La Sura ai mondiali, i brutti gesti e il pessimo giornalismo
Un gesto che indigna e porta a invocare la squalifica della squadra del giocatore dai Mondiali di calcio...

Sul blog RinoCamilleri.com il 29 giugno 2026 è stato pubblicato questo brevissimo testo:
Ai Mondiali, “alla fine di una partita che impegnava il Marocco: in mondovisione, uno dei suoi calciatori esce levando gli occhi al cielo e recitando, come pare sia stato facilmente percepito, il versetto della Sura coranica 47:4 “Quando vi troverete di fronte agli infedeli, colpiteli al collo”. Per essere più chiaro, mima il gesto della gola tagliata e viene abbracciato dai compagni maranza” (M. Del Papa, 28.6.26).
Testo che arriva direttamente dall’articolo del Giornale d’Italia anch’esso del 29 giugno (e non del 28 come indicato); ve lo riporto anche col resto del paragrafo:
Ai Mondiali pallonari qualcuno nella Fifa, forse lo stesso Infantino, ha la balzana idea di dedicare una partita fra le due squadre più omofobe, Iran e Egitto, agli omosessuali e la provocazione non piace alle federazioni coinvolte le quali fanno subito sapere che le problematiche del gender non sono bene accette: la Fifa subito ritira l’insano proposito, terrorizzata dall’allarme dei servizi secondo i quali gli stadi di tutto il Paese, del Canada, del Messico sono pronti a trasformarsi in cornici di stragi, essendo chiarissimo che in un torneo dove la stragrande maggioranza dei calciatori di tutte e 48 le squadre è africana e islamica, gli spalti sono stracolmi di potenziali kamikaze. L’arma di ricatto e di terrore funziona egregiamente, la ritirata della Fifa è ignominiosa. Non è casuale ma indicativa, terribilmente chiara, la scena alla fine di una partita che impegnava il Marocco: sotto gli occhi del mondo uno dei calciatori esce levando gli occhi al cielo e recitando, versetti della Sura come il 47:4 “Quando vi troverete di fronte agli infedeli, colpiteli al collo”. Per non lasciare dubbi mima il gesto della gola tagliata e viene festeggiato dai compagni maranza. Sulla faccenda è calata una pesante cortina di censura, nessuno se n’è accorto, salvo quelli che hanno messo tutto su X che non a caso si pretende di spegnere.
Ho riportato tutto il paragrafo perché ci sono alcune cose che non tornano e forse è il caso fare un po’ di chiarezza, partendo dall’inizio.
La partita contro l’omofobia
La partita tra Iran ed Egitto c’è stata veramente, il 27 giugno 2026, ed è finita 1 a 1. Ma non è affatto vero che la FIFA avesse deciso di dedicarla “agli omosessuali”, questa è una fantasia (o peggio un’invenzione) di Del Papa. La partita è stata soprannominata Pride Match perché si svolgeva nel weekend del Seattle Pride. Si tratta di una pura casualità dovuta dal sorteggio del girone fatto a dicembre 2025. Del Papa sfrutta probabilmente il fatto che Infantino, intervistato, abbia sottolineato come partita e sfilata pride fossero due eventi distinti, visto che appunto non c’era alcuna intenzione da parte della FIFA di collegare il match alla lotta contro l’omofobia.
La stragrande maggioranza
Anche qui siamo di fronte a un’esagerazione fatta apposta per parlare alle pance del proprio pubblico. Nel torneo infatti ci sono 48 squadre suddivise così:
- UEFA (16): Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Scozia, Spagna, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Svezia, Turchia, Rep. Ceca
- CAF (10): Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Costa d’Avorio, Senegal, RD Congo
- AFC (9): Giappone, Iran, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Qatar, Arabia Saudita, Iraq
- CONMEBOL (6): Argentina, Brasile, Ecuador, Colombia, Paraguay, Uruguay
- CONCACAF (6): USA, Messico, Canada, Panama, Curaçao, Haiti
- OFC (1): Nuova Zelanda
Di queste ce ne sono 12 che arrivano da Paesi a maggioranza musulmana:
- Da CAF: Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Senegal → 5
- Da AFC: Iran, Uzbekistan, Giordania, Arabia Saudita, Iraq, Qatar → 6
- Da UEFA: Turchia → 1
A cui volendo possiamo aggiungere la Bosnia ed Erzegovina (dove sono circa la metà i musulmani bosgnacchi).
Quindi abbiamo circa 13 squadre su 48 che arrivano da Paesi a maggioranza islamica, il 27%, bel lontano dalla “stragrande maggioranza” citata da Del Papa. Sicuramente ci saranno musulmani anche in altre squadre, nessuno lo nega, ma appunto sostenere siano la stragrande maggioranza è disinformazione.
Il gesto della gola tagliata
Ed arriviamo al punto chiave della storia, il bruttissimo gesto della gola tagliata, gesto che è veramente andato in onda. C’è solo un problema: il video non è dei Mondiali 2026, si tratta di una clip che circola da qualche anno e che ritrae Oualid Mhamdi, giocatore del Marocco Under-23, mentre festeggia la vittoria della Coppa Africana Under-23 contro l’Egitto facendo il gesto del taglio alla gola con le dita e gridando “Allahu Akbar”.
Purtroppo quel video di tre anni fa è stato ritirato fuori da tutti gli islamofobi sparsi in giro per il mondo proprio durante i mondiali 2026, perché è così che la disinformazione prende residenza nella testa della gente, grazie alla confusione. Siamo raggiunti da talmente tanta informazione oggi che fatichiamo a verificarla quindi ci fidiamo di chi ci informa, specie quando magari il suo bias coincide col nostro. Chi legge Il Giornale d’Italia facilmente è islamofobo, come anche sovranista, e probabilmente potesse farlo tornerebbe alla lira domani oltre a essere contro lockdown, green pass e vaccini.
Tutte cose che Del Papa sa benissimo, e le sfrutta. Un po’ come la giornalista Azzurra Barbuto, che non si limita alla frase, ma riprende anche il video su X:
SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO
Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani.
Basterebbe questo per… pic.twitter.com/ACo3hhKyaB— Azzurra Barbuto (@AzzurraBarbuto) June 30, 2026
E dire che sarebbe bastato poco alla giornalista per trovare la smentita di quattro giorni prima fatta dai colleghi di Maldita, ad esempio. Chissà, si giustificherà dicendo che non ha scritto che fosse durante una partita dei Mondiali? Onestamente se il Marocco va squalificato dai Mondiali per il gesto di un giocatore (che nemmeno partecipa all’edizione del 2026) cosa bisognerebbe fare del tesserino da pubblicista della giornalista calabrese?
maicolengel at butac punto it
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