META-DIVORZIO

Ci avete creduto per davvero? Beh non avevate torto, qualcuno nel 2007 lo ha fatto per davvero di tagliare la casa a metà dopo il divorzio, e probabilmente da lì hanno preso ispirazione gli autori di questo ben riuscito trucchetto. Facciamo un passo indietro:

Qualche giorno fa tante testate in tutto il mondo hanno pubblicato questa notizia:

Divorzia dalla moglie, taglia a metà tutte le cose e le vende su eBay. “Ti sei guadagnata la metà di tutto”

Inizialmente quando ho visto la notizia girare sul web italiano ho pensato ad un’invenzione del Daily Mail, o ad un virale di eBay, i due soggetti del contendere non esistevano, sembrava tutto bene orchestrato, e, come al solito, c’era un bel video:

Il fiuto da demistificatore di fuffa mi diceva che c’era qualcosa di errato, ma non ero arrivato a scoprire gli autori della cosa. E qualcuno è arrivato prima di noi. I ragazzi di Gizmodo (che avevano dapprima pubblicato la news per buona, con i dubbi del caso) hanno svelato l’inghippo:

taglaimeta

 

…the video is actually a marketing stunt from a German website that helps people find lawyers.

Non sono loro ad averlo scoperto però, bensì solo i primi a riportarlo in inglese, difatti la notizia è stata sbufalata qui.

Il video è una pubblicità per il portale dell’ordine degli avvocati tedesco, l’obiettivo era quello di spingere il pubblico a servirsi più spesso di un buon avvocato. Che si potesse trattare di una bufala l’avevamo nasato in tantissimi, ma senza ancora arrivare ad un finale. Beh, è fatta, non c’è un marito che per far dispetto alla moglie taglia ogni singolo oggetto che abbia avuto un valore nella loro vita di coppia a metà e lo mette in vendita.

Alcune delle foto erano davvero geniali:

Come ha spiegato l’ideatore della campagna:

Si tratta di una campagna di guerrilla marketing… con la pubblicità tradizionale, oggi non raggiungiamo quasi nessuno.

Loro si sono divertiti, ma il quantitativo di giornali che ha riportato la cosa per buona è davvero impressionante… Uno di quelli che leggete l’ha fatto? Ora sapete che non sono persone serie, che hanno trovato una notizia curiosa e l’han passata, esattamente come quelli che pubblicano i comunicati dell‘AIDAA, o di AGItalia, gente che vende giornali con notizie fuffare, e spesso nemmeno si piglia la briga di smentire ed aggiornare l’articolo una volta che si è dimostrato essere una bufala. Smettete di leggerli, o segnalate in massa ogni volta che sbagliano, perché come pubblicano questa fuffa qui, c’è il rischio che sia fuffa anche quando pubblicano notizie importanti.

Fare il giornalista non vuol dire scrivere ad ogni costo, ma pubblicare informazione sensata e verificata; farlo male è non rendere giustizia al proprio lavoro.

maicolengel at butac.it