Gatti morti in mostra a Firenze?

Lady Cocca 30 Mag 2016
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GATTI MORTI

La pagina Facebook NonSoloAnimali qualche giorno fa ha pubblicato questa foto, invitando a boicottare la mostra dell’artista Jan Fabre e a firmare l’immancabile petizione su Change.org.

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Dal 14 aprile al 2 ottobre 2016, Firenze darà spazio e visibilità al “pseudo artista” Jan Fabre, noto per il suo modo squallido di fare arte, seviziando gli animali e cercando di far passare la morte di animali veri e appesi con ganci, come una forma d’arte. Questo è solo disprezzo per la vita e il sito sulle mostre di Firenze lo definisce “uno degli artisti più innovativi e rilevanti del panorama contemporaneo”. Che schifo!

Jan Fabre è un controverso artista belga noto per le sue performances di “una ricerca artistica tesa ad oltrepassare le barriere espressive”. Ha suscitato in passato diverse polemiche soprattutto per aver usato animali imbalsamati come protagonisti delle sue opere; dal 14 aprile Firenze è teatro di una sua mostra dove espone molte sue sculture in varie piazze e musei della città.

Per quanto chi scrive non apprezzi questo genere di arte contemporanea (ci si chiede che gusto ci sia a vedere un artista che, come risulta dal sito dei Musei di Firenze, “nottetempo realizzerà una performance in piazza della Signoria, che lo vedrà strisciare per terra come un «verme» tra i capolavori dell’arte del Rinascimento”, mah!) e trovi l’esposizione di animali morti e impagliati più rivoltante che artistica, abbiamo cercato prove che l’esposizione di Firenze li ospiterà davvero.

In rete si parla di grandi opere di bronzo e cera e installazioni di gusci di scarabei; l’unica opera che ci risulta mostri un animale vero è un teschio esposto a Palazzo Vecchio con uno scoiattolo impagliato in bocca:

 
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Per quanto riguarda “seviziare gli animali”, Fabre assicura che

non ho mai né ucciso né fatto del male a un solo animale per la mia arte. Gli animali mi stanno profondamente a cuore. Quelli che utilizzo, come lo scoiattolo esposto a Palazzo Vecchio, sono certificati come morti per cause che non c’entrano niente col loro utilizzo nell’arte. In Belgio, gli animalisti mi hanno fatto molte cause ma le hanno perse tutte.

È vero che, a leggere bene, la pagina di NonSoloAnimali non dice espressamente che i gatti e i cani morti saranno esposti a Firenze, ma la foto in bella vista sembra sottintenderlo.

A questo punto non ci sembra corretto invitare la gente a boicottare l’esposizione di un artista perché in passato ha realizzato opere di cattivo gusto: anche se come già detto prima non apprezziamo questo genere di arte, pensiamo che sia giusto dare spazio a tutte le forme artistiche anche se non le riusciamo a comprendere.

Fonti:

Comune di Firenze

Musei di Firenze

Repubblica

 

Lady Cocca

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