Più Lega, meno ecologia

L'Italia è circondata da spiagge e i tappi di plastica contribuiscono enormemente al loro inquinamento, il problema è davvero chi cerca di impedirlo? (E sì, il tappo si può girare...)

maicolengel butac 28 Mag 2024
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Spiace per il titolo vagamente politico, ma vista la recente campagna mediatica fatta dalla Lega ci stava un po’ di ironia.

Partiamo dall’immagine che la Lega sta diffondendo sul web, questa:

L’immagine, condivisa dal profilo Instagram di Matteo Salvini, mostra un tizio cercare di bere da una bottiglia col tappo attaccato come da recente direttiva UE, e al confronto uno che beve da una bottiglia senza tappo.

Sopra la frase: Meno Europa – Più Italia.

Iniziamo a dire che, come mostrato da tanti, bere come si vede nell’immagine è una sciocchezza, ad esempio Martina Benedetti in una storia pubblicata su Facebook/Instagram mostra come basti tenere il tappo sotto (come la gravità suggerirebbe), o di lato, per bere senza difficoltà.

Poi, come spiegato da Pagella Politica, va detto che l’approvazione della direttiva che ha introdotto l’obbligo dei tappi è stata data durante un governo sostenuto dalla Lega, e che anche alcuni membri dello stesso partito hanno probabilmente votato a favore. La direttiva poi è stata recepita (non era un obbligo) dal governo Draghi, anch’esso all’epoca sostenuto dalla Lega. Quindi, come riportato da Pagella Politica, la Lega ha delle responsabilità in questa direttiva, fare finta che non sia così è disinformare.

Ma le cose non finiscono qui, vogliamo aggiungere un ulteriore tassello alla questione. Sì, perché vedete, non è che un giorno qualcuno si è svegliato e ha pensato che sarebbe stata una buona idea far sì che i tappi non si possano staccare dalle bottiglie.

Il motivo della scelta viene da tanti studi che hanno mostrato come, pur riciclando le bottiglie, ancora tanti lascino in giro come rifiuto il tappo.

Lo studio dedicato all’inquinamento delle spiagge europee nel 2018 mostrava come i tappi di bottiglie di plastica e i mozziconi di sigaretta fossero tra i rifiuti più comuni rinvenuti sulle spiagge europee. E nell’elenco dei dieci oggetti più frequentemente ritrovati rientrano anche gli anelli dei tappi di bottiglia di plastica, oltre a pacchetti di patatine, involucri di caramelle, cordoncini, frammenti di altri oggetti di plastica e bastoncini di cotone.

Secondo Legambiente nel 2024 la situazione è ancora questa:

Ai primi cinque posti della classifica delle tipologie di rifiuti raccolti figurano in testa i mozziconi di sigaretta, 3.338 quelli raccolti (14,4% rispetto al totale), per una media di 101 cicche su 100 metri di spiaggia. A seguire 2.195 (9,4%) oggetti e frammenti di plastica di grandezza tra i 2,5 e i 50 cm, 1.566 (6,7%) di tappi e coperchi. Al quarto posto i materiali da costruzione con il 5,5% e al quinto le stoviglie usa e getta in plastica (4,2%).

L’Italia, quella che Salvini dice di voler difendere, è circondata dal mare, siamo pieni di spiagge, che sono letteralmente inquinate per lo più da tappi di plastica e cicche di sigarette, ha senso andare contro a una direttiva che vuole cercare di ridurre questo inquinamento?

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Un lettore ci ha chiesto lumi su una notizia, notizia di cui non abbiamo trovato grande risalto sui quotidiani italiani. Invece, nell’ottica della “commissione sulla disinformazione” di cui parlavamo qualche giorno fa, riteniamo sia una notizia a cui andrebbe dato molto risalto. Il lettore ce l’ha segnalato riprendendo le parole di un post che sta […]

maicolengel butac | 06 nov 2026

Nel 2016 su queste pagine pubblicammo un articolo sul Pizzagate, uno dei primissimi pezzi in cui parlammo di quello che vedevamo succedere alla disinformazione negli Stati Uniti, uno dei primissimi articoli in cui parlavamo di quella roba che dall’anno dopo tanti impararono a chiamare QAnon. Il Pizzagate Per chi non si ricorda cosa fosse il […]

maicolengel butac | 05 nov 2026

Era il 2015, BUTAC era nato da soli due anni (quattro, se consideriamo la rubrica su LegaNerd) e io non sapevo che pesci pigliare. Il sito finiva offline almeno una volta alla settimana, e io ero convinto che fosse colpa della mia inesperienza con la gestione su WordPress o direttamente sulla mia incapacità di gestire […]

maicolengel butac | 05 nov 2026

L’antieuropeismo si nasconde ovunque nel nostro Paese, anche in notizie che a prima vista sembrano confermate, come quella che trattiamo oggi. Ci avete segnalato un breve video su YouTube, pubblicato sul canale di Debora Billi, giornalista, blogger, antropologa, e chiacchierona (o perlomeno così si presenta sul suo canale YT). Il video è questo: Il contenuto […]

maicolengel butac | 04 nov 2026