Le indicazioni del CTS non hanno ucciso migliaia di persone
Un articolo che diffonde presunte citazioni che sono in realtà sotto regime di segretezza. A chi giova?

Sul Giornale d’Italia, a firma “Avvocato Augusto Sinagra”, l’11 agosto 2025 è uscito un articolo dal titolo:
Vaccino Covid, “indicazioni” Cts hanno ucciso migliaia di persone: è omicidio plurimo aggravato in concorso con Conte, Draghi e Speranza
Un ex membro Cta ha rivelato: le cure domiciliari erano possibili ma sono state ignorate. Le scelte politiche sono risultate letali: parliamo di omicidio plurimo
L’avvocato Sinagra nel suo articolo scrive:
Un tale Dottor Giuseppe Ippolito che io non ho il dispiacere di conoscere, già componente del Comitato Tecnico Scientifico di consulenza del governo durante la c.d. pandemia da covid, ha dichiarato alla Commissione parlamentare di Inchiesta che il CTS aveva reso i suoi pareri scientifici nel senso che i pazienti potevano essere ben curati e guariti in casa con appropriate terapie esistenti senza essere mandati in ospedale e uccisi con la totale bruciatura dei polmoni, ma il governo aveva sempre assunto decisioni divergenti e di natura solamente “politica” con le conseguenti morti in ospedale e le macabre sceneggiate bergamasche dei camion militari e le subitanee inesplicabili cremazioni.
Partiamo col dire che il dottor Giuseppe Ippolito non è che sia proprio “un tale”, visto che è il direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, quindi meriterebbe che se ne parlasse in altri toni, ma non siamo qui a voler fare lezioni di etica giornalistica a una testata che più volte abbiamo dovuto trattare negli anni.
L’avvocato ci dice che il dottor Ippolito avrebbe rilasciato queste dichiarazioni durante la sua audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta, peccato che se andiamo a cercare detta audizione troviamo questo annuncio sul sito del Senato:
Il PRESIDENTE comunica che, secondo quanto stabilito a maggioranza dall’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, l’audizione all’ordine del giorno, relativa al ciclo istruttorio sulle misure adottate nella prima fase dell’emergenza epidemiologica per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2, con particolare riguardo all’aggiornamento e all’attivazione del piano pandemico, sarà svolta in seduta segreta. Il resoconto stenografico sarà redatto e conservato in regime di segretezza fino a cessazione delle esigenze di tutela dell’istruttoria.
Grassetto e sottolineature sono nostre. Sia chiaro, ci sono membri di alcuni partiti italiani che hanno sostenuto cose simili a quelle dette da Sinagra, ma è impossibile avere una citazione delle dichiarazioni alla Commissione visto che i resoconti, attualmente, sono ancora in regime di segretezza. Quindi perché dare a intendere che sia tutto andato come narrato nell’articolo, senza fornire al lettore questa informazione basilare? Specie visto che, a parte dichiarazioni di politici di parte, non esistono dichiarazioni ufficiali del dottor Ippolito che avallino questa ricostruzione?
L’avvocato rilancia le tesi dei gruppi sulle “cure domiciliari” dando a intendere che esistessero terapie efficaci negate ai malati dal governo, ma come abbiamo spiegato più volte la realtà scientifica è che all’inizio dell’emergenza pandemica non esistevano terapie risolutive di alcun genere. Gli unici supporti che si erano dimostrati validi erano quelle delle linee guida, che sono state praticamente le stesse in tutto il mondo. Continuare a ripetere che ci fossero “guarigioni facili a casa” è un falso storico: nel 2020 non c’erano protocolli domiciliari efficaci, sostenerlo ancora a cinque anni di distanza dai fatti è a nostro avviso sbagliato.
L’avvocato inoltre parla di pazienti mandati in ospedale e “uccisi con la totale bruciatura dei polmoni” ma anche questo è falso, la ventilazione invasiva non brucia i polmoni, e si trattava comunque di una misura estrema, usata solo quando i pazienti erano già in insufficienza respiratoria grave.
Ho scelto di limitarmi a questo, nel pieno rispetto del diritto di critica; lascio a voi che ci leggete ulteriori considerazioni e la risposta alla domanda che più mi preme: a chi giova tutto questo?
maicolengel at butac punto it
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