Farsi perculare fino in fondo: la storia di Ornella

maicolengel butac 16 Ott 2018
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TgQuotidiano è davvero uno dei siti peggiori che possiate leggere e condividere, eppure siete ancora in tanti che continuate a frequentarlo e far circolare le sue “notizie”.

Oggi siamo davvero all’ABC della bufala. Notizia con titolo su TgQuotidiano:

Ornella, italiana morta di stenti dopo essere stata rifiutata dalla Caritas perché “non profuga”

Link alla fonte della notizia sullo stesso sito, fonte che dice cose totalmente diverse:

È morta Ornella Tassi, clochard per stare vicino al suo cagnolino

Intanto precisiamo che TgQuotidiano ha ripreso una notizia del 2015, ma quello che è più importante è che da nessuna parte nell’articolo originale parla di discriminazione in quanto non profuga. No, l’articolo della Stampa ci racconta una storia tragica che non ha nulla a che vedere con i profughi. Ornella è morta in ospedale perché stava male, ma non è vero che la Caritas le avesse negato un letto:

A dire il vero, all’anziana un posto al caldo dove dormire glielo avevano anche trovato nel centro di prima accoglienza della Caritas, ma nella struttura gli animali (per ragioni igieniche) non erano ammessi e così Ornella Tassi per non separarsi dal suo adorato cagnolino, aveva scelto la scomodità della vita da barbona. Lei non sentiva ragioni e intanto incassava la solidarietà della gente, di tante persone che si fermavano, le parlavano, allungavano un euro per comprare da mangiare a Tato, le offrivano il caffè. Poi finalmente la soluzione: una stanza (letto e bagno) in una comunità a Varazze dove anche Tato l’aveva seguita. Ornella l’aveva accettata, seppur malvolentieri. Ma non per questo aveva smesso di combattere per una casa tutta sua, dove riunire la sua famiglia. Un sogno rimasto tale.

L’altra notte Ornella è morta all’ospedale San Paolo, dove era stata ricoverata un mese fa per la rottura di un femore.

Condividere una notizia del 2015 – cambiandone il titolo per indignare meglio – è vergognoso, e dimostra ancora una volta che chi sta dietro a siti come TgQuotidiano è un bufalaro della peggior specie, probabilmente ben pagato da chi da questo genere di disinformazione trae vantaggio.

TgQuotidiano è da tempo in black list, cerco di trattare il meno possibile i loro articoli, ma stavolta me l’avevate segnalata in tanti in pochissime ore.

maicolengel at butac punto it
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