Clima e false balance

Un pubblico confronto con i negazionisti del cambiamento climatico è possibile?

maicolengel butac 16 Ago 2022
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Adnkronos il 13 agosto 2022 ha pubblicato un articolo dal titolo:

Scienziati anti catastrofisti sfidano i promotori dell’Appello sul Clima: “Pubblico confronto”

Nulla da dire sui contenuti dell’articolo: l’invito al confronto è reale, e come riporta Adnkronos è fatto da otto docenti, i promotori della Petizione Italiana sul Clima: Alberto Crescenti, Professore di Geologia Applicata, già Magnifico Rettore e Presidente della Petizione Italiana sul Clima, Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica, Mario Giaccio, Professore di Economia delle Fonti d’Energia, Enrico Miccadei, Professore di Geologia, Giuliano Panza, Professore di Geofisica, Accademico dei Lincei, Alberto Prestininzi, Professore di Geologia, Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera, Nicola Scafetta, Professore di Fisica dell’Atmosfera.

Ma quindi perché ne parliamo su BUTAC?

Perché siamo di fronte a uno di quei casi in cui sarebbe d’uopo vedere da parte della redazione di una delle due principali agenzie giornalistiche italiane quel passetto in più nel raccontare i fatti ai propri lettori.

Perché pur raccontando un fatto reale, la richiesta di confronto, viene omesso il concetto di false balance, generando nel lettore la convinzione che esistano due schieramenti identici a discutere sul tema. Eppure sono anni che la questione del false balance nella discussione sui cambiamenti climatici viene studiata, anche con analisi importanti.

Nature communications

Il 13 agosto 2019 su Nature Communications veniva pubblicato uno studio dal titolo:

Discrepancy in scientific authority and media visibility of climate change scientists and contrarians

Studio che mostra come, anche per colpa dei nuovi media, vi sia una netta sproporzione tra lo spazio che viene dato agli scettici sui cambiamenti climatici e quello che invece viene dato agli scienziati che sostengono che i cambiamenti climatici in corso abbiano origine antropica. L’analisi pubblicata su Nature Communications dimostra come il primo gruppo, analizzando tutti i media (sia tradizionali mainstream che nuovi media online) abbia il 49% di visibilità in più rispetto al secondo. E ancora, analizzando solo i media tradizionali più mainstream, come abbiano comunque un 1% di visibilità in più. Quindi gli scettici, pur essendo una (ristretta) minoranza della comunità scientifica internazionale hanno una visibilità maggiore.

Questo è quello che si definisce false balance.

Northwestern University

O ancora, sul Journal of applied research in memory and cognition, nel numero di giugno 2022 è apparso un altro studio, dal titolo:

When Fairness is Flawed: Effects of False Balance Reporting and Weight-of-Evidence Statements on Beliefs and Perceptions of Climate Change

Studio che ha ulteriormente messo in evidenza il fatto che il false balance può portare il pubblico generico a dubitare del consenso scientifico su questioni su cui in realtà la stragrande maggioranza degli scienziati è d’accordo, e su cui quindi non c’è un dibattito tra due fazioni equiparabili fra loro perché le evidenze vanno a nettamente a supporto di una delle due posizioni. Nel caso dello studio della Northwestern University inoltre si è evidenziato che il false balance sui media mainstream porta l’utente finale a convincersi che non sia importante prendere una posizione sul tema, non reputandolo abbastanza serio.

Concludendo

Il gruppo di cui fanno parte i docenti di cui sopra ha raggiunto il numero globale di 1100 tra scienziati e professionisti che sostengono che non esista un’emergenza climatica, 1100 scienziati contro il resto della comunità scientifica. Se non è false balance questo. Come detto da uno dei firmatari dello studio pubblicato su N.C. il professor Alex Petersen:

It’s time to stop giving these people visibility, which can be easily spun into false authority

Che tradotto:

È giunta l’ora di smettere di dare a questa gente visibilità che può facilmente trasformarsi in false authority (Argumentum ab auctoritate ndmaicolengel)

False authority è una nota fallacia logica.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Tra i meme che circolano sulle bacheche dei filorussi c’è questo che vedete qui sopra, che ci avete segnalato più volte negli ultimi mesi. Abbiamo deciso che era il momento di occuparcene. Ma prima vi riporto il testo del meme, sia mai che non riusciate a leggerlo per bene: LA RUSSIA VENDE IL GAS AI […]

maicolengel butac | 08 ott 2026

Il 13 settembre 2026 su alcune pagine social è stato diffuso un video proveniente da Canale Italia, il video è questo: [meride embed=”28115″] Canale Italia realizza un breve servizio che vorrebbe raccontare del perché “nessuno può mettersi contro il petrolio” e lo fa sfruttando quattro specifici esempi, alcuni già noti a chi segue BUTAC da […]

maicolengel butac | 02 ott 2026

Su TikTok c’è una creator sarda che ha pubblicato un video da oltre un milione di visualizzazioni, questo: [meride embed=”28114″] Il video risale al 2024, ma è tornato in auge grazie alle condivisioni di alcuni; basta però vedere come è vestita questa persona (che dopo questo video non ha più pubblicato nulla su TikTok) per […]

maicolengel butac | 01 ott 2026

Nel 2021, a pandemia in corso, mi capitarono davanti dei video di una comica italiana che non avevo mai sentito nominare. Amo la stand up comedy, ero curioso, e trovo che le donne siano superiori agli uomini in questo settore, perché sanno essere molto più ciniche e taglienti. Nel caso specifico i primi video mi […]

maicolengel butac | 08 set 2026