Il volontario per vaccino morto in Brasile

maicolengel butac 22 Ott 2020
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Purtroppo il giornalismo italiano è morto e sepolto da tempo, pertanto è stato abbastanza normale ieri sera vedere titoli di questo genere sulle testate italiane:

RAINEWS – Coronavirus: sperimentazione vaccino, morto un volontario in Brasile

La Stampa- Coronavirus, morto un volontario del vaccino AstraZeneca in Brasile. La sperimentazione prosegue

Altri hanno in un secondo momento aggiunto una riga, per spiegare che (secondo questa o quest’altra testata) il volontario non avrebbe ricevuto la sua dose di vaccino. Pochissime le testate italiane che invece che usare fonti e parole scopiazzate abbiano usato lo spirito critico e abbiano riportato i fatti dalle fonti originali.

Il volontario è morto tra domenica e lunedì scorsi, la BBC ci riporta che era un volontario di 28 anni, morto per complicanze della COVID-19.

Fosse morto a seguito dell’inoculazione del vaccino su cui si sta appunto sperimentando, i test sarebbero stati bloccati. Perlomeno per capire se il vaccino avesse avuto una qualche parte nel suo decesso. Il fatto che tutti i comunicati stampa inviati dal Ministero della Salute brasiliano spieghino che la sperimentazione continua significa che il volontario non aveva ricevuto una dose di vaccino. Può essere che fosse nel gruppo che ha ricevuto un placebo o in quelli che hanno ricevuto un vaccino già noto e in commercio per la meningite. La necessità di privacy fa sì che il governo brasiliano non possa dire di più. Ma il protocollo prevede che se un soggetto volontario muore durante una sperimentazione la stessa si fermi. Se questo non è avvenuto significa che il volontario non è mai entrato in contatto con il vaccino sotto sperimentazione. Basta un pizzico di spirito critico per rendersene conto. I titoli usati da alcune testate italiane fanno solo l’effetto dello spaventare e la paura è un perfetto concime per le fake news!

Sia chiaro, sono il primo a volere un vaccino sicuro e testato. Quindi ben vengano tutte le precauzioni del caso. Ma al tempo stesso vorrei anche evitare di dare materiale ai novax e ai tanti preoccupati da queste sperimentazioni. Materiale che invece grazie ai titoloni scelti da tante testate ci sarà in abbondanza.

Io vorrei ricordare che la mortalità da influenza si alzò qualche anno fa dopo che alcuni giornali (a cui nessuno ha mai fatto pagare pegno perché siamo un Paese di balordi, e l’Ordine dei Giornalisti è messo in piedi per difendere gli stessi dalle critiche e non il contrario) titolarono “Vaccino Killer morti tre anziani“… Era una balla quella, è misinformation titolare che un volontario per il vaccino anti-COVID è morto.

Sarebbe bello vedere tutti riportare in pompa magna l’informazione corretta.

maicolengel at butac punto it

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