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Ebola: Stavolta a raccontar bufale è l’URBANPOST, testata “giornalistica” registrata, che IMHO andrebbe sanzionata per procurato allarme, visto che l’articolo che ha pubblicato ieri è davvero allarmista e uTonto.

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Io non so se sia un’ordine di scuderia quello di scrivere notizie così, o se sia volontà della singola giornalista (è donna in questo caso), fatto sta che  si tratta di un altro caso di pseudo giornalismo allarmista:

Stamani è apparsa in internet una notizia allarmante circa un caso di contagio del virus Ebola a Lampedusa, la notizia è stata rimossa “per motivi di sicurezza nazionale”, spiegando che si sia trattato di un immigrato con un intossicazione alimentare. Altra notizia giunge da Pisa, pare che da alcuni giorni 40 clandestini si trovano in isolamento nella struttura di San Rossore, i medici stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso, ma la paura che il mortale virus giunga in Italia sale e con essa i casi di allarmismo. Il virus Ebola è tra i più temuti al mondo, per l’alto tasso di mortalità tra i contagiati, oltretutto non esistono cure e l’unico modo di evitare il contagio resta l’isolamento con le misure igieniche fondamentali, l’uso di sapone e acqua pulita. La Sicilia per ragioni geografiche è molta esposta alla possibilità che il virus arrivi via mare attraverso i clandestini che a migliaia dall’Africa si riversano sulle coste più a sud sell’isola. Ad ogni malore, specie se riguarda gli immigrati, è allarme. Stamattina è circolata sul web la notizia che un caso di Ebola era stato scoperto a Lampedusa, dopo poco la notizia è stata rimossa “per motivi di sicurezza nazionale” ed è stato chiarito che si è trattato di un caso di intossicazione alimentare per del cibo avariato consumato dai profughi, su uno dei barconi della fortuna. Altro caso sospetto è stato segnalato a Pisa, dove da alcuni giorni degli immigrati sono ricoverati in isolamento nella struttura di San Rossore. Sembra che i medici abbiano interdetto ogni forma di contatto con i ricoverati, verosimilmente per condurre tutti gli accertamenti sanitari. La tensione rimane alta, la paura serpeggia ad ogni malore più o meno dubbio, specie se riguarda soggetti che provengono dal Continente africano, si pensa all’ipotesi peggiore. 

Queste le parole della giornalista, parole BASATE sul nulla visto che TUTTI i casi sospetti venivano da articoletti faziosi su testate simili, nessuna ASL o Ospedale ha diramato nulla e come spiegavo giusto ieri non è che domani uno si sveglia ed è infetto, il virus per arrivare in Italia deve percorrere migliaia di chilometri, ed infettare altri sulla sua strada, altri che aiutano a capire che percorso sta tenendo l’epidemia.

TRA NOI E LA GUINEA non vi sono casi, ne’ conclamati ne’ sospetti, quindi scrivere articoli come quello qui sopra è fare INTENZIONALMENTE allarmismo! Lo scopo? Non lo so, possono esser molteplici, alimentare sdegno xenofobo, incrementare le visite ad un sito CHE NON VAL LA PENA visitare visto la poca autorevolezza degli articoli, contare su click all’impazzata…non so, davvero. Fatto sta che giocando sul nome della testata i cari di UrbanPost hanno la pagina piena di pubblicità del POST (quello vero) e probabilmente giocano sul fatto che la gente creda che si tratta della ben più autorevole testata giornalistica.

Sigh, tutto ciò è davvero deprimente!

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