Il discorso di Simon Harris contro Netanayahu

Tagliare qualche secondo di un video può portare a polarizzare il proprio pubblico più di quanto sarebbe necessario

maicolengel butac 10 Mag 2024
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In Italia negli ultimi giorni è diventato virale uno spezzone video che mostra il primo ministro irlandese Simon Harris rivolgersi a Benjamin Netanyahu. Lo spezzone condiviso da tanti siti è questo:

 

 

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Un post condiviso da TgLa7 (@tgla7official)

Nello spezzone Harris attacca frontalmente il governo israeliano per quanto sta facendo contro il popolo palestinese. Il video è vero, e non realizzato con l’IA come qualche lettore ha pensato, quello che però manca è la parte precedente a quella frase, la potete sentire qui ma per completezza ve la traduciamo in italiano:

In Gaza, we see a humanitarian catastrophe worsen before our eyes. We absolutely fully condemn the massacre carried out by Hamas in October and again we call for the unconditional release of all of the hostages…

Che tradotto:

A Gaza vediamo una catastrofe umanitaria senza precedenti svilupparsi davanti ai nostri occhi. Condanniamo assolutamente il massacro compiuto da Hamas a ottobre e chiediamo nuovamente il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi…

Subito dopo parte l’ivettiva contro il governo israeliano e quanto sta portando avanti a Gaza. Ma la maggior parte di coloro che condividono le parole di Harris omette quella premessa.

Quasi tutti si limitano a mettere in evidenza la seconda parte del discorso, quella in cui Harris se la prende con Netanyahu come riportato anche nella trascrizione del TG di La7. A nostro avviso questo modo di fare è sbagliato. Si tratta di pochi secondi in più, che però a nostro avviso sarebbe corretto riportare perché mettono in una luce più equilibrata le parole di Harris.

Sia chiaro, Harris nella seconda parte del suo discorso attacca frontalmente il governo israeliano, e usa parole forti. Ma omettendo la frase precedente il contenuto assume un tono ben più polarizzante, come dimostrano i numerosi commenti al video.

Come sempre non siamo qui per prendere posizione verso una fazione, ma solo verso i fatti. Riteniamo, come Harris, che qui a rimetterci sia la popolazione civile, da ambo le parti, e che proprio per loro si dovrebbe cercare in qualche modo di raggiungere una tregua reale.

redazione at butac punto it

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