Siria

“Fatoum Al-Jassem, lapidata per un profilo Facebook”?

Bufala intollerante! Ultimamente, sta girando la notizia che Fatoum Al -Jassem, una ragazzina siriana, sia stata lapidata a Rakka per l’incredibile accusa di avere un profilo Facebook. Secondo la news, per la legge islamica avere un profilo sui social network sarebbe un atto immorale, equiparabile all’adulterio. Come se non bastasse, insieme alla notizia vengono anche pubblicate delle cruenti foto della lapidazione.

La news ha avuto un grandissimo risalto mediatico, soprattutto all’estero. Persino la CNN ha pubblicato un articolo a riguardo, sulla sua piattaforma di giornalismo partecipativo iReport. (In seguito, hanno provveduto a cancellarla).

Fortunatamente, la storia è un’immensa bufala. Come potete leggere qui.

La news originale proviene da Fars, “un’agenzia di notizie” iraniana. Perché le virgolette? Beh, perché Fars è un poco fantasiosa con le sue news. Ad inizio anno, annunciarono la scoperta di milioni di documenti provanti che la politica statunitense fosse controllata da poteri alieni. Già, poteri alieni.

Inoltre, le immagini della lapidazione provengono da un film del 2008: The stoning of Soraya M.

Ok che spesso, nelle zone più rurali, la legge islamica viene applicata molto molto duramente, ma è un fatto che si vede in qualsiasi zona rurale del mondo. E, di certo, non è legato all’etnia/religione. È ciò che accade quando piccoli agglomerati di persone continuano a basare la loro vita su vecchie regole totalmente slegate dalla realtà del paese nel quale vivono.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, soprattutto quando l’erba è palesemente falsa.