merrychristmas

Niente bufale, o meglio nulla da sbufalare qui, solo qualche considerazione personale e un po’ di cari auguri di Natale!

Butac ha superato l’anno. È da Luglio 2013 che ho aperto il blog, con l’aiuto degli insostituibili Paolo e Gianluca; da Febbraio 2014 che ho conosciuto Neil e the Ninth, a cui poi si è aggiunto il DottPA. Mi piace ciò che facciamo, lo amo. Trovo stimolante scrivere di corretta informazione. Da sempre cerco di farlo al meglio perché lo reputo un servizio sociale. A volte mi verrebbe da sbattere la testa contro il muro per quanto certi uTonti siano testardi… ma fa parte delle regole del gioco, non posso farci niente. Chi non vuole capire o ascoltare non lo farà mai.

È giusto di ieri lo scambio di battute avuto con un lettore sui social: io avevo postato l’articolo traduzione su Paul Krugman, che si riferiva ad un pezzo del Washington Post di 20 giorni fa. Lui per dimostrarmi che sparavo fuffa mi postava un link ad un editoriale dello stesso Krugman di 4 mesi prima. Può essere che il premio Nobel per l’economia possa aver cambiato posizione in 4 mesi, specie in un’intervista dove spiega quanto si è sbagliato? Sì, è possibile, ma secondo la persona con cui discutevo non era plausibile, quindi il fuffaro ero io. Pur avendo postato un video dove Krugman diceva chiaramente su cosa si era sbagliato. E va be’.

Ma al peggio non c’è mai fine. Sempre ieri un amico mi ha mandato l’immagine di una conversazione avuta online con una complottara degna della peggior stampa disinformatrice. Si parlava di depenalizzazioni e l’amico, in risposta a chi sosteneva l’accusa, aveva postato il link al mio piccolo pezzo dove parlavo di depenalizzazioni sui maltrattamenti. Il tutto era sulla bacheca di una sua amica, che letto il nostro pezzo si reputava abbastanza soddisfatta delle info trovate… ma aveva fatto i conti senza l’oste.

Un’amica della “padrona della bacheca” appena ha visto il link a Butac ha sbroccato…

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Riporto per chi non riesce a vedere l’immagine:

Premesso che non mi sono informata su come stiano le cose sui questo argomento specifico (quindi perché devi parlarne ndr) sconsiglierei di fidarsi del tizio del secondo articolo (che sarei poi io ndr). ne spara talmente tante, da meritarsi in pieno il titolo del suo stesso sito. Basta leggere che secondo lui mangiare cibo di origine vegetale ha lo stesso impatto che mangiare cibo di origine animale (e non perdetevi le motivazioni!)… O che si fidi ciecamente delle fonti ufficiali per stabilire se un alimento ha proprietà anticancro e in che misura (e poi gli “utonti” siamo noi). Per non parlare di “Mango è vivo”… 😀 Salvo doversi per forza smentire, dopo che la notizia è stata comunicata in ogni dove…. 🙂

Non entro nel merito sulle due notizie con cui la signorina in questione non è d’accordo con me – alimentazione e anticancro – poiché è libera di credere a quel che le pare. Anche se spero che eviti di farsi curare a spese nostre dal Servizio Sanitario Nazionale. Vorrei concentrarmi sul “Mango è vivo”. Siete tanti a seguirci, forse troppi per il carico di responsabilità che mi sento sulle spalle: ogni giorno qualche migliaio di persone legge BUTAC; credo ve ne sareste accorti, se fossi inciampato su una cacchiata come quella. C’è poco da fare, la logica della nostra signorina si basa tutta su questa notizia falsa che vi avrei passato: io avrei detto che Mango è vivo!

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Secondo la fervida immaginazione della signorina, dopo esser scivolato sulla bufala di Mango vivo, avrei smentito la cosa con un altro articolo “bufala sulla bufala” per spiegare come mi fossi sbagliato…. per poi cancellare entrambi i pezzi, vergognandomi dell’errore!

La cara complottara che crede nelle terapie alternative per la cura del cancro sostiene che io sia una bufala che pubblica bufale… basandosi su qualcosa che si è inventata di sana pianta. Trattasi di disinformazione di quella triste, perché fa leva su qualcosa di non controllabile (“c’era, c’era, te lo dico io che l’ha fatto prima di cancellarlo”). Secondo lei, nessuno può mettere in dubbio la veridicità delle sue parole: “ha scritto un articolo fuffa che poi ha magicamente fatto svanire dalla rete, dunque è un fuffaro”.

Ci sta, sia chiaro, chi non è d’accordo con quanto riporto trova sempre il modo di attaccarci, ma di solito si basa su quanto ho davvero pubblicato. Insomma, evita d’inventarsi fuffa! Ma al signorina non solo se la inventa, ma la porta avanti con sicurezza: quando il nostro amico si lamenta che la signorina crede a troppa fuffa, citando appunto le cure per il cancro e buttando la scie chimiche e sirene la nostra amica nazianimalara rincara la dose.

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Vi riporto la frase più emblematica del commento complottaro:

Screditare le affermazioni degli altri INVENTANDO è davvero una modalità meschina… TI COMMENTI DA SOLO!

E insiste su Mango, la prova di quanto siamo fuffari qui su BUTAC! Non so se è chiaro: la signorina si è inventata questo fantomatico articolo in cui avrei sostenuto essere bufala la storia della morte di Mango, e si lamenta che il suo interlocutore l’accusi di credere alla fuffa, spiegandogli che si sta inventando le cose e che per questo è un essere meschino?

E lei allora cos’è? Lo afferma lei stessa: una che ha iniziato la discussione spiegando chiaramente che sull’argomento non è preparata.

La discussione è ben più lunga e si tira fuori anche The China Study a sostegno della bontà delle proprie affermazioni. Cita presunti studi senza linkarli – perché “vai sulla fiducia, SVEGLIA!1!” – e poi, non contenta, ritira fuori Mango.

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Mango e The China Study, due argomenti che vanno decisamente a braccetto nella mente di questa signorina. Io ho parlato male di The China Study, io ho pubblicato una supposta bufala su Mango, quindi io sparo cacchiate. La complottara no, ovvio: lei ha la verità, lei sa come funziona il mondo.

Vorrei vi rendeste conto di come funziona il cervello di personaggi come questa, come pur di screditare gli altri basino le proprie argomentazioni su balle inventate ad hoc. Balle che secondo loro gli altri non potranno verificare. L’utente poco pratico del web sarà portato a credere loro.

Questa è la gentaglia che vive pagine come “Il cancro lo curo a modo mio” e altri posti criminali del genere. Questa è la gente che mette a repentaglio la salute di poveri disperati disposti ad ascoltare qualsiasi cosa pur di poter credere nei miracoli. Gente che andrebbe cacciata dal web, esiliata, rinchiusa in spazi ristretti senza che possa più fare danno agli altri. Mentre un mio post su BUTAC raggiunge qualche migliaio di persone, la loro fuffa, proprio per merito del sistema di diffusione usato, gira a decine di migliaia di lettori; decine di migliaia di persone, tra cui qualche uTonto che ci cascherà ci sarà sicuramente.

È triste, è davvero triste trovarsi di fronte a dialoghi del genere. Io sono sicuro che la complottara in questione ci creda davvero, non ho dubbi che sostenga le sue tesi in buona fede, come le sue bizzarrie su cure anticancro e altre cosine del genere. La buona fede viene meno quando attacca noi, quando inventa pur di gettare discredito contro ad un sito che non la pensa come lei. Inventare come ha fatto lei stessa è meschino e squallido: nel caso di articoli sul web è abbastanza facile verificare se un articolo sia mai apparso, esistono servizi ad hoc per farlo. Al tempo stesso esiste una community, ormai decisamente larga a cui, volendo, si può chiedere.

Quest’anno voi lettori siete diventati  una piccola community, tra chi mi segnala le bufale con regolarità a chi commenta sul blog e sui social. Alcuni sono diventati amici, e alla fine ci siamo anche conosciuti dal vivo per una cotoletta alla bolognese insieme; altri lo sono diventati anche senza averli mai visti; altri sono diventati antagonisti, ma quasi sempre nel rispetto dell’essere civili! Ed è a tutti voi che vorrei rivolgermi.

Spero siate ancora online perché devo ringraziarvi. Voi mi avete fatto il più bel regalo del mondo: mi leggete. Per uno che ama scrivere, avere dei lettori è davvero la cosa più bella! So di non essere un grande autore, o un serio giornalista. Amo quello che scrivo ma sono ben conscio dei miei limiti; vedere quanti ogni giorno arrivano su BUTAC mi riempie di gioia. Ricordatevi che a noi autori di questo piccolo blog piace quando ci criticate, perché è con le critiche che si migliora. Sono quelle che aiutano a crescere e noi stiamo provando a crescere, col vostro aiuto. Buon Natale a tutti voi, con affetto sincero.

Trovo giusto ricordare alcuni di quelli che hanno seriamente contribuito alla crescita di Butac, non me ne vogliate se dimentico qualche nome, siete troppi

Guga, Ander Elessedil, Cravino, Taigermen, Mauro Toffanin, Pugacioff, Daniele Cereda, Claudia K, Elvi Rib, Isamar Linnada, Keyser Soze, Elisa Chen, Giulia Corsini, Ambra Giulia Marelli, Federico Baglioni, Luca Menichelli, Ermes Maiolica, Paolo Ceccacci, Alessandro Mattedi, Vinny Cognaman, L:uca Bagnoli, Saverio Cecca, Marvyn & Kevin Friscira, Riddick,  Arowhena Arowhy, Alfonsina Marinelli, Serindas, Nicholas, Alo Madeddu, Igor Stecchina, Sergio Tomat, Lorenzo Marra, Maya Patch, Giuseppe Antoni, Moise, Raffaele La Franca, Frankinbell Rondix, Angelo Bonaldo, Simone Fagioli, Giovanni Zinno, Silvio Mario Luciano Greco, i ragazzi di Minerva, quelli di ProTest Italia…

…e l’elenco potrebbe andare avanti ad oltranza, ma questi sono i nomi che quando appaiono tra i commenti mi riscaldano il cuore.

maicolengel