I 200 messaggi al giorno a Liliana Segre

maicolengel butac 13 Nov 2019
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Nelle ultime due puntate di #FAKE il tema che abbiamo scelto di trattare è quello dell’antisemitismo e dell’odio in rete. Tra le tante cose che sono state dette abbiamo parlato dei tanti messaggi d’odio che hanno come obbiettivo Liliana Segre. Noi di #FAKE siamo andati a cercare qui messaggi e la settimana scorsa ne abbiamo mostrati alcuni. Qual è il problema? Che La Repubblica dava numeri precisi, parlando di circa 200 messaggi d’odio al giorno contro la senatrice, dando come fonte uno studio nel quale quel numero invece non appare mai, e difatti, su La Verità Francesco Borgonovo ha titolato così:

“Termometro Politico” esamina i dati dell’osservatorio antisemitismo. Risultato: “i numeri dell’odio” sono molto diversi da come “Repubblica” li ha presentati. E riguardano pure l’Islam.

Francesco Borgonovo riprende appunto quanto raccontato da Nicolò Zuliani su Termometro Politico (TP), ma ci sono piccoli questioni di fondo che vanno trattate per fare un lavoro più approfondito.

TP riporta:

Sabato 26 ottobre, su Repubblica, a firma di Pietro Colaprico è uscito un articolo intitolato “Liliana Segre, ebrea. Ti odio” Quegli insulti quotidiani online. All’interno cita un rapporto dell’osservatorio antisemita e sostiene che la Segre riceva 200 insulti al giorno. Il rapporto esce due giorni dopo e dice una cosa diversa; i dati si riferiscono al 2018, non al 2019. Gli episodi di antisemitismo sono 197 all’anno, non 200 al giorno.

TP non ha torto, i numeri riportati si riferiscono al 2018, non al 2019, e parlano di “soli” 197 episodi di antisemitismo all’anno. Da nessuna parte nel rapporto di Osservatorio antisemitismo si citano 200 attacchi al giorno, da dove viene quel dato? La questione non è molto chiara, e viene spontaneo dare ragione a TP su quel punto, come ha fatto Borgonovo. Ma oggi 12 novembre 2019 la Repubblica pubblica un secondo articolo in cui difende la sua posizione usando un comunicato stampa del Centro Documentazione Ebraica Contemporanea:

Questo numero non ha alcuna relazione con il numero di commenti o espressioni di antisemitismo in rete, che è molto maggiore. L’Osservatorio antisemitismo non è in grado di assegnare numeri ad ogni singolo commento antisemita che si legge in rete. Tuttavia avendo censito come fa Voxdiritti 300 siti antisemiti e oltre 200 profili Facebook espressamente antisemiti è evidente agli osservatori che i numeri con cui si trova a fare i conti la società italiana sono di grande rilevanza. La Fondazione Cdec ribadisce la scientificità dei dati raccolti ed è pronta a intraprendere azioni legali contro qualunque azione che possa recare pregiudizio alla Fondazione stessa”.

L’analisi fatta dall’Osservatorio prende in considerazione singoli episodi, non tenendo conto di quanti commenti e condivisioni abbiano ricevuto.

Quindi per riassumere, è vero che lo studio di osservatorio antisemitismo non parla mai di 200 commenti d’odio al giorno contro Liliana Segre: sostenerlo, come ha fatto Repubblica, è sbagliato. Ma va evidenziato di come la senatrice l’anno scorso fosse molto meno nell’occhio del ciclone di quanto non sia oggi. Inoltre, secondo quanto si capisce dal comunicato del CDEC, un post con mille commenti d’odio vale come un singolo incidente antisemita, non tenendo conto della somma dei commenti sotto al post stesso.

Non credo serva aggiungere altro, se non che il collega e amico David Puente ha pubblicato una dettagliata analisi su Open.
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