Il caso Orlandi e la teoria infondata

Dopo quarant'anni le indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi sono ancora in corso, ma le teorie senza alcun fondamento diffuse sui social non aiuteranno a scoprire che cos'è successo alla ragazza

maicolengel butac 30 Giu 2023
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Su alcune bacheche social da qualche giorno sta circolando una storia che ha dell’incredibile, storia già trattata dai colleghi di Bufale .net, ma che riteniamo sia importante inserire anche nel nostro archivio a futura memoria.

Non facciamo il nome della persona che sta condividendo (con scarso successo per fortuna) questa follia, crediamo si tratti di un profilo fasullo, in cerca di visibilità: inutile, e anzi controproducente, dargli esattamente quello che vuole.

Prima di tutto, per chi di questa vicenda non sa nulla, credo sia interessante riassumere i fatti.

La storia di Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi era una ragazza di 15 anni, cittadina del Vaticano, misteriosamente scomparsa mentre tornava a casa da una lezione di flauto a Roma il 22 giugno 1983. Il padre lavorava come dipendente laico nella casa papale, la famiglia viveva all’interno della Città del Vaticano, e i bambini avevano libero accesso ai Giardini del Vaticano. Emanuela frequentava il secondo anno di scuola superiore a Roma e prendeva lezioni di flauto tre volte a settimana.

Il giorno della sua scomparsa, il 22 giugno 1983, Emanuela si recò a lezione di flauto in autobus come al solito. Al termine della lezione, chiamò a casa e spiegò a sua sorella Federica di aver ricevuto un’offerta di lavoro da un rappresentante di Avon Products per distribuire volantini durante una sfilata di moda, con una paga di 370.000 lire (circa 590 euro) per due ore. Federica le disse di non accettare l’offerta, ritenendo il compenso eccessivo e quindi poco affidabile, e suggerì di discuterne prima con i loro genitori. Emanuela fu vista per l’ultima volta intorno alle 19:30 alla fermata dell’autobus.

La scomparsa di Emanuela ha portato a molte speculazioni sul coinvolgimento del terrorismo internazionale, del crimine organizzato italiano e di un complotto all’interno della Santa Sede per coprire uno scandalo sessuale. La famiglia di Orlandi, in particolare il fratello Pietro, ha costantemente sollecitato il Vaticano a rilasciare informazioni sul caso, ritenendo che la Santa Sede sapesse più di quanto ammesso. Il Vaticano ha sempre mantenuto un rigoroso silenzio sulla questione, negando ogni accusa di coinvolgimento, ma nel corso degli anni, molte voci interne alla Santa Sede hanno suggerito che qualcuno sapesse effettivamente cosa fosse successo alla ragazza scomparsa. Solo nel 2023, quaranta anni dopo la scomparsa di Emanuela, il Vaticano ha aperto un’indagine ufficiale per la prima volta, su richiesta di Papa Francesco.

Nel 2023, l’ufficio giudiziario della Città del Vaticano ha interrogato gli ufficiali che supervisionavano vari uffici del Vaticano all’epoca della scomparsa di Emanuela. Questi hanno rivelato che nuove prove indicano piste investigative da studiare. Il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, ha incontrato i procuratori del Vaticano e ha fornito un elenco di funzionari del Vaticano ancora in vita che, secondo lui, sapevano qualcosa sulla scomparsa di sua sorella. Pietro Orlandi ha anche suggerito che il legame di San Giovanni Paolo II con la scomparsa di Emanuela dovrebbe essere indagato, portando Papa Francesco a dichiarare pubblicamente che quello che oggi è San Giovanni Paolo II era “oggetto di insinuazioni offensive e infondate”.

Teoria insostenibile

Come abbiamo accennato, nel corso di questi quarant’anni sono tante le teorie che sono state indagate sulla scomparsa della giovane, e quella che trattiamo oggi rientra tra le teorie basate sul nulla, smontabili in pochissimi secondi.

I post che questa persona sta facendo circolare sostengono che Laura Sgrò, l’avvocata che segue Pietro Orlandi nel caso della scomparsa di Emanuela, sia in realtà lei stessa Emanuela Orlandi.

Questa folle teoria è basata su una somiglianza che la persona che condivide la teoria avrebbe riscontrato tra l’avvocata Sgrò e le vecchie fotografie di Emanuela Orlandi. Ma si tratta di pura finzione, nulla di quanto viene condiviso su questa questione è vero.

Laura Sgrò è nata nel 1975 a Milazzo (ME). Emanuela Orlandi è del 1968. Quando Emanuela Orlandi scomparve, Laura Sgrò aveva 8 anni, Emanuela ne aveva 15.

Laura Sgrò quindi è più giovane di Emanuela Orlandi, e soprattutto ha una sua famiglia in cui è nata e cresciuta. Sostenere diversamente sulla base di una foto, e di un una somiglianza che si ferma al colore dei capelli e degli occhi, è assolutamente insensato.

Io nel frattempo, dopo aver visto il documentario di Netflix – anch’esso da prendere un po’ con le pinze, ma comunque molto interessante – sto per leggere la serie di libri dedicati al caso che stanno uscendo con il Corriere della Sera, libri che portano la firma dell’unico, tra gli autori della trasmissione TV a cui ho partecipato in prima persona con cui ho ancora un buon rapporto di stima (spero reciproca).

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