Donazioni e crowdfunding

Chi vi paga?, ci chiede spesso chi non concepisce che qualcuno possa fare qualcosa senza un tornaconto economico. Parliamone

maicolengel butac 20 Lug 2023
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Sei mai inciampato in una storia che ti ha scatenato l’adrenalina, ti ha acceso la rabbia o ti ha strappato una risata, solo per scoprire che si trattava di una bufala? Ecco, noi di BUTAC siamo qui per fare luce sui fatti. Cerchiamo di navigare attraverso la nebbia della disinformazione per tentare, nei limiti del possibile, di trovare le fonti delle storie che altri raccontano, e verificare se quelle fonti riportino esattamente quanto sostenuto, o magari siano state travisate.

Sappiamo che ci sono persone là fuori che sostengono che siamo esattamente come i siti di chi la disinformazione la produce e diffonde, dato che, come loro, accettiamo donazioni e abbiamo pubblicità sul sito.

Ci domandano:

Qual è la differenza tra voi e i bufalari se anche voi chiedete soldi?

Chi vi paga?

Beh, è una domanda giusta, che merita una risposta. Prima di tutto, normalmente la nostra richiesta di donazione è ben nascosta alla fine dell’articolo, solo dopo che l’autore ha esposto le sue ricerche, i suoi argomenti e le sue conclusioni. Non chiediamo soldi in anticipo, magari con un bel pop up che si apre non appena aprite la home page come quello che potete vedere nell’immagine qui accanto. Come non limitiamo la visione del nostro sito o di certe sue sezioni solo a chi è disposto a pagare. Diamo le informazioni e diamo a chi le legge, nel caso che lo apprezzi, l’opportunità di sostenere il nostro lavoro.

Prendiamo, per esempio, ByoBlu, un sito che come saprete ci viene segnalato spesso. Quando apriamo la loro home page, il pulsante “Dona o Abbonati” è subito visibile, e per vedere certi contenuti devi essere abbonato. Invece BUTAC, come molti siti di fact-checking, è aperto a tutti, gratuitamente.

Sia chiaro, la richiesta di donazione è sempre assolutamente legittima, sta a chi fornisce un servizio decidere quanto lo stesso valga e quanto vuole ricavarne.

Ma BUTAC resta un progetto nato per passione personale, progetto che ora si sta trasformando ma che comunque non è nato per fare soldi.

Se avessimo voluto fare soldi, avremmo potuto farlo anni fa, quando un medico olistico ci denunciò e il nostro blog fu chiuso per tre giorni. Avremmo potuto fare come vediamo fare una volta al mese da parte di alcuni, suonando la campana dell’allarme che ripete instancabilmente che senza soldi il sito chiuderà, e che è solo per poter continuare a offrire un servizio unico e insostituibile che sono costretti a chiedere un obolo con il linguaggio emotivo che conosciamo tanto bene, a chiudere sezioni del sito a chi non è abbonato o a offrire contenuti esclusivamente a pagamento, a vendere gadget, collanine magiche e carciofini sottolio. Ma no, abbiamo scelto di continuare a scrivere per chiunque fosse interessato a leggerci, confidando nelle istituzioni e nell’equità del sistema giudiziario.

BUTAC è qui da dieci anni e speriamo di non dover essere qui tra altri dieci. Perlomeno non a fare i fact-checker: crediamo fermamente che la verità sia un diritto e che internet debba essere usata per il bene comune, noi scriviamo per quel bene comune, e non siamo capaci di mettere un’etichetta col prezzo su quello che riteniamo sia un diritto di tutti. Se ci avete letto fino a qui siamo onorati di avere il vostro sostegno in questa missione, e se sentite il desiderio di contribuire, accogliamo con gratitudine le vostre donazioni. Da dieci anni ci mettiamo a disposizione per imparare insieme a voi a ricercare – e rendere disponibile gratuitamente, per tutti – l’accesso alla verità, non quella dei filosofi (a quello ci penseranno altri più qualificati di noi) ma quella che ci porta a una versione del racconto il più possibile vicina alla realtà, aderente ai fatti. Perché la verità non ha prezzo. E la vostra fiducia è il più grande regalo che potremmo mai ricevere.

Oggi però in conclusione facciamo uno strappo alla regola e vi invitiamo a una seconda chiamata di sostegno per l’evento DIS-ORDER che si svolgerà a Bologna il 10 e l’11 novembre 2023. Evento che verrà trasmesso in streaming nelle sue fasi più importanti, in modo che i tanti interventi previsti possano essere apprezzati anche da chi fino a Bologna non potrà venire.

Come ripetiamo alla fine di ogni nostro articolo:

Sostieni il crowdfunding per il decennale di BUTAC e Minerva – Associazione di divulgazione scientifica. Abbiamo realizzato magliette, spille e quant’altro per ringraziare tutti quelli che vorranno aiutarci a organizzare una due giorni di eventi gratuiti in autunno a Bologna!

redazione at butac punto it

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Immagine di testa di micheile henderson su Unsplash

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