Il Corriere, Putin e il controllo mentale

maicolengel butac 24 Ago 2016
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PREMESSA:

Questo articolo viene da una segnalazione un po’ nervosa ricevuta sulla pagina:

Come mai non avete fatto un articolo su quanto scritto dal Corriere, ovvero che Putin possiede armi segrete per il controllo delle menti? Forse perché è facile deridere la povera gente ma viene male scrivere che il principale quotidiano italiano, di orientamento liberale, scrive cavolate?

La riporto perché colgo l’occasione, per l’ennesima volta, di ripetere come funziona BUTAC, e come funzionano la maggioranza dei siti colleghi. I nostri articoli vengono dalle segnalazioni che ci fate tramite email (redazione@butac.it), tramite messaggio su twitter (@butacit), tramite messaggio pubblico o privato alla pagina su FB (@BufaleUnTantoAlChilo), tramite Instagram (@bufaleuntantoalchilogram) ma la maniera in cui più probabilmente vi leggeremo è indubbiamente il messaggio privato su Facebook, a cui generalmente diamo la precedenza perché ci permette di organizzare e assegnare gli argomenti da trattare in maniera più facile e veloce. Le segnalazioni nei commenti è facile che vadano non lette, che si tratti di social network o dei commenti al blog stesso. Ne riceviamo tante, talmente tante che io e Noemi fatichiamo a leggerle tutte in tempo reale. Quindi insieme ci occupiamo dei messaggi sui social più la posta via mail che smisto io. La scelta su cosa sbufalare viene con priorità basata sulla gravità del fatto, la pericolosità della diffusione della stessa e in ultimo la viralità della segnalazione, altri colleghi usano altri livelli di priorità, ad ognuno i propri. Quindici articoli quando ogni settimana riceviamo qualche centinaio di segnalazioni. Un buon 40% è di notizie già trattate che riprendono a circolare (quelle che trovereste facilmente andando su Google e cercando butac + notizia da verificare, ma Internet per molti al di fuori dei social network è una giungla), un 20-30% sono notizie vere, del restante ne riusciamo a trattare solo un quarto. Ci sono svariate notizie non corrette che circolano ogni settimana e che ci vengono segnalate, sorry, ma siamo una piccola squadra, di volontari, non una grande testata dedicata. Nel caso delle bufale estive, il nostro abituale ritmo di circa 15 articoli a settimana si è rallentato, ma conto con il 5 settembre di rimettermi in pari.


armacontrollomentale

Veniamo alla segnalazione in esame. Effettivamente il Corriere della sera in data 19 agosto 2016 pubblica questo titolone:

Il braccio destro di Putin e l’ordigno segreto per manipolare le menti

Si parla di una specie di computer collegato ai sensori che registrano tutto. Da tempo il presidente e i suoi vogliono non solo conoscere ma anche indirizzare fatti e opinioni

Ma con un’ottima esamina già il 21 agosto arrivava sul luogo del misfatto il mentore di tutti gli appassionati di verifica dei fatti, l’unico davvero Disinformatico, Paolo Attivissimo che ci regalava il suo di titolone:

Corriere sparabufale: ”Il braccio destro di Putin e l’ordigno segreto per manipolare le menti”, di Fabrizio Dragosei

Come sempre Paolo è preciso nell’identificare il problema:

Secondo Dragosei, “ersone che hanno lavorato in passato con Vayno parlano addirittura di un «meccanismo», di una specie di computer collegato a sensori di diverso tipo che registrano tutto quello che è successo nel tempo e nello spazio, fino alle transazioni delle carte di credito e agli scambi di ogni genere tra persone.”

Io, che in passato non ho lavorato con Vayno ma so usare Google, parlo invece di caxxata. Perché basta prendere il nome del fantomatico Ordigno Controllapensieri e cercarlo in Rete insieme al nome di un altro testimonial citato da Dragosei (“Il professor Viktor Sarayev, che ha scritto testi scientifici assieme a Vayno, ha detto alla Bbc che il Nooskop è un’invenzione di portata addirittura simile a quella del telescopio”) per trovare questo articolo in tedesco della ORF che linka le fonti e porta all’articolo della BBC citato dal Corriere.

E qui comprendiamo l’importanza del sapere usare Google e dell’uso delle fonti. L’autore del Corriere cita un pezzo della BBC ma non lo linka mai, non vi chiedete il perché? Tanto se l’ha citato lui il link l’ha trovato, no? E invece vuoi per paura che qualcuno verifichi l’inesattezza, vuoi per strategia commerciale (linkare i siti aumenta la visibilità delle pagine a cui si rimanda) si evita sempre più spesso di linkare le fonti, magari le si cita, anche correttamente, ma senza aiutare l’utente ad andarsele a leggere. Diffidate di chi fa così, sempre.

Torniamo all’articolo della BBC:

Leading Russian academics meanwhile expressed deep scepticism about the theories and solutions propounded by Mr Vaino and his collaborators.

“There isn’t any science in this,” says Simon Kordonsky, a philosophy professor at Moscow’s Higher School of Economics.

He dismissed the article as indulging in “mythological” hypotheses about the future …

Che tradotto:

I principali accademici russi intanto hanno espresso profondo scetticismo circa le teorie e le soluzioni proposti dal sig. Vaino e dei suoi collaboratori.

“Non c’è alcuna scienza in questo”, dice Simon Kordonsky, un professore di filosofia presso la Scuola Superiore di Mosca di Economia.

Ha respinto l’articolo come l’assecondare ipotesi “mitologiche” sul futuro…

Il sig. Vaino (la dicitura della traduzione dal cirillico è con la i al posto della y secondo la wiki in lingua), è un diplomatico. laureato all’Istituto Statale di Mosca in Relazioni Internazionali, non è uno scienziato; il suo collaboratore, Sarayev, citato anche dal Corriere, è un’economista, e nessuno dei due ha la più pallida idea di cosa sia il Nooskop, l’hanno forse teorizzato in un libro, ma è come l’algoritmo che riconosce le bufale, una leggenda, un mito.

Gli scienziati che hanno avuto accesso a quanto mostrato si sono espressi in maniera decisamente negativa. Perché non evidenziare tutto questo? Perché non spiegarlo ai propri lettori?

Perché fare sensazionalismo paga in termini di visite e quindi di pubblicità, un articolo che possa attirare ingenui lettori e tenerli inchiodati per qualche manciata di secondi paga molto di più che riportare tutte le informazioni in maniera corretta.

Un piccolo appunto finale, il nostro segnalatore a inizio articolo sosteneva che potesse esser visto male scrivere di una bufala pubblicata da uno dei quotidiani italiani più importanti. Come se non li trattassimo tutti indiscriminatamente.

Qui trovate il tag dedicato agli articoli del Corriere della sera, qui quello dedicato a Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano, il Giornale, il Messaggero, Quotidiano Nazionale QN, TgCom e potremmo andare avanti con le minori, ma anche qui non è che una testata non la si tratta per “favoritismo”, si tratta sempre solo e soltanto delle vostre segnalazioni.

Come dice il nostro Ninth:

Siate scettici, siate diffidenti.

maicolengel at butac punto it

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