Il pianto del torero

maicolengel butac 14 Gen 2014
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

La bufala è vecchia, circola già dall’anno scorso, ma qualcuno di voi me l’ha segnalata come ricircolante e io provvedo a sbufalarla, specie vista la facilità della debunkerata!

Sto parlando della notizia commovente che vede un torero fermarsi e piangere di fronte al toro che dovrebbe ammazzare. Il torero in questione nella bella parabola che circola in rete è pentito, e da quel momento in poi è diventato un attivista animalista con un unico scopo nella vita: difendere i tori.

Bello, tutto molto bello, ma sono bugie, bugie grosse, grosse come il povero toro che qualcun altro avrà infilzato!

Peccato che (come ci fa notare anche Snopes) la foto non rappresenti il torero Alvaro Munera ma un ignoto torero, e non sia una foto di disfatta o resa: il sedersi a lato (desplante) arena ha un preciso scopo nei confronti del pubblico: si assume una posizione rischiosa e indifesa per far vedere al pubblico che non si ha paura del toro.

È vero che Alvaro Munera si è ritirato dalle scene della corrida, come è vero che oggi è contrario alle lotte coi tori, ma la ragione è che a 18 anni El Pilarico (questo il suo nome da corrida) è stato incornato da un toro e ha riportato lesioni al cranio e alla spina dorsale che l’hanno costretto su una sedia a rotelle.

Oltretutto la frase che tanti hanno postato come descrizione della foto, citando il supposto Munera, è anche quella una bufala:

“And suddenly, I looked at the bull. He had this innocence that all animals have in their eyes, and he looked at me with this pleading. It was like a cry for justice, deep down inside of me. I describe it as being like a prayer – because if one confesses, it is hoped, that one is forgiven. I felt like the worst shit on earth”

Bella, commovente, ma Munera non l’ha mai detta, è la libera parafrasi di un articolo scritto per il País da Antonio Gala Velsaco, noto scrittore spagnolo difensore dei diritti dei tori.

Con questo non voglio che pensiate che sono pro corride, quando si sbufala non si fa per difendere un’opinione, lo si fa per difendere l’Informazione, quella con la I maiuscola, quella che ogni giorno che passa svanisce dalle nostre bacheche, soppiantata da bugie di piccola media e grossa taglia!

Attaccare la pratica della corrida è una cosa lecita, ma farlo usando notizie inventate ad hoc è stupido, si rischia di sminuire le notizie vere. Se siete animalisti veri e puri, convinti nelle vostre lotte, ricordatevi, prima di condividere queste boiate fate un fact checking, eviterete lo scherno degli altri, ed eviterete di vedere andare a puttane il vostro impegno per colpa di una notizia falsa!

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Nel 2021, a pandemia in corso, mi capitarono davanti dei video di una comica italiana che non avevo mai sentito nominare. Amo la stand up comedy, ero curioso, e trovo che le donne siano superiori agli uomini in questo settore, perché sanno essere molto più ciniche e taglienti. Nel caso specifico i primi video mi […]

maicolengel butac | 08 set 2026

Ogni notizia è buona in mano a chi adora disinformare sulla mobilità elettrica, ed è difatti diventata virale in Italia la notizia che in UK a breve verrà introdotta una tassa per le vetture elettriche, che richiederà ai possessori di auto elettrica di pagare una tassa per ogni miglio percorso. Notizia cavalcata da soggetti come […]

maicolengel butac | 24 ago 2026

Ci è stato segnalato un post che circola sui social, questo il testo: L’alternativa all’auto elettrica è l’auto a benzina! Ti spiego. BMW e Toyota hanno trovato un’alternativa all’auto elettrica: una nuova benzina rinnovabile al 100% e che inquina poco. Così, mentre tutti si impegnano a produrre batterie per auto elettriche che durano di più […]

maicolengel butac | 14 ago 2026

Per molti di voi si tratta di questioni di “lana caprina” o, per usare un modo di dire meno antiquato, spaccare il capello in quattro, ma ci sono occasioni che riteniamo importanti proprio per evidenziare come un certo giornalismo un tanto al chilo contribuisca all’analfabetismo funzionale del nostro Paese. Il servizio del TG1 del 18 […]

maicolengel butac | 21 lug 2026