BUTAC su Facebook viene segnalato da qualche ora da svariati utenti, sarà che qualcuno è convinto che, visto il risultato elettorale, pagine come la nostra dovrebbero chiudere.

Tra le segnalazioni mi ha fatto sorridere quella di un profilo probabilmente fake, che ha segnalato usando l’opzione “Invia un messaggio a BUTAC – Invia a BUTAC un commento su questo post”. Commento automatico che mi arriva così:

Ciao BUTAC – Bufale un tanto al chilo, questa foto include contenuti che mi danno fastidio. Ti dispiacerebbe rimuoverla? Grazie.

La foto segnalata in questo caso è una vecchia immagine fatta per FB, dove sbufalavamo la solita storia trita e ritrita del Senatore Cirenga.

La nostra amica lettrice ha trovato un post del 2014 e ha deciso di segnalarlo, che fastidio le dia non è chiaro visto che siamo di fronte a una bufala conclamata. Le possibilità sono due: sa che è bufala l’ha condivisa e le scoccia la gente che la prende in giro. Oppure non sa che è bufala, non ha letto il nostro articolo ma sta cercando ogni modo per far chiudere la pagina. Tutto è possibile, ma è uno specchio di come vanno le cose.

Anche perché la nostra lettrice è in ottima compagnia, tra chi ci vorrebbe vedere chiusi non ci sono difatti solo normali utenti, ma anche giornalisti importanti come Giuseppe Vatinno, che sulle pagine di Affari Italiani, evidentemente felice di poter contribuire al clima disteso con la sua dose d’odio contro Laura Boldrini, titolava ieri:

Elezioni 2018, Laura Boldrini umiliata a Milano: “Bella Ciao!”

E nel suo brevissimo articolo tra le altre cose scriveva:

… l’ex presidente della Camera, si era lanciata nella sua nuova passione: un team di “antibufalari” che più che scoprire le bufale (cosa sacrosanta) hanno cercato di delegittimare alcuni siti politici non allineati con la verità di quella che sarà archiviata (finalmente) come la “Boldrinova”.

A me spiace, perché Vatinno dimostra di essere lui stesso alla ricerca di delegittimare qualcuno, noi debunker per la precisione, oltre alla stessa Boldrini. La cosa curiosa è che sulla stessa testata su cui scrive lui, pochi mesi fa, veniva pubblicato un articolo a firma Simone Cosimelli dove nell’introduzione BUTAC veniva definito così:

Un riferimento contro le derive della rete: «un pericolo che da qui a 10 anni dobbiamo trovare il modo di sconfiggere».

Siamo sia gente da denigrare in quanto cerchiamo di delegittimare siti di bufalari, sia un riferimento contro le derive della rete. Siamo carne e pesce allo stesso tempo…

A me spiace, perché l’odio riversato da Vatinno è l’ennesima dimostrazione di come chi fa informazione non ha nessuna voglia di verificare i fatti, e prende ogni critica come qualcosa di personale. BUTAC da sempre combatte contro la censura, lo dicemmo quando fummo convocati da Laura Boldrini, lo ripetemmo quando fu presentato il DDL che voleva contrastare le fake news. Censurare i bufalari serve solo a fare dei nuovi martiri, esporli al pubblico ludibrio invece può servire a mostrare il re nudo. Ed è quello che facciamo da sempre: spogliare le notizie dei fronzoli inutili e verificare quanta sostanza contengano è alla base di ogni sana demistificazione.

Vediamo ad esempio la frase di Vatinno, lui sostiene che Laura Boldrini abbia messo insieme un team di antibufalari, questo presuppone che io, David Puente e Paolo Attivissimo (e Walter Quattrociocchi, che però debunker non è mai stato) lavoriamo insieme, ma come ben sapete non è così. Tre siti diversi fatti, gestiti e strutturati in maniere diverse. Nessuno ha pagato BUTAC se non con rimborsi spese, e l’unica cosa su cui siamo stati sentiti è il decalogo antibufala che accompagnava il progetto #BASTABUFALE. Progetto che non serviva a lanciare censure e delegittimazioni, ma solo a spiegare al grande pubblico che le bufale possono fare male.

Non credo serva aggiungere altro, per ora sui social resistiamo, ma se il numero di soggetti come la nostra cara lettrice e giornalisti come Vatinno si mettono davvero d’impegno non è detto che andremo avanti a lungo 😉 (sto scherzando, ma se non ci trovate più forse è il caso preoccuparsi…)

maicolengel at butac punto it

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