Mi avete segnalato un altro caso di notizia vecchia ritirata fuori in queste ore. Anzi ricondivisa in queste ora da un post che risale a luglio 2019, ma anche quel post su Facebook stava rimettendo in circolo materiale di due anni fa.

Partiamo dall’inizio, nel 2017 su L’Eco Di Bergamo appare un articolo con questo titolo:

Entra in casa (altrui), il cane lo azzanna
e lui che fa? Chiede anche i danni…

La notizia come riportata nell’articolo non ha passato alcuna verifica dei fatti, viene a sua volta dal post di un veterinario che aveva fatto un post su Facebook, post che riportava:

Ieri un mio cliente, proprietario di un dobermann, è stato convocato dalle autorità poichè il ladro magrebino che nella notte precedente ha cercato di entrare in casa ed è stato morso dal suddetto cane ha sporto denuncia e vuole essere rimborsato per il morso subito. Mi raccomando, insegnate ai vostri cani ad accogliere scodinzolando i malfattori in casa, insegnate loro le buone maniere e magari a condividere i biscotti con i ladruncoli, perchè se mordono sono guai seri

Quindi abbiamo un post Facebook che non ha passato alcuna verifica dei fatti che diventa un articolo di giornale, e che poi viene ripreso anche da altri visto che su Il Giornale online la notizia viene ripresa tale e quale:

Bergamo, ladro magrebino morso da cane. Ora chiede i danni al padrone

Nessuno ha verificato nulla, non era importante, c’era un magrebino da poter colpevolizzare, una storia che avrebbe sicuramente indignato, che senso ha fare verifiche. La stessa storia oltretutto, sempre basandosi sul racconto iniziale su Facebook, arriva anche in tv, con un video, dove per l’ennesima volta è chiaro come nessuno abbia tentato di contattare le forze dell’ordine per fare alcuna verifica dei fatti.

C’è un’unica cosa che né il video né gli articoli spiegano, come riporta Diritti Animali:

…nel caso in cui un ladro acceda al vostro appartamento al fine di svaligiarlo, essendo entrato in contatto con il cane a seguito di un attività illecita ed essendo venuto in contatto con l’animale per propria volontà, non ha alcun diritto al risarcimento danni.

Io purtroppo a due anni di distanza dai fatti fatico a poter verificare se il furto fosse realmente avvenuto e se la richiesta danni fosse realmente stata fatta. Erano i tanti giornalisti che hanno scelto di cavalcarla che dovevano farlo, e onestamente il fatto che abbiano preso per certo un post su Facebook non è a mio parere sintomo di grande professionalità. Ma continuare a far girare la storia senza spiegare tutto è sciocco.

O da avvelenatori del pozzo…

maicolengel at butac punto it

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