Il liquido delle e-cig ammazza i bambini?

maicolengel butac 26 Mar 2014
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ECIGALLARMISMO

Leggo e altre testate nazionali stanno riportando all’italiota maniera il sunto di due articoli americani che parlano di sigarette elettroniche.

UN CUCCHIAINO UCCIDE UN BIMBO. ALLARME PER I LIQUIDI DELLE E-CIG IN VENDITA SUL WEB

Il titolo ovviamente è solo sensazionalismo, da nessuna parte nella notizia si racconta di un bimbo morto per una e-cig, ma solo di casi di ricoveri dopo aver ingerito bottigliette intere. In realtà come spiega in maniera MOLTO più chiara il New York Times la notizia è che il liquido delle e-cig è tossico (ma va? non l’avrei mai detto!!!), in base alla concentrazione di nicotina può risultare più o meno pericoloso per i bambini…e in un paese dove le pistole vengono lasciate sul comò a fianco del letto è già successo che qualcuno abbia dimenticato il barattolino di liquido sul tavolo, magari con scritto sopra CHOCOLATE flavour…e qualche bambino (particolarmente svelto) se n’è impossessato e ha bevuto il liquido in questione (bleah).

Io fumo la sigaretta elettronica, conosco i rischi del liquido…visto che sono ampiamente specificati sulla confezione, lo tengo fuori dalla portata di mio figlio…ma anche fosse alla sua portata i barattolini (credo seguendo una normativa europea) sono pressoché impossibili da aprire, o meglio hanno quei criteri di sicurezza che rendono MOLTO difficile per un adulto bambino riuscire ad aprire la confezione e bersi il liquido contenuto.

Diverso è il discorso per la sigaretta, quella basta svitarla e voilà il liquido può scorrere (quasi) liberamente…ma chi è l’idiota che lascia una sigaretta (vera o finta) a portata di un bambino? Voi lascereste una bottiglia di candeggina dove vostro figlio sia in grado di raggiungerla e berla?

Fare sensazionalismo per vendere giornali è tristissimo; è giusto avvertire i consumatori dei rischi dei liquidi per e-cig, ma innanzitutto va fatta una distinzione, in Italia come nel resto d’Europa esiste una direttiva approvata a Febbraio 2014, direttiva che regolamenta le sigarette elettroniche, io l’ho trovata spiegata e riassunta su un sito appunto di appassionati di e-cig ve la riporto qui:

1. Quali e-cig rientrano nella direttiva e quali no? Le nuove regole non si applicheranno alle sigarette elettroniche medicinali (come da direttiva 2001/83/CE) o ai presidi medici (direttiva 93/42/CEE), ma interesseranno tutte le sigarette elettroniche di consumo immesse sul mercato dell’Ue. I prodotti che non contengono nicotina non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva.
2. Notifica. I fabbricanti e gli importatori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica effettuano una notifica alle autorità competenti degli Stati membri del prodotto sei mesi prima della prevista immissione sul mercato.
3. Sicurezza dei consumatori. I produttori dovranno notificare l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, sulle emissioni e i dati tossicologici. Non solo. Ai produttori è destinato anche l’onere di elaborare tutti i dati relativi a vendite, segmenti di mercato, tipologia di consumatori, “tendenze e preferenze” (sic!)
4. Capacità massima di flaconi, serbatoi e cartucce. I liquidi contenente nicotina potrà essere venduto in contenitori che non superano i 10 ml. Per le sigarette elettroniche usa e getta e le cartucce monouso il volume non si possono superare i 2 ml.
5. Livello di nicotina. Il tenore di nicotina di cartucce e ricariche non può superare i 20 mg/ml.
6. Mai e-cig alla taurina. Vietate sigarette e liquidi che usano vitamine o additivi “salutistici”. Stop a caffeina, taurina o altri stimolanti. Niente coloranti per il vapore o additivi che potenziano l’assorbimento della nicotina. Vietati i CRM, additivi con proprietà cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.
7. Per i bambini. Sigarette elettroniche e ricariche dovranno essere a prova di bambino, con chiusure di sicurezza anti-manomissione
8. Bugiardini per le e-cig. Per legge un foglio riporterà istruzioni per l’uso e la conservazione del prodotto, riferimenti al fatto che l’uso del prodotto è sconsigliato ai giovani e ai non fumatori e le controindicazioni.
9. Messaggi obbligatori. Sono due “Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un’elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori” oppure “Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un’elevata dipendenza”.
10. Pubblicità. L’Ue chiede agli Stati di vietare la promozione e la pubblicità a livello transfrontarliero, cioè tra Stati diverse (ad eccezione delle pubblicazioni destinate esclusivamente ai professionisti del commercio delle sigarette elettroniche) come per le sigarette di tabacco. L’interpretazione restrittiva della norma estende il divieto a tutte le e-cig, quella giuridicamente corretta, che dovrà essere rispettata dagli Stati, invece si applica solo ai derivati del tabacco, che fanno parte del campo di applicazione della Direttiva, e quindi solo a e-cig con nicotina.

Che dire, mi pare che siano stati presi in considerazione tutti i casi possibili, e che nessuno di noi lascerebbe una pistola carica sul comodino o una bottiglia di candeggina di fianco al succo d’arancia, sbaglio?

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