BIMBOPUNIZIONE

Repubblica ci ha regalato oggi l’ennesimo caso di giornalismo copia e incolla senza alcuna verifica pur di riempire le pagine.

La notizia è di zero interesse per l’Italia, ma pur di attirare visite e click, che sono ormai l’unica ragione di vita per alcuni siti di (dis)informazione giornalistica, ci si adatta a tutto!

Stiamo parlando della storia che vede un povero bimbo di sei anni messo in punizione perché arrivato in ritardo a scuola.

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La notizia che Repubblica ci regala è velocissima, perché ormai sono più importanti le gallery fotografiche che altro, un’immagine vale più di mille parole diceva qualcuno!

Punizione esemplare per un bambino di sei anni in Oregon. Per essere arrivato con un minuto di ritardo, durante il pranzo il bambino è stato obbligato a mangiare da solo, isolato dai compagni da un muro di cartone. L’immagine è stata postata su Facebook dalla nonna, indignata dai metodi educativi della scuola elementare Lincoln di Grants Pass. La nonna ha assicurato che i ritardi del nipote a scuola, al massimo di uno o due minuti, erano dovuti al fatto che l’auto della madre a volte stenta a mettersi in moto al mattino. La foto è stata condivisa oltre 130 mila volte in tutto il mondo, tanto che la scuola ha dovuto chiedere ufficialmente scusa per il trattamento eccessivo riservato ai ‘ritardatari’

La notizia non è fasulla, ma occorre spiegarla, e raccontarla, e invece in redazione hanno pensato bene di accompagnare la cosa con tre righe di testo e tre foto, perché ormai è così che si fanno i soldi! Il bimbo non è propriamente in punizione, ma avendo perso parte della lezione deve mettersi in pari: catch up work sono chiamati e sono compiti che (come si vede dal libro sulle ginocchia del bimbo) occorre fare per non restare indietro. Il sei enne pertanto durante la pausa pranzo ha dovuto mettersi in pari, e per non avere distrazioni gli era stato dato il suddetto paravento. Il fatto che la foto abbia circolato così tanto ha costretto il preside a scusarsi coi genitori e a decidere che d’ora in poi i bimbi che dovranno mettersi in pari con la lezione lo faranno in altra stanza, supervisionati da un’insegnante!

Quindi avete capito la storia? Il bimbo arriva tardi (non di un minuto, visto che deve rimettersi in pari  sarà almeno di parte della lezione) e durante la pausa pranzo gli vengono dati dei compiti, per evitare che si distragga ha uno “schermo” che lo isola dagli altri compagni…d’ora in poi chi arriverà in ritardo pranzerà da solo in altra stanza. Non so io da parte mia preferivo la situazione precedente, ma è solo la mia modesta opinione.

In compenso la nonnina che ha diffuso le foto sui social ha usato lo stratagemma per iniziare una raccolta soldi per far riparare la macchina della mamma che la mattina ha problemi a partire e causa i ritardi del bimbo. E non chiede mica due euro…ma ben ventimila dollari!

huntersmom20k

Quando una macchina usata in zona costa quasi la metà…e non parlo di auto di 10 anni fa:

cardealer

C’è del marcio in Pennsylvania…

Ma io mi domando, e svegliarsi mezz’oretta prima?

maicolengel