Come funziona Enterosgel?

Uriel 14 Set 2016
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enterosgel

Il prodotto-fuffa di oggi è l’Enterosgel che sarebbe un miracoloso “filtro” in grado di pulire l’intestino da tutti i tipi di mali.

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Il prodotto in questione sarebbe un misto di acqua e molecole a base di silicio, che una volta giunte in intestino formerebbero una “peculiare struttura a rete tridimensionale” che transitando per l’intestino riuscirebbe a legare tutte le cose cattive (che siano prodotte dal nostro corpo o meno) senza però legare e portar via le cose buone. Questo grazie alla sua capacità di legare solo componenti di specifico peso molecolare.

La cosa lascia perplessi già per il fatto che se il materiale filtrato lo è unicamente in base al peso molecolare, com’è possibile che sia in grado di eliminare al contempo batteri, tossine batteriche, veleni, antigeni, alcool e quant’altro se sono estremamente diverse fra loro in quanto a dimensioni?
Come fa una molecola di alcool che è composta da pochi atomi ad avere lo stesso peso di un batterio intero che è composto da migliaia di molecole?

Sostengono che elimini i batteri, ma solo quelli nocivi, lasciando intatta la flora intestinale. Tralasciando che i batteri della flora intestinale in caso di infiammazione possono trasformarsi in patogeni, come fa questo reticolo a riconoscere i batteri buoni da quelli cattivi? Non penso in base al peso molecolare. Se la sostanza è in grado di legare i batteri li legherà tutti, portando inevitabilmente ad un deperimento della flora intestinale.

Sempre sul chiedersi come il reticolo faccia a far distinzioni, c’è da chiedersi come faccia a non legare le proteine ma possa legare le tossine batteriche, che sono di natura proteica. Si potrebbe pensare sia perché le riconosce come non umane, però a detta dei produttori sarebbe in grado di liberarsi anche delle tossine endogene (prodotte dal nostro stesso corpo), quindi il metodo di riconoscimento è addirittura più sofisticato.

Per avere un simile livello di specificità il gel dovrebbe contenere siti attivi progettati appositamente per OGNUNA delle molecole che va a legare. Si tratterebbe di un capolavoro di tecnologia attualmente non alla portata dell’uomo. E se lo fosse ve lo darebbero in farmacia.

Non so se faccia male ma suppongo quanto l’oscillococcinum.

Uriel


Per capire quale tipo di acquirente sia il target preferito quando si pubblicizza questo tipo di prodotti, basta leggere questo paragrafo:

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Noemi

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