Sta circolando questa che non è propriamente una bufala, ma solo disinformazione mal fatta o pseudo giornalismo della peggior specie!
E’ vero i mirtilli della Rigoni ad un controllo giapponese sono risultati superare i livelli di controllo radioattivo in vigore nel paese asiatico. Tutto bene fin qui, quello però che non ci viene detto o meglio viene sepolto sotto altre mille informazioni inutili è che nei paesi dell’Unione Europea il limite di radioattività consentito è 10 volte superiore a quello Giapponese, e che anche in Giappone prima del disastro di Fukushima era circa 5 volte più alto rispetto ad oggi (ed è stato abbassato solo per seguire una policy di tollerenza zero sulle merci esportate ed importate)…quindi le marmellate Rigoni rientrano pienamente nei limiti europei, come in quelli americani, e sarebbero rientrate anche sotto quelli Giapponesi pre Fukushiama. La Rigoni oltretutto è venduta comunemente in Giappone e finora non aveva mai dato problemi a rispettare i limiti imposti.

Gonfiare così la cosa è sbagliato, in parte perché appunto si crea allarmismo inutile (i limiti europei sono  ai 1250Bq/Kg, quelli Giapponesi sono a 100Bq/Kg) i dati dicono che la marmellata superava di poco più di 30 Bq/Kg i limiti imposti la…quindi rientrava appieno nei limiti imposti qui.

Prima di noi questa storia era stata trattata dal Sole24ore…da cui abbiamo preso le info:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-25/radioattivita-marmellata-italiana-mirtilli-tokyo-blocca-frontiera-prodotti-italia-123331.shtml

 

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