Il calcio e i festeggiamenti: Italia vs Marocco

Quando anche i festeggiamenti per una vittoria ai Mondiali si trasformano in occasione per seminare odio...

maicolengel butac 8 Lug 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Sta spopolando in Italia un’immagine che mostra i festeggiamenti dei tifosi marocchini a Torino per il passaggio ai quarti di finale del Mondiale di calcio, festeggiamenti che secondo alcuni sarebbero esagerati, specie visto che sono festeggiati non in Marocco ma appunto in Italia.

Uno dei post che circola riporta queste parole:

Sembra una zona di guerra… è solo corso Giulio Cesare, barriera di Milano…
Festeggiamenti per la vittoria del Marocco contro il Canada…Tutto apposto ….Torino…
Senza parole

Fuoco in mezzo alla gente senza alcuna sicurezza..

Quello che segue è un video del 30 giugno 2006, girato a New York; l’Italia aveva battuto l’Ucraina 3-0 agli ottavi ed era passata ai quarti di finale:

Non vedete fuochi d’artificio per una sola ragione, cioè che a New York era pieno giorno, sono sicuro fosse successo di notte ci sarebbero stati fuochi d’artificio. Come si vede ad esempio in un altro video, che arriva da Zurigo, e che mostra i festeggiamenti italiani dopo aver vinto la semifinale degli Europei del 2021: qui sì che ci sono fuochi d’artificio, è notte, e anche in questo caso non si tratta di una finale. Eppure c’è una folla di persone in strada che festeggia e canta e fa scoppiare fuochi e petardi, curioso che i quotidiani locali invece che parlare di “zona di guerra” parlino di festeggiamenti.

Perché ne parliamo qui?

L’immagine di Torino non è una bufala, il problema è il messaggio che passa, simile ad altri che abbiamo trattato nelle scorse settimane. Si sta tornando a fare quanto già visto tra il 2014 e il 2018, caccia allo straniero, demonizzazione di tutto quanto non è italiano, siamo in piena campagna elettorale sovranista e populista, lanciata da profili anonimi o quasi che diffondono questo senso di fastidio ovunque possono.

Il tutto ovviamente col silenzio compiaciuto dei media che dovrebbero aiutarci a razionalizzare le cose, a comprendere quello che avviene nel migliore dei modi. E invece, vuoi per complicità in questo modo di fare o per completo menefreghismo le testate italiane che provano a fare chiarezza sono sempre meno.

Sia chiaro la stampa generalista ha riportato la notizia per quel che era, come RaiNews che spiega:

La vittoria ha scatenato la felicità della comunità marocchina a Torino che si è riversata in strada dando vita a caroselli di auto, balli, cori e fuochi d’artificio che sono andati avanti per tutta la notte. Scene vissute anche quattro anni fa quando la nazionale africana approdò addirittura alle semifinali, eliminata proprio dalla Francia: incroci del destino, in una strana storia di pallone, che ritornano.

Ma non basta a togliere il fastidio che si prova di fronte a chi sceglie di paragonare i festeggiamenti tornesi a una “zona di guerra”…

redazione at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.


Immagine di testa generata con IA

Il sito web del primo partito del nostro Paese il 20 ottobre 2026 ha titolato così: Covid: censurarono studio su effetti avversi al vaccino Un titolo forte, che viene ripreso dai quotidiani che durante la pandemia hanno cavalcato tutta la possibile disinformazione. Ma appunto finché a cavalcare disinformazione sono redazioni giornalistiche è un conto, quando […]

maicolengel butac | 23 ott 2026

A seguito dei disordini degli studenti in Francia un’immagine, tratta da un video, è diventata virale. Mostra una donna bionda che guarda la devastazione e tenta di impedire a dei ragazzi di entrare in un negozio. L’immagine è questa: L’immagine risale al 17 ottobre, e subito dopo aver circolato in rete con la giusta descrizione […]

maicolengel butac | 22 ott 2026

Sia nei cartelli delle proteste dei giorni scorsi sia nei messaggi online di alcuni influencer abbiamo trovato ripetuto un concetto, sacrosanto, trattato purtroppo in maniera molto semplicistica da tanti. Li abbiamo visti tutti gli striscioni che dicevano: Soldi alla scuola, non alla guerra E tanti hanno applaudito quel messaggio, anzi, alcuni ci hanno pure scritto […]

maicolengel butac | 22 ott 2026

Il 15 ottobre l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi era ospite a Dritto e Rovescio. Trasmissione che andrebbe sistematicamente analizzata, visto l’alto livello di disinformazione fatto dai suoi ospiti senza che ci sia nessun fact checker in trasmissione a verificare, ed eventualmente confutare, quanto viene raccontato senza alcun contraddittorio. Nella puntata del 15 ottobre si parlava della […]

maicolengel butac | 21 ott 2026