Il calcio e i festeggiamenti: Italia vs Marocco
Quando anche i festeggiamenti per una vittoria ai Mondiali si trasformano in occasione per seminare odio...

Sta spopolando in Italia un’immagine che mostra i festeggiamenti dei tifosi marocchini a Torino per il passaggio ai quarti di finale del Mondiale di calcio, festeggiamenti che secondo alcuni sarebbero esagerati, specie visto che sono festeggiati non in Marocco ma appunto in Italia.
Uno dei post che circola riporta queste parole:
Sembra una zona di guerra… è solo corso Giulio Cesare, barriera di Milano…
Festeggiamenti per la vittoria del Marocco contro il Canada…Tutto apposto ….Torino…
Senza parole
Fuoco in mezzo alla gente senza alcuna sicurezza..
Quello che segue è un video del 30 giugno 2006, girato a New York; l’Italia aveva battuto l’Ucraina 3-0 agli ottavi ed era passata ai quarti di finale:
Non vedete fuochi d’artificio per una sola ragione, cioè che a New York era pieno giorno, sono sicuro fosse successo di notte ci sarebbero stati fuochi d’artificio. Come si vede ad esempio in un altro video, che arriva da Zurigo, e che mostra i festeggiamenti italiani dopo aver vinto la semifinale degli Europei del 2021: qui sì che ci sono fuochi d’artificio, è notte, e anche in questo caso non si tratta di una finale. Eppure c’è una folla di persone in strada che festeggia e canta e fa scoppiare fuochi e petardi, curioso che i quotidiani locali invece che parlare di “zona di guerra” parlino di festeggiamenti.
Perché ne parliamo qui?
L’immagine di Torino non è una bufala, il problema è il messaggio che passa, simile ad altri che abbiamo trattato nelle scorse settimane. Si sta tornando a fare quanto già visto tra il 2014 e il 2018, caccia allo straniero, demonizzazione di tutto quanto non è italiano, siamo in piena campagna elettorale sovranista e populista, lanciata da profili anonimi o quasi che diffondono questo senso di fastidio ovunque possono.
Il tutto ovviamente col silenzio compiaciuto dei media che dovrebbero aiutarci a razionalizzare le cose, a comprendere quello che avviene nel migliore dei modi. E invece, vuoi per complicità in questo modo di fare o per completo menefreghismo le testate italiane che provano a fare chiarezza sono sempre meno.
Sia chiaro la stampa generalista ha riportato la notizia per quel che era, come RaiNews che spiega:
La vittoria ha scatenato la felicità della comunità marocchina a Torino che si è riversata in strada dando vita a caroselli di auto, balli, cori e fuochi d’artificio che sono andati avanti per tutta la notte. Scene vissute anche quattro anni fa quando la nazionale africana approdò addirittura alle semifinali, eliminata proprio dalla Francia: incroci del destino, in una strana storia di pallone, che ritornano.
Ma non basta a togliere il fastidio che si prova di fronte a chi sceglie di paragonare i festeggiamenti tornesi a una “zona di guerra”…
redazione at butac punto it
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Immagine di testa generata con IA