Gino Strada e le mine antiuomo

EDC 13 Mag 2016
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GINOSTRADA-ANTIUOMO

Il buon Gino Strada torna alla ribalta con una frase estrapolata da un’intervista per la testata “Io Donna”.

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Ricordate Gino Strada che diceva: “Il Califfato non produce mine antiuomo, gliele vendiamo noi” È tutto vero! Le mine disinnescate a Palmira sono Italiane!!

L’affermazione viene citata, a distanza di quasi un anno, dal blog “Siamo La Gente” a sostegno di una tesi che prevede il coinvolgimento italiano nella fornitura di armi a Daesh.

Ma vediamo cosa dice Gino Strada in proposito:

IoDonna: Buona parte dei problemi che Emergency si trova ad affrontare, soprattutto in Afghanistan, è dovuto alle mine. Mine prodotte anche da imprese italiane. Si può fare qualcosa per convincere queste imprese a convertirsi ad altri prodotti, o è una ingenuità?
Gino Strada: Si può fare, anni fa avevamo dato avvio a una campagna contro le mine antiuomo e nel giro di tre mesi avevamo ottenuto una moratoria e successivamente la loro messa al bando. La cosa curiosa è che nel Califfato non esistono fabbriche di mine antiuomo, e nemmeno in Mali. Qualcuno gliele vende! L’80-90 percento delle armi sono prodotte dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito). Alla faccia della sicurezza! I cinque membri permanente del Consiglio di Sicurezza sono degli armaioli!

Appare chiaro ed evidente che quel “gliele vendiamo noi” – mai detto dal medico di Emergency – possa essere stato usato come rafforzativo, anche se improprio, della responsabilità occidentale nei conflitti orientali.

Tuttavia, è necessario ripeterlo, quel “NOI” non è mai stato pronunciato da Strada.

Per quanto riguarda l’articolo del blog “Siamo La Gente”, i contorni si fanno meno precisi: usando come monito profetico la frase di Gino Strada sulle pagine di IoDonna presentano l’effettiva possibilità di presenza di mine italiane nell’area circostante Palmira. La loro fonte è un’altra testata online, “Articolo3” che, a sua volta, cita una nota ufficiale delle Forze Armate Russe.

Cercando in rete questo comunicato ci imbattiamo in questo articolo; tuttavia non sono disponibili fonti maggiori o più attendibili.

C’è da ricordare che l’Italia, insieme a pochi altri paesi, applica una legge proibizionista che impedisce di investire in mine antiuomo e che, dal 1994, la loro produzione su suolo italiano è vietata da una moratoria del primo governo Berlusconi.
Non ci resta quindi che classificare questa notizia come bufala ed augurare all’eccellente Gino Strada un buon lavoro.

EDC

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