La truffa dei negozi che chiudono

Post simili ad altri a cui ci siamo trovati di fronte in passato, ma che nel periodo di Natale si moltiplicano!

maicolengel butac 2 Dic 2024
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Ce ne siamo occupati più volte in passato, ma i post sponsorizzati dedicati a fantomatiche attività che stanno chiudendo e pertanto svendono le loro merci non smette di colpire.

Negli ultimi giorni ci è stato segnalato il caso di “Firenzevestiti” o “Pelletteria firenze” (sic) che scrive:

Con grande gratitudine vi informiamo che io e mia sorella stiamo per iniziare un nuovo capitolo della nostra vita. Dopo anni di passione e dedizione nel creare collezioni speciali, abbiamo deciso che è arrivato il momento di chiudere il nostro amato negozio. Anche se è una decisione difficile, siamo entusiaste per quello che ci riserva il futuro!

Un messaggio emozionale che punta a catturare la fiducia degli utenti, evocando un senso di autenticità e urgenza.

Ma un’analisi più approfondita rivela dettagli sospetti:

  • Il dominio del sito è stato registrato ad agosto 2024, una data decisamente troppo recente per una “storica attività”.
  • Le pagine social sono state create a luglio 2024, il che si concilia altrettanto male con l’idea di un’attività consolidata.
  • Il proprietario del dominio è anonimo, una pratica comune tra chi vuole celare la propria identità per scopi poco chiari, meno per le attività commerciali lecite e trasparenti.

Come dicevamo di situazioni simili ce ne siamo occupati più volte in passato, ma i post sponsorizzati con contenuti simili non smettono di circolare. Per questo motivo abbiamo pensato di fare cosa utile nel darvi alcune facili indicazioni per evitare di cascare in questo tipo di truffe, sempre molto comuni, ma ancor più durante il periodo delle festività natalizie.

  1. Verificate la data di registrazione del dominio – Potete usare Whois, incollando l’url del sito, e verificare quando è stato registrato.
  2. Controllate la presenza online – Piattaforme come Facebook permettono di vedere, usando la “trasparenza delle pagine” quando sono state create e che pubblico hanno. Un negozio realmente esistente avrà una presenza consolidata sui social, con post che risalgono anche ad anni addietro, interazioni autentiche e recensioni. Le pagine nate da poco con pochissime interazioni se non per i post sponsorizzati sono sospette.
  3. Controllate la sua esistenza nel mondo reale – Un negozio che sostiene di essere in procinto di chiudere deve avere indirizzi fisici dove ha esercitato la propria attività, cercateli, e se li trovate usate un qualche tipo di Street View aggiornato per verificarne l’esistenza.
  4. Diffidate delle storie troppo emozionali – frasi come “stiamo chiudendo” o “svendiamo tutto” vengono condivise per solleticare l’acquisto compulsivo negli utenti, che viene stimolato dal senso di urgenza dei claim sfruttati a livello pubblicitario e di comunicazione.

Il periodo delle feste natalizie è terreno fertile per questo genere di truffe – la combinazione data dalla corsa ai regali e la voglia di risparmiare è ideale per ingannare anche gli utenti più esperti – ma cominciando col seguire i semplici consigli riportati qui sopra dovreste essere in grado di difendervi.

Diffondere i nostri consigli può aiutare altri a non cascare in questi inganni commerciali, aiutate chi non ci legge ad avere ben chiaro come proteggersi.

redazione at butac punto it

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Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026

Sì, anche oggi parliamo di truffe, perché chi campa sul fregare denaro online non si stufa mai di farlo, o più probabilmente ha hobby molto costosi e necessita costantemente di nuovo denaro. Stanno difatti circolando svariati post sponsorizzati sulle piattaforme Meta, post che parlano di giochini per smartphone, giochini che una volta scaricati regalerebbero agli […]

maicolengel butac | 18 dic 2025

Questa è una segnalazione di quelle che mi hanno fatto ridere, poi pensare e poi decidere di scriverci due righe. Visto che la relazione fra vaccini anti COVID-19 e cancro è un argomento affrontato ormai tantissime volte sul blog, cercherò di essere molto breve. Mi hanno mandato un link di un giornale italiano che parla […]

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