BANCALAZIOPOPOLARE

Presupponendo che a parere di chi scrive la fantasia va assolutamente celebrata, ed esaltato chi ne è dotato, oggi sono qui a raccontarvi di questo piccolo capolavoro di corrispondenza elettronica.

Trattasi di una mail (che probabilmente riceverete/avete già ricevuto/il vostro filtro spam ha provveduto a cestinare) proveniente, in apparenza, da Banca del Lazio Popolare. Istituto di credito quest’ultimo, da non confondere con Banca Popolare del Lazio, poiché è naturalmente inesistente.

Già questa particolarità avrà messo ai più svegli tra voi un qualche tipo di sospetto, ma andiamo avanti.

Per proseguire nell’analisi dell’opera bisogna chiedersi cosa, al giorno d’oggi, fa più paura all’uomo moderno?

La Morte?

La sofferenza?

Siete fuori strada.

Equitalia è la risposta.

In effetti, alfine di indurre chi legge al noto “panico da tassa”, forma di patologia passeggera che ferisce più della spada, e fargli commettere atti irrazionali, detta mail presenta in alto il temuto logo della società incaricata della riscossione dei tributi (scoprire perché una mail proveniente dalla mia banca dovrebbe portare il logo Equitalia è lasciato a Voi lettori come esercizio per casa).

bancalazio popolare

Il corpo del messaggio, poi, è studiato da fini conoscitori della natura umana per creare quanto più sconquasso possibile nella psiche del ricevente. Questo infatti recita: “cartella esattoriale nr 70223/11, procedimento amministrativo sanzionatorio del 1/30/2016”, e più in basso “ACCEDI DOCUMENTO”, quest’ultimo periodo dotato di un collegamento ipertestuale che riporta direttamente ad un eseguibile di natura sconosciuta ma facilmente intuibile.

Ed ora arriviamo alla domanda, quella che inesorabilmente chiude questo pezzo. Cosa pensate che accada avviando l’eseguibile cui sono linkate le parole “ACCEDI DOCUMENTO”?

Barrate la risposta corretta:

  • scarico la cartella Equitalia impagata alfine di mettermi in regola con il fisco italiano
  • non so, mi è stato crittografato tutto il contenuto dell’Hard Disk, adesso devo versare una somma su un c/c ospitato su una banca afghana per poter accedere nuovamente ai miei dati. Sempre più terribili i metodi coercitivi di Equitalia…

Scherzi a parte, nella speranza di aver strappato un sorriso a chi ha avuto la pazienza di leggere il pezzo sino alla fine, il consiglio è sempre quello. Prudenza, prudenza, prudenza. Anche con l’autentica Equitalia, in effetti, ma questa è un’altra storia.

Massimiliano Robberto @massimosistema

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