“Maranza al Colosseo”: la versione della Polizia e quella de Il Giornale
Ricostruzioni sensazionaliste smentite dalla stessa questura, che diventano virali grazie a chi le strumentalizza

Una segnalazione ci rimanda a un articolo de Il Giornale, dal titolo:
Accendono fuochi d’artificio in mezzo alla folla e provano a rubare un’auto della polizia: 3 maranza arrestati a Roma
L’articolo di Francesca Galici riporta la data del 2 luglio 2026 e racconta fatti che in parte sono diventati noti grazie a un video che li ha immortalati ed è diventato virale sui social, anche fuori dal nostro Paese.
Il problema è che della stessa notizia esistono due cronache parallele, una fatta dai giornalisti e una fatta dalla Polizia, e differiscono per svariati particolari, come ci è stato fatto notare dalla segnalazione da cui parte quest’articolo.
I fatti risalgono al primo luglio e sono appunto stati immortalati da un video diventato virale e sfruttato da soggetti che proliferano sul sensazionalismo e populismo.
La prima cosa però da dire è che sono tante le testate italiane che hanno riportato versioni del tutto simili a quella del Giornale, a dimostrazione che alla fine la disinformazione è una colpa comune. Ci siamo divertiti a fare uno specchietto con le due versioni, trovando interessante il paragone:
| ELEMENTO | VERSIONE QUESTURA | VERSIONE IL GIORNALE |
|---|---|---|
| INNESCO | Fuochi d’artificio ore 22:00, Largo Gaetana Agnesi | “Momenti di follia”, “caos in mezzo a passanti e turisti” |
| FERMI/ARRESTI | 4 fermati: 3 dalla Polizia Locale (denuncia a piede libero), 1 dalla Polizia di Stato (arresto per resistenza + denuncia per accensioni pericolose/danneggiamento) | “Arrestare tre dei maranza” numero e tipo di provvedimento diversi |
| NAZIONALITÀ | Egiziana, esplicita e ripetuta | Non specificata nel corpo dell’articolo |
| AUTO POLIZIA LOCALE | Danneggiata lievemente, “mai sottratta alla disponibilità degli operatori” | “Uno è riuscito a salire in auto, mettere in moto e tentare la fuga” con manovre in retromarcia tra la folla (episodio smentito anche dal Comando generale come bufala virale) |
| MINORI/CASE FAMIGLIA | Non menzionati in questo comunicato | “Minori non accompagnati che escono dalle case famiglia… dedicandosi anche ad attività illecite” |
| PRECEDENTI CITATI | Episodio analogo nella stessa zona , 10 soggetti extracomunitari fermati, 8 denunciati | Rimanda a un episodio dell’11 marzo 2025, di natura completamente diversa (accoltellamento tra bande tunisine ed egiziane) |
| SICUREZZA TERRITORIO | Dispositivi ordinari già attivi: Esercito (Strade Sicure), controlli PolMetro quotidiani, telecamere in analisi | Nessun cenno ai presidi già esistenti; taglio narrativo di territorio abbandonato ai delinquenti |
Sono ormai passati tre giorni dai fatti, ma le cronache di quella serata non riportano una smentita sul tentato furto di un auto della polizia locale, eppure fin dal giorno dopo altri, più autorevoli, riportavano il fatto nella maniera corretta. Ad esempio leggiamo su RaiNews:
Nessun tentativo di furto d’auto di servizio
Si precisa, inoltre, che “non vi è stato alcun tentativo di furto o sottrazione di un veicolo di servizio, diversamente da quanto riportato in alcune ricostruzioni diffuse attraverso video circolati nelle ore successive ai fatti”.
“Alla guida dell’autovettura era infatti un agente della polizia locale in abiti civili, che stava provvedendo a spostare tempestivamente il mezzo in un’area sicura per sottrarlo ai danneggiamenti e garantire la sicurezza degli operatori e dei presenti”.
Sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati alla completa ricostruzione dell’accaduto e all’individuazione di tutti i soggetti coinvolti. “Al termine delle attività saranno adottati i provvedimenti di competenza nei confronti dei responsabili per le condotte poste in essere, con particolare riferimento ai reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni, oltre alle ulteriori violazioni eventualmente accertate”, conclude la nota.
Sia chiaro, con questo non vogliamo sminuire in alcun modo quanto avvenuto: chi ha reagito con violenza ai controlli della polizia va punito, e allo stesso modo dovrebbe imparare a rispettare le regole del vivere cittadino, evitando che episodi simili si ripetano. È lo Stato (insieme all’amministrazione comunale) che deve fare rispettare le regole, quindi la responsabilità di quanto avviene è prima di tutto di chi compie l’illecito e a seguire di chi non è stato in grado di evitarlo: questura e polizia locale.
La prima pagina cartacea e l’uso dell’IA
A tutto questo va aggiunto un dettaglio – non di secondo piano – per comprendere come lavora la redazione del Giornale. L’immagine usata per la versione cartacea dell’articolo è quella che vedete qui sotto, piazzata in prima pagina:

E no, non è una foto vera, come spiega nel dettaglio Martino Wong di OraDecima su IG, ma una foto fatta con IA:
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Qualcuno dirà Eh vabbè, tutti generano foto con IA, lo fate anche voi. Nessuno lo nega, ma il problema – oltre al fatto che l’utilizzo di IA non è segnalato da nessuna parte – è che questa foto, come riportato da OraDecima, ha come fonte originale VoxNews, che alla notizia in tre giorni ha dedicato svariati articoli. VoxNews, uno dei siti più razzisti del web italiano, un sito a cui su BUTAC negli anni d’oro dedicammo un intero tag. Che una redazione, per illustrare un articolo in prima pagina, vada a pescare da VoxNews, dice molto su quali siano i suoi siti di riferimento.
redazione at butac punto it
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