Farmaci anti-reflusso mortali

Paolo Costa 17 Mar 2014
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Morte
 
Negli ultimi giorni, sta girando un allarme preoccupante: i farmaci anti-reflusso gastrico contenenti domperidone sarebbero mortali! Il domperidone, appunto, causerebbe gravi problemi cardiaci, talmente gravi da potervi uccidere!
L’allarme parte dal sito francese Prescrire, che ha richiesto all’EMA d’indagare su questo collegamento. Il sito sostiene, inoltre, che i farmaci contenenti domperidone causino fino a 120 morti ogni anno. Una notizia, preoccupante, ma comunque ampiamente travisata da moltissimi siti.
Come possiamo leggere, l’appello generico dice pochissimo a riguardo degli studi sul domperidone: dicono semplicemente che causa problemi cardiaci. Ma, il contenuto degli studi è ben diverso.
Il domperidone è contenuto in farmaci usati contro il reflusso gastrico, la nausea, il senso di pienezza, la dispepsia e il vomito. Agisce bloccando i recettori dopaminergici, ciò impedisce il rilascio di dopamina la quale, a livello gastrico, provoca l’emesi (il vomito).
Alcuni studi, che risalgono fino agli anni ’80, hanno collegato il domperidone ad alcune sindromi cardiache.
In particolare, il prolungamento dell’intervallo QT dell’eletrocardiogramma nei neonati. Per timore di tali controindicazioni, le formule iniettabili di domperidone sono vietate sin dal 1985.
Quindi il domperidone è pericoloso per il cuore! Non proprio. Sì, molti studi hanno evidenziato una correlazione fra il farmaco e problemi cardiaci nei neonati, ma altrettanti, più recenti, hanno stabilito che non si tratta di una correlazione statistica.
Riassumendo: allo stato attuale delle cose, si sa che il domperidone, nei neonati, non causa statisticamente problemi cardiaci, ma altre cause, tipo sindromi congenite, potrebbero essere coinvolte.
Ad inizio mese, il 7 marzo, si è conclusa anche l’indagine dell’EMA a riguardo, richiesta dall’agenzia belga per i medicinali. Potete leggerla qui. In sintesi, dice che i rischi, nei neonati ed adolescenti, sono talmente bassi da non intaccare i benefici del domperidone, si raccomanda, comunque, di limitare l’utilizzo di esso ai soli casi di nausea e vomito. Questo studio va a braccetto con una nota informativa rilasciata dall’AIFA nel 2011. In essa si può leggere che i rischi cardiaci legati al domperidone sono comunque segnalati nei foglietti illustrativi.
Detto in parole povere, è un ennesimo caso di allarmismo. Si tratta, semplicemente, di un effetto collaterale. Anche abbastanza raro, secondo le cifre del Prescrire. L’EMA e l’AIFA lavorano da anni per cercare di ridurre i casi di effetti avversi, e, certamente, un articolo che grida solamente “Questo farmaco uccide!” non aiuta di certo. Sembra quasi che le persone non sappiano che tutti, TUTTI, i farmaci abbiano effetti collaterali.
Ricordo sempre che prima di assumere un farmaco bisogna leggere attentamente il foglietto illustrativo, e consultare in precedenza un medico!
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