FALSEFLAG2

Era da un po’ che non parlavamo dell’amico Daniele Penna e del suo blog Salto Quantico. Posso assicurarvi che non mi mancava affatto la cosa, anzi. Speravo quasi che avesse chiuso visto che nessuno ci segnalava più i suoi articoli. Finché ieri, quasi con tono di sfida qualcuno è arrivato in pagina a dirci:

…e queste bufale qui non le svelate mai ??

Linkando un video di Penna, che ci racconta due false flag che dimostrano come l’attentato di Bruxelles sia stato una montatura ad arte. Il video non ve lo linko, se volete lo cercate da soli, vi basti vedere che nell’immagine di apertura il bravo e preciso Daniele ha scritto “attento di bruxells del 22 Marzo 2013” a parte che marzo in italiano si scrive con la minuscola, ma duemilaetredici? Alla faccia di chi vuol fare precisazioni su una cosa così delicata come gli attentati…

Penna anticipa subito :

Fermo restando che qualcosa c’è stato, perché ho amici a Bruxelles che mi hanno confermato che c’è stato il caos dovuto a “qualcosa” rimane il fatto che c’è, anche in questo caso, qualcosina di strano.

E io già con queste premesse ho le mani che mi prudono e la forte tentazione di abbandonare il video. Il qualcosina di strano caro Penna sono state due bombe che hanno causato svariati morti. Io spero tanto che un giorno un parente delle vittime t’incontri per strada e ti riconosca, e ti mostri la sua gratitudine per l’opera d’informazione che fai.

Ma andiamo avanti, sentiamo, cosa ha da raccontarci Daniele.

Il primo segnale del false flag (per chi non fosse pratico di complotti significa “bandiera falsa”, segnale che qualcosa non torna con la ricostruzione dei fatti) per il nostro divulgatore alternativo è il fatto che poco dopo le esplosioni sia circolato un video, spacciato come relativo all’attacco, che mostrava immagini di un attentato a Mosca nel 2011. Tutto vero, tutto corretto, e guarda caso i demistificatori questo video l’avevano sbufalato fin da subito. Noi avevamo linkato un articolo di Giornalettismo, il collega Puente aveva scritto qualche riga e così via. Quindi il primo false flag è in realtà solo la dimostrazione della poca professionalità dei giornalisti che pur di fare lo scoop avevano creduto al solito idiota che posta roba virale online.

Ma Penna questo non ce lo racconta. Forse ha fatto il video prima di accorgersi che le testate avevano in buona parte (quelle serie) già ritrattato o eliminato il video di Mosca dai loro archivi.

Ma è molto più interessante la seconda parte del video, dove il nostro Daniele ci lancia una notizia non da poco: il tunnel dove sarebbe avvenuto l’attentato della metropolitana sarebbe stato oggetto di un’esercitazione di sicurezza meno di un mese fa. Un’esercitazione che ha coinvolto più di trecento figuranti, volta proprio a testare le misure di sicurezza in caso di atto terroristico. Daniele non dice nulla, esprime le cose con tono dubbioso, lasciando intendere, tra le righe, che potrebbe essere che quanto abbiamo visto e sentito in tv non sia altro che un immenso teatrino le cui prove generali e magari parte del materiale vengano da quest’esercitazione.

Peccato che Daniele non si sia informato un po’ di più, invece che lanciare velate accuse. Il tunnel di cui sta parlando lui è questo:

1024px-Schaerbeek-Tunnel_ferroviaire_du_Cinquantenaire-Nord-001

Ed è un tunnel per treni ferroviari, non per la metropolitana. Sì è vero, il tunnel si chiama Schuman-Josaphat e collega la stazione di Schuman a quella di Josaphat, ma si tratta di stazioni dei treni, non della metropolitana. Schuman è anche una fermata della metro, verissimo, ma la bomba è scoppiata tra la stazione di Maelbeek e la stazione di Arts Loi, che sono si vicine a Schuman, ma il tratto interessato è proprio un altro tunnel. Non ci voleva molto a verificarlo:

metro_bruxelles_plan
Le tre stazioni di cui parliamo sono quasi al centro della piantina, spostate lievemente verso destra.

C’è un’unica cosa su cui concordo con Penna, l’invito alla fine del video ai giornalisti, usate meglio la rete prima di diffondere qualsiasi cosa, imparate a fare verifica dei fatti.

Su Butac abbiamo già parlato di bufale e disinformazione sugli attacchi di Bruxelles:

maicolengel at butac.it

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