Durante il fine settimana scorso ha fatto il giro di molte testate la notizia che raccontava di come una pizzeria in provincia di Rimini si fosse ritrovata vittima di razzismo dopo che era stato assunto un pizzaiolo nero.

Sono tante le testate che ne hanno parlato, qui il titolone rilanciato da Rimini Today:

Montescudo, dopo gli insulti razzisti scatta la solidarietà al ristorante Malatesta

Ammetto che la notizia a me era sembrata strana, vivo a Bologna, non distante da Rimini, vedo moltissimi pizzaioli stranieri nei locali tra qua e la Riviera, alcuni decisamente bravi, non ho mai avuto alcun sentore di razzismo nei loro confronti, o perlomeno nessun boicottaggio di locali a causa dei dipendenti non italiani. L’annuncio sui giornali comunque ha fatto il suo effetto, il nome del ristorante in poche ore è diventato virale e la gara di solidarietà nata per merito dei tanti articoli che sono stati pubblicati ha sicuramente portato gente nel locale. Sia chiaro, se il locale è stato vittima di boicottaggio razzista va tutto bene, ci sta un po’ di pubblicità che aiuti a tirare avanti.

Nel frattempo però BUTAC ha cominciato a ricevere segnalazioni in merito, che partivano dai miei stessi dubbi, in Emilia Romagna è pieno di locali con pizzaioli stranieri, come è possibile un caso così estremo di razzismo?

Il racconto dei fatti riportato da tutte le testate è questo:

un mese fa «è comparso in un gruppo sui social un commento. C’è stato chi ha scritto che potevo fare a meno di assumere un africano, forse era meglio un Papa nero». Lanzafame non ci sta. Contatta l’amministratore del gruppo e chiede che quel commento venga tolto. Ed è quanto accade, ma il paese è piccolo e soprattutto i social mormorano con incredibile velocità…

…dopo quanto era accaduto ho visto che al ristorante venivano sempre meno persone». Una emorragia che non si ferma, e dopo quattro settimane «mi ritrovo senza clienti che vengono a mangiare la pizza e nemmeno la prenotano. Anzi c’è stato chi ha prenotato, ma poi non è voluto venire a prenderle.

Mamma mia, per un singolo commento su una pagina social il signore si è trovato proprio una bella gatta da pelare. Il commento nel frattempo è stato rimosso, non metto in dubbio sia stato pubblicato, e che magari in un gruppo locale possa aver fatto qualche danno d’immagine. Ma pensare che in una zona come quella ci sia razzismo a questo livello fa molto strano. Frequento svariati ristoranti tra qui e Rimini, non mi è mai capitato di sentire o vedere storie del genere. Sono andato in giro per bacheche di persone della zona è ho trovato un muro compatto di persone che non ci stanno, molti mettendoci pure la faccia pubblicamente, come questo collega del nostro ristoratore boicottato:

Una verifica mi porta sulla bacheca del ristoratore che ha accusato i suoi compaesani di essere razzisti.  È uno di quelli che condividono decisamente molto materiale. Un po’ dei post sono da pagine con visualizzazione ristretta per cui non riesco a visualizzarli, altri sono post che sono stati rimossi all’origine, ma uno mi suona strano sulla bacheca di un anti razzista:

Sia chiaro potrebbe trattarsi solo di una “normale” lamentela, anche se questa storia che sia più facile trovare casa comunale se sei straniero l’abbiamo sbufalata in altra occasione.

Mi preoccupano di più alcuni dei commenti che ho trovato in rete sempre in merito al ristoratore. Una ragazza ad esempio nei commenti a un post scrive:

Io ci abito vicino, il locale è sempre stato vuoto, a differenza di altri ristoranti sempre a Montescudo, una nella trovata pubblicitaria la sua… ahh si ricorda la ragazzina che è venuta a fare un colloquio con lei a gennaio..dove lei ha detto che sarebbe buono far vedere un po di tette e dove ha detto che ha un bel culo? Beh ha trovato lavoro senza mostrare nulla, tanti saluti!!

L’autrice del commento non è quella che ha fatto il colloquio, ci siamo parlati, so il nome di quella che avrebbe sostenuto il colloquio nel caso potesse servire. Il post è pubblico ma non voglio causare problemi a nessuno, quindi qui lo lasciamo anonimo. Ma sono tanti gli abitanti di Montescudo che non ci stanno a essere definiti razzisti. Ma ovviamente io sono solo un piccolo blogger, non ho la potenza delle testate giornalistiche con alle spalle vere redazioni. Non posso certificare dove stia la verità, solo farvi capire che non è sicuro di come siano andate le cose. Da quanto ho capito c’è una denuncia in corso, e spero che gli inquirenti facciano in fretta quanto possibile per capire quanto vero razzismo ci fosse in questa notizia o quanta voglia di un po’ di visibilità in più.

Purtroppo non sarebbe la prima volta, avete presente tutti quegli articoli sugli imprenditori che faticano a trovare dipendenti da assumere? 9 volte su 10 sono solo sistemi per attirare visibilità sui loro marchi. Spero vivamente non sia anche questo il caso, e conto la situazione venga chiarita il prima possibile. Ad oggi di prove di questo razzismo non ne abbiamo viste se si eccettuano le parole del titolare del ristorante. Un po’ poco per riportare il caso su tutti i media nazionali. Non trovate anche voi?

Nella mia ricerca ho parlato con abitanti della zona, e mi è stato riferito che la dimostrazione che l’accusa di razzismo è sciocca è che sempre in zona c’è un altro ristorante dove lavora una ragazza marocchina (ho il nome anche di questo ristorante) e il posto funziona senza problemi… Il locale con la ragazza marocchina su TripAdvisor ha oltre 200 recensioni, sparpagliate su almeno 6 anni di attività. La locanda non arriva a 80 recensioni sullo stesso periodo, e le ultime sono tutte a cavallo di questo weekend, ma evidentemente la visibilità sui giornali ha aiutato.

Speriamo di avere info aggiuntive quanto prima.

maicolengel at butac punto it

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