Giornalisti vi prego, ribellatevi…

maicolengel butac 14 Ago 2014
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…che così non si può continuare!
GIORNALISTARIBELLATI

È di qualche giorno fa la notizia di bambini decapitati in Iraq. Poco prima si parlava di migliaia di cristiani uccisi a Mosul, mentre la realtà dei fatti parlava di soldati dell’esercito iracheno. Sempre per interposta persona, sempre senza che ci sia UN GIORNALISTA vero a documentare i fatti. Tutte queste informazioni vengono da tele-evangelisti, uomini d’affari interessati alla cosa, ribelli, video non verificati. Insomma, fonti che non vengono controllate, solo trasmesse per come arrivano. Questo è sbagliato: il mestiere del giornalista è RACCONTARE i fatti! #giornalistaribellati

Non volete mandare vostri uomini in territori di guerra? Bene, evitate di raccontare. Così com’è, questo non è giornalismo, ma disinformazione.

A voi giornalisti nostrani, a cui viene chiesto di scrivere pezzi su cose che non avete vissuto, chiedo in ginocchio una sola cosa: smettetela! Parlare per interposta persona, traducendo e ricopiando pezzi scritti da altri, porta solo più caos in situazioni già degenerate per i fatti loro. La stampa non fa che peggiorarle, così facendo.

La pessima informazione su Ebola dovrebbe bastare, a chi vi legge, per capire quanto poco siate obbiettivi. Evidentemente non è così: la gente continua a comperarvi in edicola, continua a leggere e trasmettere la vostra informazione di seconda o terza mano!

Nel caso dei bimbi decapitati, è la parola di un uomo d’affari americano senza alcuna prova a sostenere che ISIS stia facendo così. Nessun militare presente in zona ha riportato storie simili. Nessuna foto o documento ufficiale prova nulla su questi bambini, se non un businessman cristiano che ha interessi nell’area, e che guida gruppi cristiani. Tele-evangelista pure lui? No, questo dirige supermercati ma è il Leader dei Caldei iracheni, i discendenti dei cristiani di Babilonia…

Anche lui è parte in causa e, guarda caso, ha una laurea in marketing e scienze della comunicazione. Che sappia forse come diffondere news favorevoli alla sua fazione?
Non sto negando che i cristiani vengano perseguitati, o che la situazione in Medio Oriente non sia grave già da tempo, ma sto cercando d’affinare il vostro senso critico.
Il Messaggero va comunque bacchettato. Ad accompagnare l’articolo, invece di un video con l’intervista – dal quale si capirebbe bene che la fonte della notizia non è la CNN stessa, ma appunto Mark Arabo – mette una foto con alcuni bambini apparentemente morti.
bambini2messaggero
La foto viene da articoli che raccontano tutt’altra storia. Si tratta sempre di bambini e anziani sì morti, ma non per decapitazione. Sono stati uccisi dalla fame, ancor meglio: hanno mangiato piante tossiche e velenose in mancanza del vero cibo. Sono morti per intossicazione.
bambinimessaggero
La storia è brutta e andrebbe comunque raccontata. Eppure, mentre trovo traccia di questa notizia su tantissime testate straniere, non trovo alcuna menzione in nessuno dei giornali italiani. È interessante notare che questi bambini non siano cristiani, ma yezidi...che siano forse meno “bambini” di quelli cristiani?
La storia che cerco di riportarvi al mio meglio parla della stessa regione di cui ci parlano Mark Arabo e il Messaggero. È la regione da cui gli yezidi, invece di venire sterminati, sarebbero stati cacciati – due pesi, due misure? – e si sarebbero rifugiati sulle montagne. Lì, in carenza di cibo, avrebbero iniziato a cibarsi di piante velenose. Gli yezidi chiedono aiuto, lo fanno sulle testate che ne hanno parlato:

Sincari onbinlerce kişinin Sincar Dağı’nda mahsur kaldığını ifade ederek uluslararası yardım kuruluşlarına acilen bölgeye insani yardım ulaştırması çağrısı yaptı.
Decine di migliaia di persone sono rimaste bloccate sul monte e chiedono urgentemente che le agenzie umanitarie internazionali forniscano aiuti umanitari alla regione.

La mia possibilità di verificare la storia è maggiore di quella della CNN. A differenza della loro intervista, qui sono tantissime le testate a raccontare la storia, non una sola voce. Come mai la CNN, o mamma RAI, non ha accennato a loro?
A me poco importa di che religione e nazionalità siano i bambini che muoiono. I bambini non hanno colpe o meriti: siamo noi che inconsciamente glieli attribuiamo!
Un po’ delle testate che parlano dei bambini morti per le piante velenose:

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