La dottoressa messicana e la reazione avversa al vaccino Pfizer

Accorrete numerosi mi raccomando...

maicolengel butac 4 Gen 2021
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Ci avete segnalato in tantissimi un post che in varie forme sta circolando sui social. Post che di solito rimanda a un sito presente nella nostra black list da anni: Come Don Chisciotte. Il post è questo:

ACCORRETE NUMEROSI MI RACCOMANDO
La dottoressa Karla Cecilia Pérez Osorio, della Clinica 7 dell’IMSS è stata colpita da mielite trasversa causata dal vaccino anti-Covid della Pfizer
Karla Cecilia Pérez Osorio, internista presso la Clinica 7 dell’IMSS, è stata colpita da mielite trasversa causata dal vaccino anti-Covid della Pfizer che ha ricevuto a Monclova ed è ora in gravi condizioni.

E porta a un articolo che s’intitola:

Dottoressa grave dopo l’iniezione del vaccino Pfizer

Articolo scritto in forma anonima e pubblicato il 1 gennaio 2021. L’articolo riprende quanto riportato dalla tesata messicana El Horizonte. La stessa notizia in Italia viene ripresa anche sul blog Medicina a Piccole Dosi, che abbiamo già avuto il piacere di trattare in precedenti occasioni.

Come sempre partiamo dalla fonte, quindi da El Horizonte, punto di partenza della notizia sia per Come Don Chisciotte che per Medicina a Piccole Dosi. El Horizonte ci raccontava appunto di una dottoressa, Karla Cecilia Perez Osorio, che avrebbe sviluppato una reazione avversa grave dopo l’inoculazione del vaccino Pfizer. Non ho ragioni di mettere in dubbio quanto viene riportato, solo credo sia il caso approfondire un po’ la questione.

Prima di tutto, per ora, non è ancora chiaro se la reazione avversa sia dovuta al vaccino o ad altri fattori. Non risultano altri casi simili, quindi occorre attendere che vengano condotti studi in merito. Ma l’elemento che va messo in evidenza è che alla dottoressa è stata diagnosticata una mielite trasversa. Si tratta di una malattia che colpisce prevalentemente i soggetti nelle fasce di età 10-19 e 30-39, la dottoressa ha 32 anni quindi rientra perfettamente nella casistica. Si tratta di una malattia che nella maggior parte dei casi si risolve da sola, ed è quello che speriamo per la dottoressa Perez Osorio. Esistono casi in cui invece può causare anche dei danni permanenti, ma sembra che questo non sia uno di quelli.

Infatti, come riportano altre testate messicane che invece che riprendere Sputnik News (come fa El Horizonte) hanno contattato medici e familiari:

…l’IMSS ha annunciato in un comunicato che il trasferimento della dottoressa a Monterrey è avvenuto per motivi di sicurezza e che la sua salute è buona, quindi viene seguito solo il protocollo di monitoraggio e cura di terzo livello.

La notizia è finita su alcune testate perché una parente della dottoressa aveva scritto un post su Facebook dove chiedeva l’intervento del Sistema Sanitario Nazionale, spiegando già nel post che non vi era alcun intento denigratorio nei confronti del vaccino.

La richiesta d’aiuto veniva da una persona preoccupata, che però in realtà non aveva molte informazioni sul caso. L’IMSS ha infatti subito risposto spiegando che la dottoressa era in fase di trasferimento per essere tenuta sotto osservazione. La reazione si sarebbe avuta meno di mezz’ora dopo l’inoculazione del vaccino, ma mentre per alcuni si tratterebbe di una reazione grave l’IMSS come potete leggere nel link postato sopra (in lingua spagnola) la definisce lieve, spiegando oltretutto che la dottoressa (che dicono stia bene e non sia stata intubata o messa in terapia intensiva) ha dei precedenti di reazioni allergiche di varia natura significative. EDIT: in ogni caso reazioni allergiche possono verificarsi anche in soggetti che non ne hanno mai avute in passato ed è per questo che alla somministrazione del vaccino deve sempre essere presente personale sanitario preparato a gestire reazioni avverse.

Ovviamente io non ho nulla contro il monitoraggio delle reazioni avverse, sono perfettamente d’accordo sia importante farlo, ma è altrettanto importante evitare facili strumentalizzazioni e cercare di riportare tutte le informazioni in maniera completa e corretta. E questo non si fa di certo selezionando solo quelle che possono servire a spaventare i proprio lettori e sfruttandole per portarli a dubitare ancora di più della scienza, dei vaccini e della medicina. In ogni caso, per qualsiasi dubbio riguardo alle vostre decisioni terapeutiche vi ricordiamo che l’unica cosa giusta da fare è parlare col proprio medico.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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