels to be naturally occurring background radon.

ovvero

La Seallafield Ltd può confermare che la radioattività rilevata da uno dei nostri sensori durante la notte NON è da attribuire ad un problema con qualsiasi delle nostre operazioni sulla centrale. I nostri sensori sono estremamente sensibili e rilevano qualsiasi anormalità. Nel corso della notte il sistema di rilevamento ha indicato livelli elevati di attività, le seguenti investigazioni ed analisi hanno dimostrato che l’aumento era dovuto al normale andare delle radiazioni di fondo nel gas radon.

Radioactive radon gas is emitted naturally from certain rocks and seeps up through the ground, though levels are typically not very high in Cumbria. The spike in radon gas at the site might have been caused by a low pressure weather system coming in from the west.

Il gas radioattivo Radon è emesso NATURALMENTE da certe rocce e  si diffonde dal terreno, i livelli in Cumbria di solito sono bassi. Il picco in situ è stato causato da una bassa pressione proveniente da ovest. Quindi NULLA che c’entri con la centrale…e tutto è tornato alla normalità in poco tempo… già lunedì scorso TUTTI i dipendenti dell’impianto erano ai propri posti senza problemi…

…tutto è tornato alla normalità eccetto l’articolo di Repubblica che con le sue poche righe resta lì a fare da monito allarmistico. Toglierlo? Ampliarlo inserendo tutte le informazioni di modo che chi cerca notizie in merito non si allarmi? No troppa fatica per questi poveri giornalisti….

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