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Cialtronevo e censura: premetto che capisco il perché la pagina Storia della medicina sia stata cancellata da Facebook, le immagini che venivano condivise erano forti, e può essere, che anche senza segnalazioni in merito, potessero incorrere nella scure censoria di Facebook.

Ma siccome prima della cancellazione era una pagina che subiva continue segnalazioni sono curioso di studiarne con voi le motivazioni;  intanto c’è da notare che prima di venire cancellato lo stesso admin della pagina aveva tentato di spiegare ai suoi follower che:

A coloro che in quale maniera avessero pensato che la Storia della Medicina sia una pagina edulcorata della medicina e della storia umana, che la scienza sia progredita per semplici ragionamenti puri, asettici ed illuminati e non ispirati fortemente dalla crudezza di esperimenti animali, dalla sofferenza dei malati di ogni epoca e dei dubbi medici, consiglio VIVAMENTE di togliere il “mi piace” ed abbandonare questa pagina.

Ed ha solamente ragione il Dott. Concetto De Luca,  la storia della medicina non può essere fatta attraverso una visione edulcorata, la medicina moderna è fatta di studi ed esperimenti che sono sicuramente poco “estetici” ma la pagina forniva un ottimo servizio, didattico e informativo…e ora la pagina non c’è più.

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Come mai?

Perché nel periodo storico che stiamo vivendo, il Cialtronevo, ci sono persone che NON vogliono che certa conoscenza possa avere la diffusione che dovrebbe meritare, ci sono persone convinte che l’unico modo di far valere il proprio credo sia censurare la voce degli altri, questo dovrebbe davvero farci paura, e spingerci a ribattere contro queste persone ad ogni sopruso da loro fatto. Come poche settimane fa parlavamo della censura nei confronti della pagina sulla corretta informazione riguardo all’AIDS oggi vogliamo spezzare una lancia in favore del Dott. De Luca!

Cito sempre dalla sua pagina, l’ultimo post scritto prima che gliela chiudessero:

– Ricordo a tutti coloro che hanno il piacere di seguire questa pagina e alla struttura organizzativa stessa di Facebook che questa è una pagina che tratta di argomenti medici.
La medicina è una scienza che nel corso della storia è progredita perché ha avuto il coraggio di affrontare concretamente problemi concreti.
Alcuni giorni fa ho pubblicato un post sulle “bambole cinesi”, vere e proprie bambole che venivano utilizzate dai vecchi medici cinesi come strumento clinico: per pudore e per non indurre strane pruderie, il medico “visitava” la bambola invece che il corpo della paziente. Mi pare che qualche lettore bigotto voglia farmi entrare in questo stupido meccanismo antiscientifico ed anti divulgativo in nome di una strana morale sul pubblico senso del pudore.

Ma se il tema di un post è il mestruo non vedo perchè non poter postare la foto di una donna con le mestruazioni, così come se il tema è lo sperma non poter postare una eiaculazione.
La malizia spesso è negli occhi di chi guarda.
La pornografia è una cosa, la medicina (con il carico della sua storia) è ben altro. Questo è bene che i signori di Facebook lo comprendano.
Per ora ho accettato la censura delle immagini, l’annullamento di due post (su citazioni aristoteliche riguardanti il mestruo ed il colore dello spermo, ed ho deciso autonomamente di filtrare per età (17 anni minimo), solo perchè non c’è (e ce ne sarebbe bisogno) un filtro per gli ipocriti bigotti.
Ma non pensiate che mi farò condizionare ulteriormente. Non crediate che andrò a prendere le immagini che fanno da corollario (e ne completano la “significazione”) delle citazioni e dei racconti da pagine di walt disney.
Al di là del bene e del male che frulla nella mente di tanti cretini, al di là di Facebook, la storia della medicina va avanti, Nonostante certi bigottismi.

Intanto vorrei che chi legge il nostro blog avesse ben chiaro che su Facebook la policy parla chiaramente riguardo all’età minima d’accesso, sotto ai 13 anni NON si dovrebbe avere una pagina profilo, quindi tutti coloro che si preoccupano dell’innocenza dei bambini dovrebbero rendersi conto che chi può avere accesso al Social Network DOVREBBE essere in età da scuola superiore, quindi abbastanza adulto da poter guardare senza particolare scandalo le foto e le immagini condivise dal dott. De Luca, foto ed immagini che è possibile trovare su testi medici, non su riviste pornografiche . Decidere di segnalare suddette immagini all’autorità di FB evidenzia già una grande ristrettezza mentale (anche perché nessuno li obbliga a vedere le suddette immagini, basta che eliminino il Mi Piace dalla pagina per non vedere più nulla), come anche De Luca ci fa notare nelle sue immagini non c’è nulla di più scandaloso che in questo famoso quadro:

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Eppure il museo che lo espone non l’ha inserito in una sala speciale dove solo chi è maggiorenne può accedere, no, è aperta a tutti la sala in questione, minorenni e maggiorenni, chiunque può osservarla in totale tranquillità!

E allora perché censurare una pagina seria come quella sulla storia della medicina?

Ma perché evidentemente l’italiano medio sui social network  è un bigotto, che si scandalizza facilmente in pubblico, e che non è interessato alle cose serie (ma caso strano gli articoli più letti sui giornali  sono SEMPRE quelli sulla sessualità di Belen o i video porno di Sara Tomasi, perché a noi piace contraddirci, santi in pubblico pervertiti in privato)!

L’altra possibilità (ed è quella che mi preoccupa di più) è che chi si mette a segnalare una pagina come quella sulla storia della medicina lo faccia perché NON vuole che voi sappiate, NON vuole che possiate informarvi, e ben sapendo che certe informazioni diventano virali solo se passano sui social network, segnala la pagina facendo così sparire in una botta sola qualsiasi cosa utile sia stata diffusa.

 

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Questo è peggio dell’inquisizione, si perché se in 10.000 abbiamo condiviso qualcosa che veniva da quella pagina tutti e 10.000 perdiamo quel link, perdiamo la possibilità di farlo leggere, svanisce dalle nostre bacheche, come se non ci fosse mai stato.

Ed è per questo che è importante condividere DIRETTAMENTE dai blog, dalle fonti, se noi pigliamo l’url dell’articolo che c’interessa e lo copiamo ed incolliamo su FB a quel punto non stiamo più spargendo uno status che a nostra insaputa potrà venire censurato dagli admin di FB , ma stiamo condividendo l’informazione diretta dal blog che l’aveva scritta e trasmessa per primo.

Noi di BUTAC non vi abbiamo mai chiesto di segnalare una pagina, nemmeno quando l’humor nero era quello di Basta Parti, o quando avevamo seri sospetti su chi aveva clonato la nostra pagina facebook,  perché accettando di segnalare una pagina accetteremmo la censura su tutte! E questo non va bene, la censura siamo noi lettori a doverla fare, non Facebook rimuovendo le pagine. Siamo noi a dover smettere di leggere le suddette o a spiegare ai nostri amici che le seguono perché siano pagine (o blog/testate) da smettere di leggere; state tranquilli, senza un pubblico che condivide, questa gente è nessuno, senza una cassa di risonanza per le loro sciocchezze svanirebbero come sono comparsi, senza bisogno di inneggiare all’inquisizione.

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Il Dott De Luca non ha chiesto a nessuno di richiedere a Facebook il ripristino della pagina, forse sa che  contravveniva alla policy del Social Network, è strano che siano così ligi a farle rispettare nel caso di una pagina come quella e meno in casi di altre paginette che nel corso dei mesi mi avete segnalato! Non saprei comunque come aiutarlo, visto che in tanti mi avete segnalato che la procedura che avevo suggerito la volta scorsa in realtà serva solo a segnalare errori di pagine Facebook non rimozioni errate!

Se avete suggerimenti o consigli siete i benvenuti a darli, l’indirizzo della pagina Facebook del Dott De Luca era questo: https://www.facebook.com/SullaStoriaDellaMedicina , che al momento rimanda alla home di facebook.

 

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