C’è un video che sta circolando anche sul web italiano. Viene dalla Francia, o meglio i primi a diffonderlo sono gli admin di una pagina Twitter ora sospesa, ripresi poi da altri profili, e il 2 dicembre da NewsBlog Breaking, pagina Twitter che da anni condivide news in rete. I fatti risalgono a una manifestazione del 24 novembre (come vedremo più avanti).

Il video mostra una manifestazione dei Gilets Jaunes a Parigi, non è ben chiaro quando o dove. È notte e nelle immagini si vedono fumi colorati, macchine e manifestanti, qualcosa di simile a un razzo attraversa la scena, alle spalle dell’uomo in primo piano si vede qualcuno accasciarsi a terra. Ma parliamo di un soggetto molto distante dalla telecamera, impossibile capirne di più. Nel video sembra di veder passare come dei proiettili traccianti, e da lì parte l’ipotesi della cospirazione…

Il testo di uno dei post in italiano che circola:

E’ tremendo doverne prendere atto, ma il mainstream sta probabilmente censurando l’esecuzione avvenuta ieri di un pacifico Gilets Jaunes che stava filmando qualcosa che forse non doveva, da parte di cecchini.
IMMAGINI TREMENDE

Poco prima della diffusione del suddetto video, sempre su NewsBlog Breaking era stato diffuso un altro video, stavolta filmato da un’attivista, che mostrava come su un tetto degli Champs Élysées fosse posizionato un cecchino.

2+2 fa 4 e il complottaro medio gode a questo genere di informazioni: c’è un video sgranato male dove si vede qualcuno cadere per terra, ce ne è un altro che invece ci mostra come durante la manifestazione ci fosse un cecchino sui tetti, è ovvio quindi che il cecchino spara alla folla ammazzando soggetti a caso (o se si è complottisti di livello superiore si penserà che il morto sia un elemento chiave scelto apposta tra le centinaia di manifestanti).

La prima cosa che andrebbe evidenziata è che i cecchini non usano traccianti, mai e poi mai. Sarebbe un controsenso. Sparo da una posizione nascosta e lo faccio usando un proiettile che identifica perfettamente il punto da cui è partito? Ma vabbè.

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Il problema più grosso però è un altro! In Francia non sono sotto una dittatura, non stanno rastrellando i manifestanti casa per casa, se qualcuno fosse morto per uno sparo le altre persone che si vedono nel video l’avrebbero riportato: è pieno di testimoni in mezzo agli Champs Élysées, non sono 4 gatti, esiste ancora la libertà di stampa. Ma non c’è traccia di questo evento nelle cronache di nessun media francese. O meglio, la storia dei cecchini esiste ed è documentata. Ma il problema è il morto. Sapremmo di chi si tratta, ci sarebbe qualcuno a chiedere spiegazioni e magari giustizia. E invece tutto questo manca, il video viene diffuso da canali social di nessuna affidabilità, non comprendo come e perché dovremmo fidarci. E invece sta circolando alla grande anche da noi, grazie ai tanti profili anti-europeisti che sono nati in questi anni.

Mi è impossibile stabilire come siano andati i fatti, come stia la persona che si era accasciata. Le cronache riportano di come a Parigi (come anche a Calais) si siano usate le flash-ball, e lo stesso è confermato da svariate testimonianze in rete. La ragione mi dice che è molto probabile che quello che si vede nel video sia qualcuno colpito appunto da una di queste. Si tratta di quelle che sono definite armi non letali, usate spesso in casi di controllo delle folle. Nessun morto da flash-ball risulta all’appello nel caso delle manifestazioni dei Gilets Jaunes, mentre sono documentati i casi in cui i manifestanti hanno ricevuto ferite causate dall’uso delle armi non letali.

Guarda caso Libération, che ha fatto una lunga analisi molto approfondita sul video, cercando di intervistare tutti coloro che l’hanno condiviso per primi in rete tra i tanti soggetti che ha intervistato ne ha trovato uno che confermerebbe che il soggetto nel video sia stato ferito da una flash-ball, a una gamba, e se ne sia andato senza particolari soccorsi. Ma purtroppo senza nome del ferito anche Libération non è in grado di chiudere la questione in maniera definitiva. Polizia e vigili del fuoco comunque smentiscono l’ipotesi che sia morto qualcuno, ma confermano invece che durante quella manifestazione ci sono stati 31 feriti tra manifestanti e forze dell’ordine.

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È un peccato vedere come ci sia totale perdita dello spirito critico da parte di tanti, ma forse sono io che mi sbaglio, sono perfettamente consci di diffondere materiale disinformativo, ma sanno che i loro follower condivideranno comunque, perché tanto non è importante che sia vero o meno.

L’importante è che indigni a sufficienza.

Durante le manifestazioni dei Gilets Jaunes ci sono stati molti feriti, la polizia non ha lesinato le cariche, tutto vero. C’è anche stato un decesso, quello di una donna travolta da un’auto guidata da una persona che stava portando il figlio in ospedale, e si è fatta prendere dal panico quando la sua auto è stata accerchiata dai manifestanti.

Ma pur con alcune zone della città messe a ferro e fuoco le cose non sono state (finora) così tragiche come alcuni vorrebbero farvi credere.

Ad alimentare la protesta dei Gilets Jaunes però appare ovvio che contribuiscano anche gli idioti che condividono bufale.

maicolengel at butac punto it

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