EDITORIALE: Quei tristi paragoni

maicolengel butac 3 Set 2015
article-post

CECAPROFUGHI
Premessa: questa che segue non è una sbufalata, è vero la polizia ceca scrive il numero di treno e vagone da cui sono arrivati i profughi. Se v’interessava sapere solo questo potete andare, l’articolo è terminato.
Se invece siete interessati agli sproloqui di un piccolo blogger che ama(va) il giornalismo SIETE I BENVENUTI a proseguire.
Non so, io l’ho detto più volte, amo il giornalismo, quello vero. Ma quando vedo titoli di questo genere tutto l’amore che avevo mi passa:

Polizia ceca marchia migranti con numeri sul braccio

Così usciva l’ANSA di ieri alle 15:39.
poliziaceca
 
Quel “marchia” nel titolone di ANSA fa sembrare  che la polizia ceca stia tatuando i prigionieri con il loro numero seriale. Quando invece la polizia non sta tatuando nessuno, ma solo scrivendo con un pennarello da che vagone e treno sono scesi i profughi.
La norma prevede difatti che sia il primo paese in cui arrivano ad occuparsi dell’identificazione dei richiedenti asilo. Ma il governo ceco spiega che quelli che arrivano in treno sono arrivati dall’Ungheria e lì non sono stati identificati. Quindi, invece che fare finta di nulla e lasciare passare, i cechi stanno facendo il proprio dovere: gli altri non li hanno identificati, bene, prima di farli proseguire nel viaggio cercano di farlo loro. Non trovo ci sia nulla di cui indignarsi. Anzi. Non volere l’identificazione significa accettare che persone senza documenti circolino per l’Unione, e questo è profondamente errato. Come trovo sia corretto dare asilo ai profughi credo sia un dovere di ogni stato membro assicurarsi di verificare l’identità di coloro che passano sul proprio territorio.
Esattamente come quando in un locale ci mettono un timbrino sulla mano, poi si lava via, ma serve a confermare al buttafuori che ho già pagato, ho diritto ad entrare ed uscire.
Certo che fa molto più impressione titolare con la “marchiatura”. Non è errato, ma è ridicolo!
Anche la BBC è caduta nella paragone:

Images of Czech police officers writing numbers on the hands of migrants are an uncomfortable reminder of a different event and a different era.

Pur spiegando subito la ragione e il sistema usato:

This, said a spokeswoman, was a difficult task when many had no documents and did not speak English; hence the numbers in felt-tip pen on their arms.

Chi è scandalizzato e si lamenta con la BBC della cosa è Hana Frankova, ed è lei che sta cercando di smuovere l’indignazione della rete insieme ad altri membri della sua NGO.

“It’s absolutely against the provisions of the Refugees Convention, that asks signatories not to punish refugees who came without documentation,” she told the BBC, adding that there was an established procedure for identifying asylum seekers.

La Frankova è disgustata, ma le foto che circolano non mostrano affatto scene terrificanti:

Dall’articolo della BBC- immagine AP


Non so, a me sembrano immagini ben differenti, identificare da dove sia sceso il richiedente asilo, e magari le altre persone che erano con lui, senza bisogno di ricorrere a nomi che magari non si sanno pronunciare, o altri sistemi meno pratici. In mancanza di meglio non ci trovo nulla di male. E nulla che debba per forza riportare a memoria un altro tipo di schedatura.
Mi piacerebbe sentire il vostro parere nei commenti, per capire se sono io che sbaglio o le testate che esagerano.
maicolengel at butac.it

Non a tutti è chiaro come funzioni una certa propaganda, e oggi ho deciso che valesse la pena mostrarvi, in modo pratico, un esempio di come alcuni soggetti abbiano imparato molto in fretta a usare le nuove tecnologie per portare acqua al proprio mulino. Ma prima occorre fare un piccolo passo indietro. Come sapete il […]

maicolengel butac | 19 gen 2026

Oggi parliamo di un’immagine che sta facendo il giro dei social italiani dopo esser stata diffusa in inglese e altre lingue. L’immagine è quella che vedete in apertura, ma circola anche con lievi variazioni. La “notizia” per come raccontato dall’immagine sarebbe questa: Il Giappone crea tubi letto auto-riscaldanti per persone senza fissa dimora O in […]

maicolengel butac | 15 gen 2026

Nei giorni scorsi ha tenuto banco su molti quotidiani la notizia della condanna a tre anni per un carabiniere che, nel 2020, ha ucciso un uomo sospettato di furto. L’uomo era Jamal Badawi, cittadino siriano di 56 anni. La vicenda risale alla notte del settembre 2020. Alle quattro del mattino, nel quartiere Eur di Roma, una […]

maicolengel butac | 13 gen 2026

C’è un creatore digitale che ultimamente seguo molto, si chiama Caolan Robertson e realizza video principalmente dall’Ucraina e sulla situazione nel Paese da quando è stata invasa illegittimamente da Putin. Caolan è un giornalista irlandese che dal 2022 realizza contenuti dall’Ucraina. Ha un passato recente decisamente interessante, visto che per qualche anno è stato radicalizzato nell’estremismo […]

maicolengel butac | 13 gen 2026