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PREMESSA:
Quanto segue non è una vera demistificazione dei fatti, non ho modo di dirvi cosa sia successo ai bimbi che vediamo circolare in foto strazianti che accompagnano articoli davvero superficiali. Ma ci sono cose che vanno spiegate un po’ meglio per farvi comprendere perché chi usa queste foto non è un giornalista ma solo un sobillatore che sta cercando di portare acqua al proprio mulino.


Da papà l’idea che ci siano soggetti che sfruttano immagini di bambini morti per fare politica e disinformazione mi fa salire una carogna che voi non avete idea. M’immagino come devono sentirsi i familiari di quei bambini ogni volta che vedono riaffiorare foto con i loro cuccioli, mi vengono i brividi.

E invece ad alcune testate online piace moltissimo sfruttare queste foto a rotazione, per attirare lettori morbosi che non vedono l’ora di avere immagini che soddisfino la loro curiosità.

Negli ultimi giorni ci sono due set di foto che stanno facendo il giro della rete. Demistificarle nella maniera corretta è impossibile, le fonti da cui arrivano sono troppe, e nessuna spiega chiaramente la provenienza delle stesse. Non è mia intenzione mostrarvele, per la stessa ragione per cui toglierei l’accesso alla rete a chi le sfrutta per attirare lettori, quindi dovete accontentarvi delle mie descrizioni.

Il bimbo siriano

La prima delle due foto si sostiene ritragga appunto un bimbo siriano.

Turchia, bambino siriano scomparso trovato senza organi in un cassonetto

Qualche mese fa era stata denunciata la scomparsa di un bambino siriano, in questi giorni il bambino in questione è stato ritrovato in Turchia, nudo, dentro un cassonetto, privo di diversi organi interni e degli occhi (il  nome della piccola vittima viene mantenuto anonimo per rispetto alla famiglia).

Questo il racconto che ci viene fatto. L’articolo è di marzo 2016, ma ha ricominciato a circolare sull’onda di altri articoli sul traffico d’organi. Vi ho sottolineato il “in questi giorni” perché una ricerca di cinque secondi partendo dalla foto mi porta subito ad articoli usciti il 6 settembre 2015. Quindi la domanda: il bimbo è sparito quando? Sicuramente non è stato ritrovato a marzo visto che la foto circolava a settembre dell’anno prima, quindi che articolo è quello riportato?

Un articolo politico scritto apposta per attaccare Israele, visto che il pezzo prosegue così:

Le immagini sconvolgenti di questo efferato crimine hanno fatto il giro del web e da fonti non confermate sembra che il corpo del bambino sia partito proprio da Israele( anche per via delle similitudini nei tagli riscontrate tra il bambino e i corpi dei palestinesi trovati nei mesi precedenti).

Negli articoli che circolavano a settembre (principalmente greci, ed è da lì che la foto si è diffusa) si attaccano la Turchia, Israele e i governi europei, sostenendo che il bambino sia stato rapito in Siria e ucciso in ospedali turchi per espiantargli gli organi. Lo capite vero che non ha senso alcuno? Se l’hanno ucciso i turchi e hanno espiantato gli organi in un ospedale non credo avrebbero fatto alcuna fatica ad eliminare le prove sfruttando un inceneritore. Se l’avessero ucciso in Israele dopo averlo rapito in Siria che senso avrebbe farlo comparire in Turchia? Forse serve anche un veloce ripasso di geografia.

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Che senso avrebbe portare il corpo del povero bimbo in Turchia da Israele? Con tutti i rischi che un trasporto del genere comporta.

È probabilmente la foto di una piccola vittima di attacchi di qualche tipo, fotografata dopo che il cadavere è stato ricomposto e ricucito (che senso ha perdere il tempo di ricucire un corpo a cui sono stati espiantati gli organi illegalmente? Lo si rimette nel sacco e chi s’è visto s’è visto, lo capite vero?). Le fonti della foto e della notizia non vengono mai riportate da nessuno. Quindi potrebbe essere chiunque, e la foto avere qualsiasi provenienza. Che la spaccino dei sitarelli politici che vogliono attaccare la Turchia (che non ha ottimi rapporti con la Grecia) e Israele (che per tanti complottari è la culla del male) posso capirlo; che la stessa notizia, senza fonte verificabile finisca su testate italiane mi lascia un pelo interdetto. Esiste un’ottima analisi della serie di foto del bimbo siriano fatta da un sito greco che combatte anche lui le bufale in rete. Anche loro purtroppo non possono accertare con sicurezza la provenienza delle immagini, ma spiegano le stesse cose riportate da noi.

Ma procediamo oltre. Sempre di espianto d’organi illegali parliamo.

Egitto: rinvenuti cadaveri di bambini privati degli organi interni

Anche qui una bella foto in primo piano che evitiamo di mostrarvi, due adulti e due bambini, morti, ricuciti alla buona, dentro sacchi da cadaveri.

Lo scorso 15 Aprile Africanglobe.net – portale di notizie fondato da un’organizzazione che mira alla divulgazione di news inerenti il terzo continente più grande per estensione – ha riferito del ritrovamento, su un tratto della costa orientale di Alessandria d’Egitto, dei cadaveri mutilati di nove cittadini somali.

Le immagini dei corpi straziati e letteralmente rattoppati sono state diffuse in un inquietante filmato apparso prima su Kalsan TV – un canale televisivo satellitare in lingua somala che ha sede a Londra -, poi su Facebook e Youtube.

Almeno stavolta due fonti ci vengono date: Africanglobe e Kalsan TV. Ed è stato abbastanza facile trovarle entrambe. Stavolta l’attacco non è ai turchi o ad Israele, ma all’Egitto e agli arabi, sono loro che hanno (secondo AfricanGlobe) rapito queste quattro persone e ne hanno abbandonato i cadaveri sulla spiaggia. Ripeto quanto detto prima (e confermatomi da più professionisti): non ha senso espiantare gli organi ad un corpo e poi richiuderlo, a meno che non sia per un’autopsia. Non sto dicendo che non possano esistere soggetti che trafficano in organi, non sto dicendo che non possano esistere casi limite, ma solo che chi ha la struttura per espiantare degli organi in maniera clandestina ha anche il modo di far sparire i cadaveri. Chi abbandona cadaveri in giro corre rischi doppi. E nessuno espianta organi su una spiaggia.

Non fidatevi di questi articoli, sfruttano fotografie che possono farci inumidire gli occhi facilmente, specie se siamo genitori, ma lo fanno senza nessuna etica, l’unico fine è politico, metterci gli uni contro gli altri in una perenne battaglia mediatica dove gli unici che vincono sono quelli che grazie a queste foto totalizzano più lettori.

È vergognoso.

Qui su Butac Thunderstruck aveva già tentato di spiegare le motivazioni del perché non si possano espiantare gli organi con la facilità con cui certi giornalisti vorrebbero farvi credere. E sempre d’espianti d’organi avevamo parlato qui e qui. Quanto spiegato da TS vale riportarlo anche qui:

  • L’espianto di organi si può fare solo da donatore “vivente”: il cuore deve essere ancora battente.

  • L’organo espiantato deve essere tenuto in vita e trasportato rapidamente nel luogo dove avverrà il trapianto.

Già solo questi due punti escludono la possibilità che tale pratica possa essere eseguita nel primo luogo che capita: sono necessarie attrezzature, strumentazioni, personale adeguato (chirurghi e anestesisti come minimo) e sale operatorie (almeno due). Altro che “attrezzati per espiantare l’organo e trasportarlo in borse termiche”! Senza considerare che il ricevente deve già essere pronto per l’operazione. Ammettiamo che il ricevente abbia già fatto tutti gli esami per la compatibilità e sia inserito in una sorta di database clandestino. Ma… le prove di compatibilità come le hanno fatte all’ignaro donatore? Non sono prove che si risolvono come quando si va a donare il sangue e ti effettuano un prelievo per vedere i valori di emoglobina. Ci vuole tempo per ottenere i risultati, e strumentazione adeguata. Altrimenti rischi di ritrovarti con una ventina di reni incompatibili. Ovviamente oltre alle prove di compatibilità devono essere state fatte anche tutte le prove per escludere che i migranti abbiano malattie quali HIV, HCV ecc., altrimenti il ricevente si ritrova un rene o un pezzo di fegato nuovi ma ha ricevuto in regalo l’HIV.

Credo non sia necessario aggiungere altro, vi abbiamo dato tutti gli strumenti necessari a farvi una vostra opinione o a cercare di investigare più a fondo su queste storie.

maicolengel at butac punto it

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