Information disorder, fake news ed Epstein Files

Stiamo creando un rumore di fondo talmente denso che diventa impossibile distinguere i fatti dalle bufale...

maicolengel butac 16 Feb 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Stanno diventando virali – senza nemmeno fare lo sforzo di togliere la filigrana col logo di chi le ha pubblicate per primo – una serie di immagini che dovrebbero arrivare dagli Epstein Files. Immagini che mostrano Jeffrey Epstein in compagnia di Mark Zuckerberg e Reid Hoffman, fondatore di Linkedln.

La prima immagine che ci avete segnalato è questa:

Nell’immagine vediamo Mark Zuckerberg, Jeffrey Epstein e Reid Hoffman mentre mangiano Sushi che è stato disposto sul corpo di una ragazza. (la foto è credibile, di gente coi soldi che fa cose assurde se ne è vista anche in passato: https://www.dailymail.co.uk/video/news/video-1475245/Sushi-model-attacks-customer-allegedly-groped-her.html l’attacco nel caso del video del Daily Mail poi risultò essere tutto una messa in scena)

Seguita da questa:

La filigrana qui si nota meno, ma c’è sempre DFF (Dumb Fuck Finder) stessi protagonisti, ma qui la modella non è sdraiata sul tavolo ma seduta su Zuckerberg.

E infine da quest’altra:

Questa è ovviamente quella chiaramente generata da IA, stessi protagonisti, ma qui è Epstein a fare da vassoio per il sushi.

Il problema è che – mentre la terza è ovviamente un’immagine generata da IA – le altre due sono per l’appunto non immediatamente riconoscibili come tali, e circolano come se fossero vere. Ma sono tutte immagini generate da intelligenza artificiale e messe in rete appunto da DFF, Dumb Fuck Finder, account parodistico che potete trovare su X e che posta da tempo immagini simili. Qui le trovate salvate su Archive: 1, 2 e 3.

DFF il giorno dopo aver pubblicato quelle immagini ha ricondiviso il suo post con queste parole:

People actually think this shit is real ☠️🤣

Ma ormai le immagini avevano preso il largo, e nulla si potrà fare per evitare che qualcuno le ricondivida pensando che siano reali.

Negli “Epstein Files” non c’è nessuna foto del genere. I documenti pubblicati finora riguardano nomi, contatti, deposizioni, riferimenti incrociati finalizzati a un’indagine giudiziaria. Non sono album fotografici di sushi bondage tra miliardari. Se esistessero immagini del genere in atti giudiziari ufficiali, le vedremmo citate ovunque, e non solo in un thread ironico sui social. Il punto serio, quello che fa meno ridere, è un altro.

Epstein era un criminale vero, le sue vittime sono vere, le reti di potere intorno a lui sono un tema reale e delicato. Ma quando buttiamo dentro al calderone immagini generate con IA, parodie e meme, succede una cosa pericolosa: avveleniamo il terreno, così quando emergono prove autentiche metà del pubblico – quella che non riesce a concepire un orrore del genere – potrà reagire con “Vabbè, sarà un’altra foto fake fatta con l’IA”. Stiamo creando un rumore di fondo talmente denso che diventa impossibile distinguere i fatti dalle bufale; e questo non aiuta le vittime, non aiuta la verità, al massimo può finire per aiutare i colpevoli, e questo, spero sia chiaro, è grave e pericoloso.

Più materiale falso circola, più tutto diventa “fake news”, e quando tutto è fake news, nessuno paga davvero. Ho scelto di usare il termine fake news perché è quello che abbiamo sentito spesso in bocca a Donald Trump, per accusare chi poneva dubbi sulle sue affermazioni. Ho scelto di usarlo per ricordare a chi ci legge che sono circa dieci anni che è stato consigliato di smettere di usarlo, proprio perché inadeguato. Il termine più corretto da usare è Information Disorder, disturbo dell’informazione. Che è esattamente quello che fanno queste immagini: disturbano l’informazione, rendendo sempre più difficile distinguere tra fatti e falsità.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.

Ci è stato segnalato un servizio del TG4 che parla della mia città, un servizio dove vediamo Stefania Cavallaro, vicedirettore del TG4, intervistare Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. Il servizio comincia con l’immagine che vedete in testa all’articolo: Cavallaro, Bignami e sullo sfondo sullo schermo dello studio un’immagine del sindaco Matteo Lepore. […]

maicolengel butac | 15 mag 2026

Ci è stato segnalato un video IG apparso sulla pagine di Xcalibur Italia. Progetto editoriale nato nel 2026 e così raccontato da Vanessa Combattelli, una delle due menti che l’hanno ideato: È una pagina divulgativa, che nasce da un’idea mia e di Alessandro Bonelli: eravamo stanchi di vedere un certo tipo di informazione predominante. Siamo rimasti […]

maicolengel butac | 14 mag 2026

Tra le tante segnalazioni ricevute ultimamente una riguarda una giornalista italiana, o meglio la narrazione che questa giornalista porta avanti da un po’ , narrazione espressa al meglio in una chiacchierata video con Michele Santoro, con cui collabora da tempo. Il video lo potete trovare nella sua interezza qui. Il filo russo Come ripetiamo da […]

maicolengel butac | 12 mag 2026

Ci avete segnalato una mail che sta circolando su tanti canali complottisti, una mail che andrebbe compilata e spedita ai Servizi demografici del Comune di residenza, questa mail: PER IL COMUNE: Oggetto: Diffida e richiesta di chiarimenti in merito alla validità della carta d’identità cartacea e all’obbligo di transizione alla CIE. Al Sindaco del Comune […]

maicolengel butac | 08 mag 2026