Sta circolando un post (che in realtà gira in rete da tempo) che racconta di un fiore che sboccerebbe una volta ogni 400 anni. L’idea che ci siano soggetti che ci credono e condividono rinnova la convinzione che i social abbiano decisamente ucciso l’ultimo barlume di spirito critico rimasto…

Questo fiore è lo Sri Chakra di Brahman. Fiorisce una volta ogni 400 anni. Condividetelo perché porta benedizioni.

A me cambia poco se lo condividete o meno, essere superstiziosi è affar vostro. Quello che m’interessa però è spiegarvi che quel fiore si chiama Protea cynaroides ed è un fiore sicuramente particolare, dall’aspetto decisamente singolare. Lo potete trovare in Sud Africa, di dove è originario.

Qui lo vedete in due fasi della sua fioritura:

È noto per la sua capacità di resistere agli incendi, difatti il suo robusto fusto sotterraneo contiene molte gemme pronte a una nuova crescita dopo l’incendio. Un fiore speciale, di cui esistono ben 81 diverse specie coltivate.

Della bufala, oltre alla versione che sta circolando in Italia oggi, ne ho trovata anche una versione in inglese che riporta:

This is the flower which is known as ” MAHAMERU PUSHPAM” or Arya Pu. It’s seen in Himalaya. It flowers once in 400 years. If we wanted to see it again need to wait for another 400 years. So our generation is lucky. So please share maximum. Let others to see it.

Evitiamo di condividere alla boia d’un giuda, verifichiamo prima di cliccare condividi, cerchiamo di avere un minimo di spirito critico. Non fate come quella lettrice che qualche giorno fa mi diceva che lei condivide tutto perché comunque qualcosa di vero c’è sempre, e quando le ho fatto notare che così facendo sta riempiendo di pupù la rete mi ha mandato a fare in culo. Siate bravi. Lo spirito critico è quello che ci ha permesso di evolverci, insieme ovviamente all’istinto di sopravvivenza. L’azzeramento di quello spirito non fa bene, diventiamo sempre più facili prede di truffatori e ciarlatani. Pensiamoci prima di condividere, riflettiamo, non facciamoci guidare solo dall’istinto come se fossimo ancora nelle caverne.

Invece che condividere la foto del fiore condividete l’articolo di BUTAC, che magari non porta benedizioni, ma un po’ di chiarezza sulla fuffa che circola in rete.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!